Nasce "Insecta": il primo allevamento di grilli italiano

In attesa della legge che ne consenta il consumo, parte dal Trentino la prossima rivoluzione dell'alimentazione

In attesa del via libera alla commercializzazione in Italia, un ex manager del settore alimentare ha lanciato nel suo piccolo maso a Garniga Terme, sul Monte Bondone, il primo allevamento di grilli nel nostro Paese.

L'allevatore-innovatore, Vittorio Friz, dopo un grave infarto e un mese di coma ha deciso di cambiare vita e di rilanciare il maso, sopra la val d'Adige a quota 800 metri, ereditato dai genitori, dove ora coltiva e vende frutta e ortaggi a chilometro zero. Ma, mentre negli Stati uniti si registra già un boom di alimenti a base di farina di cavallette, in Italia si è ancora in attesa di una regolamentazione della materia e del via libera alla commercializzazione. Alcuni chef non vedono l'ora di poter sperimentare con quello che, secondo gli esperti, sarà il cibo del futuro. Le proprietà nutritive degli insetti sono ormai fuori discussione. "Si tratta di un alimento eccezionale", spiega Friz. "La carne - prosegue - ha solo un quarto delle proteine dei grilli. Le proteine degli insetti hanno un alto valore biologico e un'altissima digeribilità. Gli insetti, essendo animali a sangue freddo, hanno un indice di conversione degli alimenti molto alto e non hanno effetti sul clima", ha poi aggiunto il manager.

La vera sfida del 52enne riguarda l'allevamento di grilli. "Il mondo degli insetti mi appassiona dai tempi dell'università", racconta Friz, che è laureato in scienze agrarie. "Il settore alimentare - aggiunge - segue con interesse gli sviluppi e noi siamo tra i primi in Italia a intraprendere con convinzione questa strada". La moda degli insetti sta raggiungendo anche l'Europa e non riguarda solo il mondo sportivo. In Francia ci sono da tempo ristoranti di alto livello e supermercati che offrono piatti e prodotti con insetti e larve. "In Italia tutto questo per il momento è ancora vietato, anche se l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha dato il nullaosta", spiega Friz, fiducioso che presto anche il nostro paese adeguerà la legislazione. A questo punto la startup "Insecta" avrà già raccolto il know-how necessario per poter collaborare con le aziende alimentari interessate.

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Commenti
Ritratto di Zagovian

Zagovian

Sab, 19/03/2016 - 14:27

Il problema,non sono tanto gli insetti in sé,ma con cosa questi allevamenti,nutriranno gli insetti,che avendo un diverso metabolismo,degli "animali" in genere,potranno ancora di più essere manipolati,nel loro sviluppo,e portatori di problemi,ancor più insidiosi,di quelli riscontrati,con allevamenti "tradizionali".Morale:la catena alimentare,di questi "esseri",essendo "cortissima",è foriera di problemi "super concentrati",per dirla in parole povere....Auguri!

Raoul Pontalti

Sab, 19/03/2016 - 14:53

Bravo Vittorio nonché Friz, sperimenta pure e fai esperienza con l'allevamento intensivo di insetti e le relative problematiche (sovraffollamento da cui malattie che decimano gli insetti, terapie, problemi dei residui, etc.). Hai anche la fortuna che le attrezzature relative sono durevoli nel tempo, le forniture alimentari per gli insetti non costano cifre da capogiro e soprattutto non ha problemi di smaltimento delle deiezioni (l'afflizione degli allevamenti bovini e suini) e nemmeno dell'invenduto che puoi trasformare in compost. Per il resto devi pazientemente attendere che la normativa italiana si adegui e, per ammettere alla commercializzazione come alimenti gli insetti, predisponga le necessarie strutture di controllo della filiera anche ai fini ella rintracciabilità del prodotto e di tutto ciò che è servito per produrlo (compresi mangimi ed eventuali farmaci). Buona attesa!

raggiodiluna

Sab, 19/03/2016 - 15:31

Non mi ci abituerò MAI!!!!! Mi viene la pelle d'oca solo a pensarci.....

rudyger

Sab, 19/03/2016 - 16:29

fateli mangiare a Renzi! ma loro si mangeranno le aragoste!

