Napoli, violentata dal branco e costretta a fuggire in Germania

La denuncia arriva dal Garante dell'Infanzia: "Dopo essere stata violentata dal branco, la 15enne del Napoletano è stata abbandonata"

Violentata dal branco a 15 anni, A Pimonte, nel Napoletano, ha deciso di tornare in Germania, dov'è nata, per ricominciare a vivere. Dopo la denuncia di 12 ragazzi, tutti suoi coetanei, tra cui il fidanzato, le furono promessi supporto e aiuti psicologici che però, alla fine, non sono mai arrivati.

Il caso è stato denunciato dal Garante per l'infanzia e l'adolescenza della Regione Campania, Cesare Romano."All'indomani della notizia, - ricorda Romano - molti gridavano allo scandalo stigmatizzando l'accaduto e sollecitando le istituzioni locali e regionali perché adottassero le iniziative necessarie a proteggere la minore e a sensibilizzare gli adolescenti di Pimonte per stimolare una condanna collettiva dell'accaduto". Ma, purtroppo, alle tante parole non sono mai seguiti i fatti."Chi ha avuto il coraggio di denunciare è costretto ad abbandonare la comunità dov'era rientrato con entusiasmo e dopo tanti sacrifici, - sottolinea Romano - gli autori dei fatti denunciati, invece, che sono stati messi alla prova nello stesso comune, continueranno a scorrazzare indisturbati".

La vicenda risale alla fine dello scorso luglio. Lo sconcerto fu diffuso, ma non mancò, come troppo spesso accade in questi casi, chi si permise di fare affermazioni gravi, definendo la vittima "una che se l'era cercata". Gli autori dello stupro di gruppo, nel frattempo, furono trasferiti in una comunità di recupero con l'accusa di violenza sessuale. Un altro, che aveva meno di 14 anni, venne invece affidato alla famiglia. Con la messa alla prova i responsabili hanno ritrovato la serenità a casa loro. La vittima, invece, dovrà cercarla in un altro Paese.

Commenti
Ritratto di Legio_X_Gemina_Aquilifer

Legio_X_Gemina_...

Ven, 30/06/2017 - 13:14

pena di morte per chi stupra!

Una-mattina-mi-...

Ven, 30/06/2017 - 13:26

L'ITALIA E' UN PAESE FUORI CONTROLLO OVE L'ARBITRIO HA SOSTITUITO LA LEGGE E LE DEPENALIZZAZIONI IL PERSEGUIMENTO DEI REATI.

Ritratto di gzorzi

gzorzi

Ven, 30/06/2017 - 15:36

Napule na munnezza.

Popi46

Sab, 01/07/2017 - 06:12

Ma che c'è di strano? È andata così da sempre....Nessuno ricorda le assoluzioni per fatti analoghi perché la vittima non aveva urlato abbastanza forte o non si era difesa con convinzione o,addirittura avrebbe anche provato piacere? Buffoni impotenti maschilisti,fuori dal branco sono nulla,giudici compresi

Martinico

Sab, 01/07/2017 - 07:33

C'è solo da vergognarsi ad avere abbandonato una ragazzina di quell'età vittima di un reato che ti stupra giorno dopo giorno. I responsabili devono essere identificati e allontanati dai posti di comando e di lavoro. Mai potremmo avere ristoro fino a quando non verranno presi provvedimenti seri nei riguardi dei vili scansafatiche e burocrati inutili.