Nei cieli di guerra: così si diventa piloti di un caccia militare

Viaggio nell'Accademia di Pozzuoli dove vengono addestrati gli ufficiali e i piloti italiani. L'Aeronautica si prepara a sfidare il Califfato?

Eccellenza professionale, Rispetto, Esemplarità, Dedizione al servizio e Integrità morale. Entri in Accademia Aeronautica e immagini tutto questo. I suoi principi guida racchiusi in un acronimo: EREDI. Eredi di una storia. Dell’eccellenza di un’Italia in divisa. Di un’Italia inquadrata. Di un’Italia che sale su un caccia militare. Che compie ricognizioni. Che colpisce obiettivi decisi e studiati.

La nostra aviazione ha un passato importante. I nostri aviatori si sono fregiati di medaglie d’oro al valore in diverse zone di guerra. Ma come nasce un pilota? Dove impara a volare? A gestire una macchina tanto spettacolare quanto complessa come un caccia? Dove capisce il senso dell’onore e della responsabilità? Dove diventa leader?

Per rispondere a tutte queste domande siamo andati all’Accademia di Pozzuoli, il luogo dove circa 500 allievi ogni anno ricevono l’educazione militare per diventare gli Ufficiali dell’aviazione che verrà. Di quella che già è. Piloti, soprattutto. Coloro che guideranno i nostri Eurofighter, i nostri elicotteri e condurranno i nuovi F-35.

Istituto di formazione d’eccellenza, l’Accademia è stata fondata il 5 novembre 1923 per “scegliere, formare e ispirare comandanti e professionisti esemplari, determinati a servire con eccellenza e dedizione il nostro Paese”.

Benedetta Patria. Il ruolo dell’Aeronautica è quello di combattere in zone di guerra. Parola di cui non bisogna aver paura. Iraq, Somalia, Albania, Jugoslavia, Eritrea, Afghanistan e Libia, paesi che hanno conosciuto l’impegno dell’aviazione italiana. Parlando con gli allievi si percepisce come siano consapevoli del ruolo che andranno a coprire. Quello di Ufficiali. Comandanti. Piloti. Consci di dover portare in scenari esteri la competenza aerospaziale italiana.

Abbiamo seguito un’esercitazione denominata FILM C: Formazione Integrata alla Leadership, al Management e alla Competenza Aerospaziale. Gli allievi ufficiali simulano un rischiaramento in una base lontana. Come se fossero in Afghanistan. Trovano un edificio vuoto, devono arredarlo, decidere dove mettere gli uffici. Poi partono per una missione "aerea". I frequentatori imparano così a gestire i passaggi e i dettagli di una unità di volo. (guarda qui il video)

L’aereo che solca cieli di guerra, infatti, non è che la punta di un iceberg organizzativo. La mattinata di esercitazione si apre con i responsabili meteo e della logistica mettere a conoscenza i componenti delle squadre sulle condizioni della giornata. “Ora sintonizziamo gli orologi - si sente dire alla conclusione del briefing - e siamo pronti”. Quello che viene dopo, l’armo delle unità di volo, la vestizione dei piloti, la pianificazione dei percorsi e il mantenimento dei contatti radio segue esattamente le procedure e gli schemi tipici delle Forze Armate. Gli stessi che utilizzeranno quando in Iraq saranno chiamati a portare a termine una missione. Solo che stavolta, al posto dei caccia militari e degli elicotteri, pilotano delle barche a vela.

Ai futuri Ufficiali viene dato un obiettivo da raggiungere. Nel mezzo delle operazioni di “volo” i formatori creano un imprevisto, simulando la rottura delle comunicazioni radio. In breve tempo gli Allievi devono riportare i natanti in una zona del mare che circonda l’isola di Niside per far comprendere la situazione alla base attraverso manovre specifiche e concordate. L’esecuzione perfetta delle procedure diventa allora d’obbligo. Qualcuno cade in mare, ma fa parte dell’esercitazione. (guarda la gallery)

Conoscere il modo in cui si prepara il decollo di un caccia bombardiere non è però tutto. Poi bisogna essere in grado di pilotarlo. Di farlo alzare da terra e di riportarlo sulla pista d’atterraggio senza rischi. Per questo abbiamo provato il simulatore di volo SF260, che permette agli allievi di imparare durante l’anno a gestire le componenti di un caccia militare.