Raoul Pontalti

Sab, 19/03/2016 - 16:34

Zagovian per la verità più è corta la catena alimentare e meno problemi si incontrano (in particolare di "residui" sieno essi di fitofarmaci, di pesticidi, di zoofarmaci auxinici, profilatici o terapeutici, di metalli pesanti e di sostanze radioattive), poiché è noto anche ai bimbi come siano gli ultimi anelli della catena ad accumulare quanto di peggio si trova nei primi e in quelli intermedi (un classico famosissimo: il DDT), e più facili sono i controlli. Che quella degli insetti sia una filiera corta invece è una bufala allo stato attuale poiché quelli in vendita sui mercati europei (anche solo quali ingredienti di altre pietanze) provengono da paesi extraeuropei e la loro commercializzazione implica diversi intermediari. Il problema italiano è l'attivazione di specifici strumenti di controllo di quella particolare filiera e ciò a garanzia dei consumatori.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Sab, 19/03/2016 - 17:05

@Raoul Pontalti:...mi spiace contraddirla.Più un fenomeno è di breve durata(come l'accrescimento di un insetto),più una variabile,lo può influenzare ponderalmente!

milope.47

Sab, 19/03/2016 - 17:24

Preferisco pane e mort...Prodi.

Ritratto di perigo

perigo

Sab, 19/03/2016 - 18:47

Che schifezza!

Alba16

Sab, 19/03/2016 - 22:07

Ma se noi esseri umani abbiamo bisogno di pochissime proteine x stare bene, cioè dobbiamo seguire una dieta basso proteica, e le proteine che ci sono necessarie ci vengono fornite nelle giuste quantità dai vegetali, che bisogno abbiamo di mangiare insetti che hanno un alto contenuto di proteine? Beh secondo me non avrò mai la necessità di mangiare insetti.

Rotohorsy

Sab, 19/03/2016 - 22:44

Sarebbe un po' come mangiare gli scarafaggi. O no ?

Keplero17

Sab, 19/03/2016 - 23:46

Mi sa che se continueranno ad arrivare milioni di migranti in Italia saremo costretti a mangiarli per mantenerli negli alberghi da 1.000 euro al mese.

justic2015

Dom, 20/03/2016 - 01:43

Ma io veramente consiglierei a questo specie di imprenditore di farsi un bel allevamento di pecore che fa molto piu successo ,producendo carne ,latte , per formaggio e lana per farsi qualche paio di calze dato che vive nel trentino,lasciasse in pace i grilli e insetti,

franco-a-trier-D

Dom, 20/03/2016 - 09:13

DOVETE ABITUARVI ORA CHE I MUSULMANI STANNO CONQUISTANDO TUTTA LA ITALIA AI LORO USI COSTUMI E CUCINA.

franco-a-trier-D

Dom, 20/03/2016 - 09:14

LE BISTECCHE DI VITELLO LASCIATELE AL PD VOI INVECE MANGIATE VERMI CAVALLETTE E GRILLI ,LUI VI FARà CANTARE.

Raoul Pontalti

Dom, 20/03/2016 - 17:49

(ci riprovo oggi) Temo Zagovian che Tu parli di metabolismo etc. intendendo in realtà riferirTi alle manipolazioni genetiche, in particolare quelle che portano alla creazione di organismi geneticamente modificati (OGM). legittimo sospetto, l'ho anch'io e soprattutto ripudio l'uso di OGM se non in laboratorio per scopi limitati, in ogni caso li escludo dall'alimentazione. Ma fatto salvo quanto esposto (ed imponendo un'etichettatura consona in caso di impiego di OGM), la questione del metabolismo degli insetti, per natura delle cose più rapido di quello dei comuni animali zootecnici, non ha alcun significato sanitario in sé e ricordo da un lato come l'uomo primitivo fosse insettivoro prima che carnivoro e che nella Bibbia tra gli alimenti puri e dunque religiosamente leciti si rinvengono gli insetti (segnatamente locuste, cavallette e grilli).