Come nel film Shining. Aggredisce con l'accetta l'ex fidanzato della figlia

Ha buttato giù la porta del palazzo e della cantina dove il ragazzo ha cercato di rifugiarsi

Jack Nicholson in "Shining"

Ha aggredito con un’accetta l’ex fidanzato di 24 anni della figlia minorenne e, come nel film Shining, ha buttato giù la porta del palazzo e della cantina dove il ragazzo ha cercato di rifugiarsi. Fortunatamente quando l’ha raggiunto, la lama si è staccata e l’ha colpito solo col manico. È successo nella frazione Bivona di Vibo Valentia. A.C., 50 anni, operaio, è stato arrestato dai carabinieri per tentato omicidio. Contusa la madre del giovane intervenuta in sua difesa. L’aggressione è avvenuta nel palazzo dove il ragazzo vive con i genitori e sarebbe stata motivata - secondo quanto riferito dall’aggressore ai carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia - dalla fine tormentata della relazione, durata tre anni.

Ieri ci sarebbe stato l’ennesimo diverbio telefonico tra gli ex fidanzati. Diverbio ascoltato dal padre della ragazza che oggi pomeriggio si è presentato nel palazzo dove abita il ragazzo con i genitori. Quando il ventiquattrenne ha visto l’uomo con l’accetta ha chiuso il portone del palazzo, ma A.C. l’ha buttato giù. Il giovane si è quindi rifugiato nel garage, ma anche in questo caso l’uomo ha fatto cadere la porta a colpi di accetta. Dopo che la lama si è staccata dal manico, l’uomo ha comunque colpito col legno alla testa ed alla mano il ragazzo, ferendolo.

Commenti

tuttoilmondo

Dom, 12/04/2015 - 14:06

Se era così furioso un motivo ci deve pur essere. Troppe volte, per lasciar perdere, una ragazza è stata massacrata. Per mia figlia farei lo stesso! Si parla tanto di femminicidio e poi, spero di no, si è duri con chi difende le proprie figlie?

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Dom, 12/04/2015 - 14:28

Se è stato il ragazzo a telefonare si ravvisa il "fumus" di molestie e per giunta a persona minorenne e il padre ha agito in difesa di un suo famigliare e ne potrà avere le attenuanti considerato il fatto di minaccia armata, lesioni personali e violazione di proprietà privata. Speriamo che il giudice contempli tutte le fattispecie e assolva chi ha agito al fine di tutelare l'armonia della propria famiglia. In questi casi le intercettazioni telefoniche non servono a scoprire le "freg_nacce" tra due "colombacci".