E’ realistico. Le manovre acrobatiche - per chi non è abituato - causano nausea. Eppure siamo saldamente legati a terra mentre il simulatore ruota per permettici di realizzare il volo rovesciato, il Tonneau, l’Otto cubano, il Quadrifoglio e la Virata a coltello. Si ha l’idea di pilotare una delle Frecce tricolori. (guarda qui il video)

Chiediamo allora ad uno degli Ufficiali se tra i desideri degli aspiranti piloti c’è quello di far parte della pattuglia acrobatica italiana. “Non tutti - risponde - ognuno sviluppa un particolare attaccamento ad un aereo diverso. Io, ad esempio, come tanti altri piloti delle vecchie generazioni, sono legato all’F104 che vede lì”. Passandoci sotto, ci spiega anche il perché. “Era velocissimo, una sorte di missile con le ali. Molti l’amavano perché occorreva molto pilota per guidarlo: bisognava essere molto abili”. Poco importa se tra i tanti soprannomi che gli sono stati affibbiati spiccano quelli di “bara volante” e “fabbrica vedove”.

Anche questo fa parte del gioco. Di un puzzle capace di trasformare un Allievo in un pilota. Ad astra audacter.

Commenti
Ritratto di sepen

sepen

Mar, 29/09/2015 - 10:44

Guerra all'ISIS??? Secondo me si addestrano per andare a prendere gli immigrati direttamente in Libia...

i-taglianibravagente

Mar, 29/09/2015 - 10:45

Tutto bello ed interessante...diciamo anche che se non sei RACCOMANDATISSIMO (..da ministri, onorevoli e roba simile...) li non puoi entrare neanche per la visita guidata.

i-taglianibravagente

Mar, 29/09/2015 - 10:52

Per poter fare il pilota di linea serve il brevetto di pilota commerciale. Le strade per averlo sono 2: o ti fai il corso, e costa circa 90.000 euro (NOVANTAMILA, senza la certezza di diventare poi un pilota..tanti fanno un mutuo), oppure, ma solo i RACCOMANDATISSIMI (da onorevoli e parlamentari), entrano in aeronautica, si prendono il brevetto da 90.000euro GRATIS...e poi escono dall'aeronautica per andare a "svernare" in Alitalia o dal miglior offerente. meritocrazia all'italiana.

Ritratto di Giano

Giano

Mar, 29/09/2015 - 11:02

Sarebbe ora. Altrimenti mi spiegate a cosa serve l'esercito se non ci difende da chi ci ha dichiarato guerra e progetta attentati in casa nostra? Sveglia, smettiamola di fare il gioco dei buonisti ipocriti, finché siamo ancora in tempo.

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Mar, 29/09/2015 - 11:04

Che novità sarebbe questa? è da un po' che c'era aria di guerra tra le due superpotenze no?

Ritratto di gloriabiondi

gloriabiondi

Mar, 29/09/2015 - 11:04

I piloti italiani si preparano alla guerra? Ma dove!!! Alfano gli dirà di tenersi pronti per andare a scortare qualche milione di profughi che stanno arrivando dai Balcani, operazione: Cielo Nostrum. Noi abbiamo ripudiato la guerra..Vabbè, quelle contro la Serbia e la Libia erano doveri morali.

