'Ndrangheta, maxi sequestro per 420 milioni di euro

Nel Reggino sequestrati beni mobili ed immobili a 40 persone. Anche a Roma scatta un sequestro per altri sette milioni

Quattrocentoventi milioni di euro. A tanto ammonta il maxi sequestro per 40 'ndranghetisti della provincia di Reggio Calabria: gli uomini della Guardia di Finanza del comando provinciale reggino e di quello dello Scico a Roma hanno proceduto questa mattina al sequestro di beni mobili ed immobili, attività commerciali e rendite finanziarie per quasi mezzo miliardo di euro nell'ambito dell'operazione "mariage". Le operazioni sono state coordinate dalla Direzione investigativa antimafia, che ha sottolineato come i dispositivi di sequestro fatti scattare dal Tribunale di Reggio Calabria abbiano consentito di verificare la sperequazione tra i redditi dichiarati dagli esponenti delle cosche oggetti del sequestro e l'incremento patrimoniale osservabile negli ultimi quindici anni.

Già a marzo scorso, nell'ambito della medesima inchiesta, erano state arrestate venti persone per associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori e reimpiego di capitali illeciti. All'epoca era stato appurato come le cosche Morabito ed Aquino - le stesse maggiormente colpite dal sequestro di questa mattina - fossero riuscite ad assicurarsi il controllo, la gestione e la realizzazione, tramite metodi intimidatori, di decine di complessi immobiliari turistico-residenziali nelle aree balneari della regione, tramite una complessa rete di società italiane e straniere.

Nelle stesse ore di questa mattina è scattato un altro sequestro, questa volta per un valore di sette milioni di euro, ai danni del vibonese Saverio Razionale, 53 anni, esponente dell'omonima compagine criminale, alleata della potente cosca dei Mancuso di Limbadi, nel territorio di Vibo Valentia. Gli uomini della Dia hanno apposto i sigilli a diversi beni immobili e società operanti nel settore dell’edilizia nel Lazio e in Calabria, ad esercizi commerciali nel centro di Roma ( fra cui il "Caffè Fiume" nelle adiacenze dell’omonima piazza a pochi passi da Via Veneto), sequestrato autovetture di lusso (tra cui una Porsche), una concessionaria di auto a Vibo Valentia e terreni.

Commenti

francesconeglia

Gio, 13/03/2014 - 12:44

Con tutto quello che il Premier potrebbe recuperare dai "tappisti" locali, altro che ripresa ci sarebbe......certo, sarebbe anche questo un "prelievo forzoso", ma dal momento che risultano tutti disoccupati e nullatenenti, una volta tanto "sti poveri" risulterebbero coerenti con la dichiarazione dei redditi.

Ritratto di gzorzi

gzorzi

Gio, 13/03/2014 - 13:13

Peccato che tutti questi sequestri siano solo per riempirsi la bocca, la verità è che su 420 milioni di euro forse se ne recupereranno realmente forse 20 milioni(quando?) che non saranno neanche abbastanza per coprire le spese.

Ritratto di marforio

marforio

Gio, 13/03/2014 - 13:57

Questi soldi dovrebbero ridarli ai poveri.

antoniociotto

Gio, 13/03/2014 - 15:29

e le coop e il mps e il sistema sesto ecc. ecc.? li si cagano sotto.

Cinghiale

Gio, 13/03/2014 - 17:41

@gzorzi Gio, 13/03/2014 - 13:13 - Ecco bravo è come quando danno i numeri dei mafiosi beccati. Sempre numeri incredibili e i mafiosi non finiscono mai.