Nessuna messa per il boss Rocco Sollecito. Il caso diventa nazionale

ll parroco della chiesa chiede di essere ricevuto dal Papa

"Ti vieto di celebrare la S. Messa domani 27 dicembre 2016 alle ore 18,30”. Sono queste le dure parole dell'arcivescovo di Bari-Bitonto, Francesco Cacucci inviate in una lettera a don Michele delle Foglie, il parroco della chiesa di Santa Maria Assunta di Grumo Appula (in provincia di Bari), dopo che questi aveva espresso la volontà di celebrare la messa in ricordo di un boss mafioso ucciso lo scorso 28 maggio.

La lettera, resa pubblica in rete dall'arcidiocesi di Bari-Bitonto, continua con parole forti. “Ti rendo noto che, nel caso in cui non ti atterrai a questa decisione, sarò costretto ad assumere i provvedimenti disciplinari previsti dalle norme giuridiche vigenti.

"Sono certo che ti atterrai a quanto ho disposto e ti chiedo di non prendere iniziative simili per il futuro, senza il mio permesso".

L'arcivescovo Cacucci ha così stonato l'iniziativa di don Michele: quella messa non s'aveva da fare né oggi né mai.

Come già scritto ieri, la celebrazione eucaristica si sarebbe dovuta tenere oggi pomeriggio alle 18 nella chiesa madre di Grumo in ricordo di Rocco Sollecito, il boss mafioso ucciso a Montreal a colpi di pistola mentre guidava il suo suv bianco.

Su un manifesto affisso in Piazza Pio X, nel cuore della cittadina pugliese, il prete si era dichiarato “spiritualmente unito alla famiglia del boss” e pertanto invitava “la comunità dei fedeli” a partecipare alla messa del “settimo mese dalla dipartita” di Sollecito.

La decisione aveva destato le ire anche del questore di Bari, Carmine Esposito, che, con un'ordinanza, per ragioni di ordine pubblico, aveva imposto a delle Foglie di spostare la messa alle sei di questa mattina.

Come si legge da fonti di stampa alla fine la messa non è stata più celebrata. Ma il parroco ha annunciato su Repubblica.it: "Penso di far giungere un appello a Papa Francesco affinché mi riceva come il padre accoglie un figlio nel dolore".

Sul caso, diventato nazionale, è sceso in campo su Facebook il deputato del Pd Dario Ginefra: "A Grumo Appula tutte le istituzioni, a partire dal Sindaco Michele d'Atri, hanno preso posizione contro la messa in ricordo di Rocco Sollecito considerato personaggio di spicco del clan Rizzuto voluta da Don Michele delle Foglie. Monsignor Cacucci e la Questura di Bari hanno assunto i loro provvedimenti. Una comunità sana che reagisce contro le 'sottovalutazioni' del Parroco locale".

Chissà se alla fine don Michele si appellerà davvero al papa.

E quale risposta darà Francesco che ha scomunicato i mafiosi gridando loro: "Convertitevi!".

Commenti

Fjr

Mar, 27/12/2016 - 16:04

Ogni tanto un Francesco che ragiona con la sua testa, bravo Arcivescovo di Bari - Bitonto, specifichiamolo, perché' sai mai che uno si approfittasse della situazione:)

routier

Mar, 27/12/2016 - 21:07

I latini dicevano: "Mors omnia solvit" (la morte azzera tutto) rimanendo tuttavia la responsabilità di ciò che si è fatto durante la vita.