Ritratto di COCUZZA85

COCUZZA85

Mar, 29/09/2015 - 11:07

Ma com'era, allora, la storiella che le Forze Armate dovevano essere messe a stecchetto? Iniziò a "tagliare" il "simpaticissimo" Tremonti (e chi se lo potrebbe dimenticare, d'altronde?), per poi seguitare con gli altri innumerevoli "esperti" del settore. Ma i carrieristici vertici militari italiani, a parte "dimenticarsi" ignominiosamente dei nostri due marò, ma che ci stanno a fare in certe stanze del potere?

unosolo

Mar, 29/09/2015 - 11:08

ma come il volere del nostro PCM non conta niente ? ha detto chiaramente non va in guerra e non partecipa , allora quale motivo per prepararsi ? il motivo che il parere personale conta niente se viene chiamata la Nazione in difesa della pace , che figurina se ci chiamano , certo con i tagli che ha fatto alla sicurezza si ripercuotono agli armamenti , agli aerei per difesa , vuol dire che i nostri ragazzi partiranno con il nuovo aereo della PCM che ha anche la camera da letto ed è adatto a percorsi lunghi senza scalo , ma almeno possono riposare anche a turno , in alternativa possiamo recitare poesie o scrivere pensierini visto che ha investito per i docenti e i professori trascurando sicurezza e sanità. manco i pensionati possono partire non hanno più le medicine per i dolori.

bimbo

Mar, 29/09/2015 - 11:15

I piloti si preparano per la guerra ed ovviamente non esistendo la bacchetta magica Noi ci prepariamo il portafogli!

Noidi

Mar, 29/09/2015 - 11:15

@i-taglianibravagente: Lei ha perfettamente ragione. Io ci provai 28 anni fa ad entrare nell'aeronautica militare. E mi fecereo capire che senza "aiuti" non sarei arrivato da nessuna parte, ed io essendo un povero proletario senza "aiuti" non avevo nessuna possibilità, anche se sarebbe stato il sogno della mia vita. In Italia non vengono premiati i meritevoli, ma chi ha conoscenze, in tutti i settori, dalle forze armate ai posti pubblici in generale.

i-taglianibravagente

Mar, 29/09/2015 - 11:24

Siamo arrivati al punto di cottura giusto...quello in cui e' l' "opinione pubblica" (NOI) ad implorare i governi ad entrare in guerra....per proteggerci dall' Hitler di turno "il cosiddetto ISIS"...chi fosse interessato, si vada a leggere cos'e' la "FINESTRA DI OVERTON", che tornera' utile per tante altre cose.

FRANZJOSEFVONOS...

Mar, 29/09/2015 - 11:24

SEPEN SONO CLANDESTINI NON IMMIGATI O MIGRANTES TANTO CASO TERMINE AI CATTOCOMUNISTI E AI SINISTRI

Ritratto di Omar El Mukhtar

Omar El Mukhtar

Mar, 29/09/2015 - 11:52

Certo che ce ne vuole di capacità e di coraggio per andare a bombardare con aerei ultramoderni della gente, che per quanto fetentona,non possiede nemmeno un aquilone!

Ritratto di Loudness

Loudness

Mar, 29/09/2015 - 11:52

Per me si stanno addestrando semplicemente per andare a prendere il resto degli africani che sono rimasti in Africa, e portarli sani e salvi qui da noi.

Gianni11

Mar, 29/09/2015 - 11:54

Ma quale guerra?? Di chi? Senza gli ordini degli Americani possono andare al gabinetto?

wrights

Mar, 29/09/2015 - 12:05

L'accademia di Pozzuoli esiste dal 1923, quella di Modena dal 1815, quella di Livorno dal 1881. Non ho ben capito, secondo l'articolista a cosa dovrebbero servire le varie accademie militari, se non addestrare gli ufficiali a combattere.

beale

Mar, 29/09/2015 - 12:09

cos'è uno spot pubblicitario per l'accademia aeronautica e per le forze armate? chi l'ha commissionato i produttori di armi? il messaggio, adeguato ai tempi nostri, è più o meno il medesimo pubblicato alla vigilia dell'entrata in guerra nel 1915....."Istituto di formazione d’eccellenza, l’Accademia è stata fondata il 5 novembre 1923 per “scegliere, formare e ispirare comandanti e professionisti esemplari, determinati a servire con eccellenza e dedizione il nostro Paese”. Detta così sembra che gli italiani perfetti siano solo i militari; questo è ingeneroso verso gli altri giovani che seguono percorsi formativi "disarmati".

