A Napoli spunta il caso del dossier anti de Magistris

Per la Procura sarebbe stato commissionato da Bassolino per le amministrative, ma l'ex governatore della Campania rigetta ogni accusa: "Niente è più lontano dal mio stile"

A Napoli esplode il caso di un presunto dossier anti-de Magistris che sarebbe stato commissionato da Antonio Bassolino a un dirigente del Comune. Ma l'ex sindaco rigetta ogni accusa: "Dossieraggio è quanto di più lontano ci sia dal mio modo di essere".

Si tratta di uno scenario investigativo ipotizzato dalla Procura di Napoli nell’inchiesta dei pm Celeste Carrano e Henry John Woodcock e anticipato da Repubblica in cui, peraltro, lo stesso Bassolino non risulta indagato. Ma prima che giudiziario, il caso è diventato politico dato che, stando a quanto riportato, il dossier avrebbe dovuto rappresentare “una pietruzza tombale” sulla carriera politica dell’ex magistrato e che tutto sarebbe iniziato proprio quando l’ex governatore della Campania s’era dichiarato pronto a scendere in campo alle primarie Pd. Che, poi, finirono con la sconfitta (tra le polemiche) dello stesso Bassolino a vantaggio dell’ex fedelissima Valeria Valente.

Intervistato da Il Mattino, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha duramente attaccato: “L’ho detto fin dal primo giorno, Bassolino e Iervolino avevano consegnato a una sola persona tutto il patrimonio immobiliare della città, che noi oggi vogliamo restituire ai cittadini per garantire un tetto a chi non ce l’ha. Non mi meraviglia”. E ha aggiunto: “Se la storia del dossieraggio fosse vera, ogni commento sarebbe superfluo. Non potendo costruire una dialettica politica, operano con le calunnie, le diffamazioni e con la cattiveria”.

Da parte sua Antonio Bassolino rigetta al mittente tutte le accuse. Ha affidato a un post pubblicato sui social la sua difesa. Si dichiara completamente estraneo ai fatti al centro della querelle politica e scrive: “Leggo su Repubblica di una inchiesta in corso su un presunto dossier ai danni di De Magistris. Per quanto mi riguarda sono del tutto estraneo ai fatti sui quali si indaga. Seguiremo come sempre con rispetto e fiducia il lavoro della magistratura”. E quindi replica alle accuse: “Tutti quelli che mi conoscono, amici ed avversari, sanno che niente come i dossier è più lontano dal mio modo di essere, dalla mia cultura e mentalità. Per me la politica è confronto e conflitto di idee e programmi”.