Nasce l'Osservatore nazionale vittime della strada

Solo nel 2016 sulle strade ci sono stati 3.283 morti e 249.920 feriti. Nasce l'Osservatorio nazionale vittime omicidio stradale, con un Numero Verde a supporto dei familiari delle vittime

Nel 2016 sulle strade italiane si sono verificati 175.791 incidenti, con 3.283 morti e 249.920 feriti. Numeri impressionanti, un vero e proprio bollettino di guerra. Nel 2017 si registra una crescita del 3%. Le cause sono diverse: velocità, uso di droghe e abuso di alcool, cellulare alla mano mentre si guida. Nel 2016 il parlamento è finalmente intervenuto, con la legge 41 che ha riconosciuto la differenza tra l'omicidio colposo e l'omicidio commesso da chi, al volante, tiene un comportamento fortemente a rischio. Così nel codice penale è stato introdotto l'omicidio stradale, che prevede il carcere da 2 a 7 anni per chi causa la morte di una persona violando il codice della strada. La pena può salire fino a un massimo di 12 anni se chi uccide guida in stato di ebbrezza grave o sotto effetto di droghe. Nei casi più gravi è previsto l’arresto in flagranza.

Al di là del mutato quadro normativo, che inasprendo le pene dovrebbe aiutare a mitigare il fenomeno, c'è da lavorare sulla cultura della sicurezza ma anche sul monitoraggio degli effetti della recente legge e sulla tutela delle tante vittime della strada. Di tutte queste attività si occupa l’Osservatorio nazionale vittime di omicidio stradale (Onvos), presieduto dall'avvocato Piergiorgio Assumma, penalista, esperto in omicidi stradali, docente all’Accademia della Guardia di Finanza e presso l’istituto per Ispettori della Polizia di Stato. Con un team di legali specializzati l'osservatorio forniranno una prima assistenza gratuita e consigli primari per ottenere giustizia e un equo indennizzo.

"Tra i principali obiettivi dell'osservatorio - spiega l'avvocato - c'è quello di porsi come primo riferimento per le famiglie delle vittime di omicidio e lesioni stradali". In un momento di forte emotività, Onvos rappresenta un filo diretto e gratuito con un esperto. E’ fondamentale, infatti, avere il supporto professionale di un avvocato specializzato, per conoscere i propri diritti e valutare la costituzione di parte civile per il risarcimento del danno in sede penale. "Onvos offre alle vittime dirette e indirette una prima assistenza, fornendo spiegazioni e informazioni sui propri diritti e legittime aspettative. Una volta chiarita la strada da intraprendere, sarà poi necessario affidarsi ad un professionista per l'iter giudiziario”. Onvos ha selezionato e stipulato convenzioni con legali specializzati in materia, con la possibilità di garantire la tutela nelle varie regioni d’Italia. Ovviamente dopo i primi consigli ricevuti in forma gratuita, ciascuno potrà valutare a chi rivolgersi come meglio crede.

Ma c'è anche un altro scopo che si propone l'Onvos. "Vogliamo stimolare un dibattito - posegue Assumma - e incidere con le nostre proposte sulle riforme normative, perché anche la recente legge sull'omicidio stradale presenta delle lacune che dovranno essere riviste dal legislatore. Essa costituisce certamente un'importante novità ma può essere migliorata, anche alla luce di quanto emerso nel primo anno dalla sua entrata in vigore”.

L'Osservatorio è online all'indirizzo www.onvos.it. Numero Verde gratuito 800144902.