Edmond Dantes

Mar, 29/09/2015 - 12:14

Magari fosse vero. E magari avessero il coraggio di dirlo. Invece, per non dispiacere alle ottuse antropologie di sinistra e ai pacifisti da cretinismo parrocchiale terzomondista alla papaimamfrancesco, continueranno ipocritamente a raffigurare i nostri militari come un incrocio tra boy-scout e assistenti sociali, naturalmente in "missione di pace".

Ritratto di primulanonrossa

primulanonrossa

Mar, 29/09/2015 - 12:22

Allora con la marina avevamo mare nostrum con gli aerei avremo cielo nostrum che hanno in comune cu*um tuum che sterebbe per cu*um nostrum. Lo stratega italico è imbattibile, quando lo straniero s'accorge che lo stratega italico sta strateghizzando si frega le mani dalla soddisfazione pensando a suoi futuri vantaggi e prossime inc**ate per l'italico.

MEFEL68

Mar, 29/09/2015 - 12:23

@@@ Omar el Katar - Allora, poichè i fetentoni non hanno l'aquilone, li dobbiamo lasciare liberi di trucidare persone innocenti?

MEFEL68

Mar, 29/09/2015 - 12:47

Da sempre il terrorismo mediorentale ci ha tenuto "compagnia". Feroci attentati sono stati perpetrati, nei confronti di Paesi che non li avevano neanche provocati. Dirottamenti aerei a non finire. Poi come non ricordare i due attentati all'aeroporto di Fiumicino del dic. 73 e di dic. 85 con, rispettivamente, 32 e 13 morti; quello durante le Olimpiadi del 72 a Monaco con 11 atleti uccisi; quello della metropolitana di Londra, fino all'inumano attentato del 2001 dove vennero abbattute le Torri Gemelli e con migliaia di morti innocenti. Questi non avranno l'aquilone, come dice qualcuno, ma una ferocia che non ha nulla di umano.

bruno.amoroso

Mar, 29/09/2015 - 12:58

...e io pago!

Ettore41

Mar, 29/09/2015 - 13:24

Ho letto i vari commenti...... che pena. Quelli poi di i-taglianibravagente ed affini sono il prodotto dei soliti frustrati che, non essendo riusciti in qualcosa piu' grande di loro, fanno come la famosa volpe di Esopo che non riuscivaa prendere l'uva. Detto questo spero proprio che il servizio non sia uno spot pubblicitario perche' l'Accademia Aeronautica e' un Istituto di Formazione e Reclutamento molto piu' complesso di quanto qui riportato. Ho anche seguito l'intervista a Giancotti!!! Un solo commento: Non ho parole

giovauriem

Mar, 29/09/2015 - 13:38

wrights ,le è sfuggita la nunziatella ,lapsus ? ci ha sciorinato le date di modena , Livorno e guarda caso ha dimenticato l'accademia napoletana ,le dico io quando è stata fondata : 18 novembre 1787 .

i-taglianibravagente

Mar, 29/09/2015 - 13:45

Guardi caro ettore41...quelle cose le so perche' ho insegnato tante belle cose in una scuola aeronautica un po' di tempo fa. Le frustrazioni nella vita sono e possono essere tante...ma mi creda se sapesse dove mi trovo proprio in questo momento e che lavoro sto facendo, probabilmente mi chiederebbe persino scusa. E qui mi fermo, perche' se il suo nick e' dovuto al fatto che lei e' del 1941...e' coscritto di mio papa'.

