'Ndrangheta, in manette due icone antimafia

Sebastiano Giorgi, ex sindaco di San Luca, e Rosy Canale, coordinatrice del "Movimento delle donne di San Luca", sono stati arrestati dai carabinieri

Erano considerate delle icone antimafia, ora sono finite in manette. Sebastiano Giorgi, di 48 anni, ex sindaco di San Luca, e Rosy Canale, di 41, coordinatrice del "Movimento delle donne di San Luca", sono stati arrestati dai carabinieri. Giorgi, in carica dal 2009 ai primi mesi di quest’anno, aveva partecipato a numerose manifestazioni contro la ’ndrangheta accreditando alla sua Amministrazione un forte impegno contro le cosche. Immagine scalfita dal successivo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose.  Dall’indagine condotta dai carabinieri è emerso che l’elezione di Giorgi a sindaco sarebbe stata favorita dalle cosche Pelle e Nirta in cambio del loro controllo sugli appalti gestiti dal Comune. In particolare, le due cosche, grazie alla Giunta presieduta da Giorgi, avrebbero ottenuto l’appalto per la metanizzazione di San Luca, il più importante gestito dal Comune. Rosy Canale, invece, che è agli arresti domiciliari, non è accusata di reati mafiosi, ma di peculato e truffa. Secondo quanto è emerso dalle indagini, avrebbe utilizzato per l’acquisto di beni personali i finanziamenti, che avrebbero dovuto essere destinati a finalità sociali, erogati al "Movimento delle donne di San Luca". Finanziamenti che, secondo una prima stima fatta dagli investigatori, ammonterebbero a circa 100 mila euro, ma che potrebbero essere, sulla base di un calcolo definitivo, anche più consistenti.

Commenti
Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Gio, 12/12/2013 - 10:59

...e siamo alle solite...e poi qualcuno si scandalizza quando si dice che al sud ( epurtroppo anche al nord per infiltrazione)contro mafia camorra e 'ndrangheta non c'è nulla da fare. Ma la LEGA secondo voi da chi e perché prende i voti?

Ritratto di Simbruino

Simbruino

Gio, 12/12/2013 - 14:52

che grande scemenza. non e= necessario una grande organizzazione MAFIOSA per prendersi i pochi appalti di SAN LUCA ,ma in tutti i comuni d= Italia si fa cosi'.Il Sindaco od il politico di turno ha bisogno di soldi perche' E' POVERO COME TUTTI QUELLI CHE SONO DOVUTI ENTRARE NELLA AMMINISTRAZIONE PUBBLICA /anche collinare/ quindi ,e' cieco dal concedere appalti con queste formule che gli fanno guadagnare IL DENARO senza lavorare,percio' non si capisce perche' questi fenomei diventano ndrangheta mafia e camorra al sud quando sono identici in tutta Italia od in tutta Europa/ Se gli appalti li assegnerebbero senza lettere di invito e senza SOA ,ma, e per qualsiasi importo, al soggetto soltanto iscritto alla CCIAA che offra il ribasso maggiore e la maggiore cauzione a garanzia, i Pelle ed i Nirta non sarebbero cosche e la etanizzazione la avrebbero vinta lo stesso/ Il problema e' che a questi mafiosi LA PROPAGANDA DI STATO gli ha messo in testa che sono mafiosi,, e loro credono effettivamente di essere mafiosi//

killkoms

Ven, 13/12/2013 - 14:49

i professionisti dell'antimafia!lo aveva previsto 26 anni(quasi 27) fa il compianto leonardo sciascia!