Nel Reggino scoperti mille falsi braccianti, uno di loro aveva la Ferrari

Altri vivevano in ville e case di lusso

Un nuovo caso di truffa ai danni dell'Inps è emerso dopo lunghe indagini portate avanti dalla Guardia di finanza. È accaduto a Roccella, un paese di appena sei mila anime in provincia di Reggio Calabria. Sotto la lente di ingrandimento delle fiamme gialle quasi mille falsi braccianti della zona.
Inoltre sono state segnalate all'agenzia delle entrate ben 33 aziende agricole dei Comuni di Platì, San Luca, Africo, Casignana, Careri (tutti nel Reggino) per il recupero a tassazione di oltre 5,6 milioni di euro quali proventi illecitamente ottenuti da esattamente 923 lavoratori “fantasma”. Molti di questi con precedenti penali a proprio carico. Uno di loro era un immigrato latitante. Gli stessi percepivano indennità assistenziali e previdenziali, come disoccupazione, maternità e malattia, erogati dall’Inps. Già nel luglio scorso erano stati deferiti alla procura della Repubblica di Locri i titolari delle aziende agricole e i falsi braccianti, responsabili del reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

In particolare, sono emerse delle contraddizioni tra il reale fabbisogno dei lavoratori in relazione ai terreni da coltivare, spesso ubicati in località impervie e non raggiungibili con i normali mezzi di trasporto, le dichiarazioni rese dai lavoratori in ordine ai periodi di lavoro ed al tipo di colture praticate, nonché l’assoluta antieconomicità dell’attività d’impresa formalmente esercitata. Dalle indagini patrimoniali è emerso che alcuni di loro erano in possesso di immobili di valore (ville ed appartamenti di pregio) e diversi automezzi di lusso. Uno di loro aveva una Ferrari modello "360 Modena".

Commenti

nonnoaldo

Mer, 16/05/2018 - 11:36

Bene, inoltre avranno votato DiMaio per ottenere anche il reddito di cittadinanza. Vanno capiti, il mantenimento di una Ferrari e/o delle ville è abbastanza oneroso.

Ritratto di mbferno

mbferno

Mer, 16/05/2018 - 11:56

Sicuramente tutto sequestrato. Beh adesso la Ferrari non ce l'ha più. Tanto in galera non serve.

deluso.57.

Mer, 16/05/2018 - 11:59

Quanto sopra e' un insulto e un oltraggio a tutti coloro che onestamente lavorano e a volte gli riesce pure difficile coprire il periodo tra uno stipendio e l'altro. Non dimentico i miei connazionali che sono costretti a dormire in auto e quelli costretti a rovistare nell'umido. Gli escrementi descritti nell'articolo sopra, meriterebbero solo di essere messi al muro e fucilati. Perche' non si intensificano gli accertamenti fiscali per stanare tutti quei bastardi che conducono un tenore di vita superiore alle dichiarazioni reddituali e tutte quelle societa' fasulle aggrappate alle mammelle previdenziali?

Ritratto di giovinap

giovinap

Mer, 16/05/2018 - 12:15

...mentre i patani stanno aspettando la fla tax al 15% per fare la truffa finale agli altri italiani. ognuno "flatta" come può, certo i patani sapete "flattare" meglio degli altri, infatti il calabrese con il reddito di cittadinanza, compra la ferrari,il siciliano l'alfa romeo, il pugliese la jeep, il campano la maserati; e dove vanno a finire i soldi del reddito di cittadinanza? ai patani che sommati alla flat tax al 15% fanno BINGOOOO!!! e intascano tutto il malloppo, come hanno sempre fatto!

horatio caine

Mer, 16/05/2018 - 13:57

ma dai!!! in Calabria??? queste cose non succedono nel sud italia.....deve essere per forza una fake news.