Ritratto di livio gherbaz

livio gherbaz

Mar, 29/09/2015 - 14:22

Articolo forviante. A parte le belle parole la nostra aeronautica è ridotta ai minimi termini. I nostri piloti volano poche decine di ore all'anno invece delle 180 previste dai codici nato. Pochissimi, o forse nessuno sono "Combat ready").Conosco un pilota giovanissimo, tra i migliori del suo corso, che dopo il brevetto di primo grado, (LAtina), ha passato i successivi 6 anni a Pozzuoli senza mai volare ma prendendo una bellissima laurea che in caso di guerra gli verrà sicuramente utile. Tornato dall'America dove si è addestrato con aerei americani, oggi è ancora in addestramento, e non è ancora un pilota Operativo. Sono passati però 7 anni dal suo ingresso in Aeronautica. Senza soldi e senza addestramento non si fa quasi nulla. Altro che aeronautica "COMBAT".

Ritratto di francefin

francefin

Mar, 29/09/2015 - 14:37

poi, arrivano 4 straccioni del terzo mondo, ti prendono come prigionieri di guerra, magari con una scusa, e lo stato maggiore e i politici ti abbandonano.

Antonio43

Mar, 29/09/2015 - 14:42

La Nunziatella non è una Accademia. Dalla Nunziatella puoi, meglio, potresti accedere ad una Accademia. E per fare il pilota militare di caccia, non basta la passione per il volo, devi essere anche speciale ed anche quando con la raccomandazione riesci ad entrare, dopo te lo fanno a strisce e a quadratini e se sei ciuccio ti mandano a casa, quindi i-taglianibravagente non avere rimpianti visto che te la passi così bene.

elalca

Mar, 29/09/2015 - 14:45

omar el somar: ma lei proprio non riesce a scrivere un post intelligente.

Ritratto di ALESSANDRO DI PROSPERO

ALESSANDRO DI P...

Mar, 29/09/2015 - 14:49

ALTRO SPRECO DI EURO A NON FINIRE. FINO AD OGGI I NOSTRI PILOTI SONO TATI AGLI ORDINI DELLE GRANDI POTENSE E NON DELL'ITALIA SINGOLARMENTE.IN LIBIA, GIA' DA TEMPO, COME USA FARE LA FRANCIA, AVREBBERO POTUTO FARE MOLTO. L'ITALIA RIFIUTA LA GUERRA...SI DICE.MA NON E' COSI'. GRANDI AEROPORTI,COSTATI MILIARDI, VICINO ROMA, VENGONO ADOPERATI SOLO PER UNA DECINA DI PILOTI ADDIRITTURA DI PRIMO GRADO QUANDO INVECE POTREBBERO ESSERE UTILISSIMI PER DECONGESTIONARE CON GRANDI INTROITI LA CAPITALE.MANTENERE , COME SEMPRE, COLONNELLI O GENERALI DELL'A.M. UN PO' IMPEGNATI OD OCCUPATI???

Ettore41

Mar, 29/09/2015 - 14:55

@i-taglianibravagente.... No, 41 non ha nulla a che fare con l'anno di nascita. Non le e' passato per la mente che io sia riuscito la' dove lei ha fallito?

Tuthankamon

Mar, 29/09/2015 - 15:00

(Sepen ha ragione ...) Le nostre Forze Armate sono perfettamente in grado di partecipare ad operazioni di rilievo in campo internazionale. Tuttavia si deve notare che hanno raggiunto la soglia minima (per dimensioni e mezzi) al di sotto della quale il corpo elettorale dovrebbe chiedere ai politici (se sono degni di questo nome!) cosa intendono fare delle Forze armate stesse. Il NOCCIOLO DELLA QUESTIONE

Edmond Dantes

Mar, 29/09/2015 - 15:09

@Omar El Mukthar. Ma credevamo che fosse anche lei a La Mecca con gli altri pellegrini a tirare la pietra a Satana ! Invece l'ha sfangata ed è ancora qui a dire stupidaggini a ruota libera. Saluti islamofobici e viva la salsiccia.

Rotohorsy

Mar, 29/09/2015 - 15:35

Saranno anche bravi, ma, per piacere, lasciate fare le azioni di guerra a chi le sa/può fare altrimenti ci ritroviamo altri episodi come quello di Bellini e Cocciolone. E poi ci tocca pagare i riscatti. Lo sminamento, ecco questa è un azione dove gli Italiani sono bravi. Sminamento...soccorso...protezione civile. Ma la guerra la devono fare i guerrieri.

