Natascha Kampusch pubblica un nuovo libro: "Dieci anni di libertà"

Il 23 agosto ricorre il decimo anniversario dalla fuga della ragazza austriaca dall'orco Wolfgang Priklopil

Dopo dieci anni dalla fine di un incubo, Natascha Kampusch, la ragazza rapita quando aveva dieci anni e tenuta segregata per otto lunghi anni, pubblica il suo secondo libro, intitolato proprio "Dieci anni di libertà". Diverse centinaia di persone si sono messe in fila per farsi autografare una copia del volume, un memoir autobiografico, in una la libreria di Vienna.

"In quel momento, nell'attimo in cui ero riuscita a scappare - racconta la ragazza austriaca, oggi ventottenne - mi sono sentita libera. Poi, quando sono stata presa in consegna dalla polizia non mi sono sentita così libera. Libera davvero lo sono stata solo quando ho avuto un mio appartamento. E mentre stavo facendo questo lavoro di documentazione".

Natascha ricorda l'emozione di ritrovare la sua famiglia dopo la fuga. "Sono stata molto felice di vederli, specialmente mia madre. Aveva vissuto momenti terribili. Ci sono state molte critiche verso di lei. Sono cose che non si possono descrivere, ma ora ho buttato tutto alle spalle, con loro è tornato tutto come prima", ha raccontato la vittima dell'orco, alla stampa.

"Ho tenuto un diario segreto. È molto importante che non sia stato reso pubblico, solo un estratto è stato pubblicato, ma per il resto rimarrà segreto. Voglio proteggere questa parte della mia vita. In ogni modo, la prigionia non è stata affatto facile".

Tra pochi giorni, precisamente il 23 agosto, ricorre il decimo anniversario dalla fuga di Natascha Kampusch dall'orco Wolfgang Priklopil, l'uomo che tenne Natascha in prigionia per otto anni, e che si suicidò il giorno stesso in cui la giovane riguadagnò la libertà.