"Niente droga in casa". E tenta di strangolare la sorella

Calci e pugni alla madre e ai fratelli che non vogliono veder droga in casa loro. Finisce in manette un 25enne a Ercolano, in provincia di Napoli

La sorella lo rimprovera perché fa uso di droga in casa, lui per tutta risposta la aggredisce e le stringe una cintura al collo: solo l’intervento dei carabinieri, che gli hanno stretto le manette ai polsi, hanno sventato quella che sarebbe potuta essere l’ennesima tragedia familiare.

L’episodio s’è consumato a Ercolano, in provincia di Napoli. A far da detonatore alla furia di un 25enne, il rimprovero della madre e dei suoi familiari. Non volevano che facesse uso di droga, per di più in casa loro. Il rimbrotto dei parenti non ha sortito altro effetto che quello di scatenare la sua rabbia. S’è lanciato con pugni e calci contro la madre, di 60 anni, contro il fratello 30enne e la sorella, sua coetanea. Poi ha brandito una cintura e l’ha stretta al collo della giovane, provando a strangolarla.

Nel frattempo, però, erano arrivati i carabinieri allertati da una telefonata arrivata al 112. I militari hanno faticato non poco per sedare la furia del 25enne e allontanarlo dai suoi familiari. Lo hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali e l’hanno trasferito in carcere in attesa delle disposizioni del caso dell’autorità giudiziaria.

Oltre al grande spavento e all’inevitabile amarezza, per i parenti del giovane è stato necessario anche far ricorso alle cure mediche. Per la madre e il fratello dell’uomo, i sanitari hanno stilato una prognosi di sette giorni di convalescenza; alla sorella, invece, saranno necessari dieci giorni per guarire dai traumi fisici causati dall’aggressione subita in casa.