Ettore41

Mar, 29/09/2015 - 16:00

@Rotohorsy.... Guardi non e' che noi la Guerra non la sappiamo fare, e' che non ci permettono di poterla fare. Tutto dipende dale Regole di ingaggio che sono determinate dai politici. Se noi non possiamo sparare neanche per difenderci, altrimenti la Procura di Roma apre un fascicolo contro di noi; l'unica cosa che possiamo fare e' dirigere un ospedale da campo. Missione in Libano docet.

Ritratto di norman55

norman55

Mar, 29/09/2015 - 16:44

Per i-italianibravagente. Posso assicurare, per mia esperienza diretta (ripeto : diretta) che le raccomandazioni ci sono sicuramente ma la stragrande maggioranza di chi è entrato in Accademia è entrato solo ed esclusivamente per aver superato prove scritte su svariate materie e prove attitudinali e fisiche di assoluto livello. Le prove fatte all'aeroporto di Latina, di cui parla il sottotenente nell'articolo, sono un vero massacro, in cui vengono sacrificati tanti ragazzi preparati ma a cui manca, evidentemente, quel "quid" che fa la differenza. Ciò che resta dopo quelle ultime prove "sul campo" è l'eccellenza. Questa eccellenza viene ulteriormente scremata nei cinque anni di Accademia, per arrivare al "prodotto finito", che non ha nulla da invidiare a ciò che viene fuori dalle altre scuole sparse per il mondo.

Ritratto di Rames

Rames

Mar, 29/09/2015 - 17:50

Si sono svegliati?Bene,che nessun dorma.

capitanangelik

Mar, 29/09/2015 - 17:57

@Ettore41... bah... io sono uscito dal nautico con 60/60 per fare l'ufficiale di marina; mi hanno fatto lavare piatti da militare semplice; non mi fecero fare l'ufficiale per un numero letto erroneamente in una tavola colorata; quando la discriminazione e' statale, si chiama "mancanza di requisiti". mi sono sempre chiesto cosa avessero piu' di me tutti i parassiti che si pavoneggiavano, alcuni obesi e mezzi ciechi. Lei cosa penserebbe della Marina? Le forze armate sono un ammortizzatore sociale, un alternativa alla disoccupazione. Se ci fosse lavoro per tutti, nessuno accetterebbe una vita che ti priva della liberta'.

Anonimo (non verificato)

i-taglianibravagente

Mar, 29/09/2015 - 18:13

Norman55 qiello che volevo dire non era ovviamente, che chi sta lassu' su quegli aerei in perticolare, ci sta solo perche' ha lo zio maresciallo, o ha l'amico onorevole....ci mancherebbe altro. Grazie a Dio almeno li, la raccomandazione da sola non basta e non potrebbe mai bastare. Sono sicuramente persone di eccellente livello....ma ce ne sono anche tante altre, anche e soprattutto per ruoli meno estremi, che avrebbero i numeri, ma che senza la spinta... NISBA (e questo vale per tutte le forze armate).

baio57

Mar, 29/09/2015 - 18:34

Dovete sapere che O'Mario il Muccario è un siciliano doc.,trapiantato a Norimberga ....così dice lui . Per me invece è un troll cocomeriotas ,più post idioti più alto è il compenso.

capitanangelik

Mar, 29/09/2015 - 19:27

@Ettore41.... la sua spocchia ci dice che lei e' convinto di vivere nella migliore societa' possibile, che premia il genio e offre tante opportunita'... Esattamente come un mio compagno di scuola con il padre ufficiale: non sapeva nuotare, ma oggi e' un capitano di vascello.... le sappiamo le selezioni severissime... per me valgono solo per l'aeronautica, non fosse altro perché se sei un deficiente, precipiti

capitanangelik

Mar, 29/09/2015 - 19:38

l'attuale capo di stato maggiore della marina dice tutto: suo padre e' stato capo di stato maggiore della marina negli anni 70. quando il genio si tramanda.......