Nella rinnovata Casa di Manzoni un esclusivo percorso espositivo

Tra Farsettiarte e la Casa di Alessandro Manzoni, situata nel cuore di Milano, c'è un rapporto antico perché da anni le aste che si svolgono nella sede di Prato vengono anticipate da una mostra ospitata proprio nella casa-museo del grande scrittore. Quest'anno l'appuntamento è un po' speciale, perché la mostra di Farsettiarte in programma da oggi al 18 novembre, con orari dalle 10 alle 19.30 (ultimo giorno chiusura alle 17), «ritrova» un edificio completamente rinnovato, dopo lavori di restauro e di riqualificazione durati 10 mesi. La mostra è dunque uno dei primi avvenimenti ospitati nello spazio riaperto al pubblico solo poco più di un mese fa, ed è anche un'occasione speciale per una visita in un luogo-simbolo della città.Qui, nel palazzetto con ingresso in via Morone e affacciato su piazza Belgioioso, dietro all'elegante facciata in piastrelle di cotto, i quadri di arte moderna e contemporanea delle aste di Prato saranno esposti negli ambienti nei quali l'autore dei Promessi sposi ha vissuto dal 1813 fino alla morte, nel 1873. L'intervento di riqualificazione del quale, a dire il vero, si avvertiva il bisogno è stato affidato allo studio dell'architetto Michele De Lucchi, è stato finanziato dal gruppo Intesa Sanpaolo e voluto personalmente dal presidente del consiglio di sorveglianza di questo, Giovanni Bazoli: la banca aveva dato disponibilità a sostenere la metà delle spese, ma visto che nessun altro si è fatto avanti per sostenere l'altra metà, alla fine ha pagato tutto, 4 milioni. «Questa smemoratezza mi inquieta», è il commento asciutto del banchiere-mecenate.Sono stati riordinati e selezionati i materiali esistenti (opere d'arte, arredi, volumi) e ricollocati in un nuovo percorso espositivo riorganizzato in sezioni dedicate a specifici temi: l'immagine di Manzoni (i ritratti dello scrittore), l'immagine della famiglia Manzoni (l'iconografia che documenta i numerosi legami familiari), la cerchia degli amici (i ritratti dei suoi illustri amici), i luoghi di Manzoni (le immagini delle città e dei luoghi frequentati e amati), l'iconografia dei Promessi Sposi (opere dedicate agli episodi e ai personaggi del celebre romanzo), i Promessi Sposi dal cinema alla televisione, al teatro (creazione di una sala multifunzionale per proiezione di un montaggio delle numerose trasposizioni cinematografiche, televisive e teatrali del romanzo). E poi un inedito Manzoni «botanico» (materiali che documentano la sua competenza e passione botanica), le biblioteche (le più belle edizioni selezionate dalle biblioteche di Manzoni e della seconda moglie Teresa Stampa). EBos