"È nata fuori dalle nozze". Uomo ammazza di botte la figlia di soli tre mesi

L'orrore a Giacarta, in Indonesia, dove il responsabile dell'omicidio è stato arrestato: ora rischia fino a 20 anni di carcere

Ha ammazzato di botte sua figlia di appena tre mesi perché la piccola era nata fuori dal matrimonio. L'indicibile orrore a Giacarta, in Indonesia, dove il responsabile dell'atrocità è stato arrestato dalla polizia: ora rischia una condanna fino a venti anni di galera.

L'uomo, un 23enne tossicodipendente, ha avuto un raptus di follia, scagliandosi contro l'infante: il mostro l'ha picchiata a morte, per punirla di essere nata fuori dalle nozze, dopo aver chiesto nei mesi precedenti alla compagna di abortire.

Secondo quanto riportato dal Mirror, il padre-orco l'avrebbe morsa, percossa e uccisa. La madre si è accorta della violenza quando era ormai troppo tardi; la donna ha preso con sè la figlioletta, facendo una disperata corsa all'ospedale, dove i medici non hanno potuto far altro che constatare il decesso: le lesioni subite dalla bimba sono state fatali.

Da quanto emerso dall'autopsia, peraltro, il padre aveva già malmenato la piccola nelle settimane precedenti: gi abusi fisici erano dunque una costante. Tutto perché sua figlia era semplicemente nata al di fuori de matrimonio: una follia che ha strappato alla vita l'innocente anima.

Commenti

Giorgio5819

Sab, 11/05/2019 - 00:00

" rischia " ?.....

cgf

Sab, 11/05/2019 - 08:00

non è la tossicodipendenza da droghe che ha spinto l'uomo a fare il gesto che ha fatto, la conferma sarà che NON verrà condannato per essersi comportato in base alla sharia, la legge sopra la Legge, a quale è sempre più considerata nel più popoloso paese a maggioranza musulmana del mondo

Prinzepo

Sab, 11/05/2019 - 08:45

Che notizia orrenda. Povero angioletto. Dunque, io penso una cosa da un pò di tempo: chi commette del male, non va, secondo me, punito col carcere o con altra violenza. La violenza non cura altra violenza. Anche se il primo istinto quando si sentono certe notizie è di rabbia cieca. Piuttosto, chi fa del male, va messo a fare da assistente a chi è in fin di vita, per esempio, in modo tale che possa capire il valore della vita stessa. Solo in questo modo, un animo perduto può essere recuperato. Ma altra violenza imbarbarisce ancor di più solamente.