La nascita di un bebè? A Roma è un buon motivo per imbrattare gli ospedali

Un lieto evento, come quello di un bebè che arriva in famiglia, così viene cristallizzato nel tempo, sporcando i muri di un bene pubblico

La Repubblica celebra e sponsorizza un progetto fotografico - che sa più di studio antropologico di una certa categoria umana - in cui vengono raccolti messaggi scritti sui muri definiti "ironici" e "singolari".

Per farli entrare di diritto nel mondo dell'Arte manca solo l'aggettivo "iconici", ma in realtà si tratta di scarabocchi e imbrattature che deturpano e sporcano i muri dei corridoi e dei locali degli ospedali romani, dove è prassi scrivere un messaggio per lasciare ai posteri l'informazione di una nuova nascita.

Un lieto evento, come quello di un bebè che arriva in famiglia, così viene cristallizzato nel tempo, sporcando i muri di un bene pubblico con scritte del tipo "È nato il gladiatore Diego", "Non me prendete in giro pure se... so' nato ieri", "Laziale e sano", "Auguri Fabietto, pazienza se è nero"e così via.

A nulla servono i richiami verbali e affissi ovunque dei responsabili delle strutture ospedaliere, in cui si prega "gentilmente i parenti dei neonati di non comunicare il lieto evento con graffiti e scritti sui muri dell'ospedale".

Ma la noncuranza di un bene pubblico va a braccetto con la strafottenza di molti parenti e amici che non si fermano neanche davanti alla ventilata minaccia di addebitare alla famiglia del neonato le spese di pulitura che, a vedere quelle foto, pare non avvenga tanto spesso.

Commenti
Ritratto di Giorgio_Pulici

Giorgio_Pulici

Mar, 26/01/2016 - 14:40

Gli italiani sono il popolo più incivile fra quelli del mondo occidentale. Bisognerebbe che l'amministrazione dell'ospedale, di fronte ad una scritta sul muro, si organizzasse per fare pagare la riverniciatura completa: basterebbe mettere una telecamera da 100 €

bruno.amoroso

Mar, 26/01/2016 - 15:50

poi ci lamentiamo degli stranieri..

blackbird

Mar, 26/01/2016 - 15:54

Ma quale "imbrattatura"! Questa è "arte spontanea"! In tutto il mondo si imbrattano, pardon, dipingono i muri, i treni, gli autobus, le auto e camion no, si rischia grosso se ti pescano. In Italia, quando si tratta di fatti negativi, siamo i leader mondiali, deteniamo il primato in tutto. Quando si parla di beni pubblici non ci sono limiti al degrado e al disinteresse. Basta vedere chi ci rappresenta nelle varie istituzioni per capire quanto poco teniamo alla "cosa pubblica".

giovauriem

Mar, 26/01/2016 - 17:25

figurati cosa sarà da grande , cresciuto/a da quel padre ,in ogni caso sono messaggi di nullità che credono al momento di gloria che per loro non ci sarà mai .

maurizio50

Mar, 26/01/2016 - 17:35

E' la solita storia! Quando mancano sanzioni adeguate il popolo bue commette tutte le porcherie che crede, certo dell'impunità garantita. Nei Paesi dove chi sgarra paga, vedasi per esempio quelli di tradizione comunista dell'est Europa, nessuno si permette di danneggiare o distruggere niente! Anche perchè lì, non c'è destra o sinistra che tenga: finisci dritto in galera!!!!!