"Niente esame dopo il dl Lorenzin". Il paziente riempie di botte il medico

La vicenda si è verificata nel Napoletano, "ma la tensione sta crescendo ovunque", come lamentano i medici di famiglia

Calci e pugni al medico che, sulla base delle direttive del decreto Lorenzin, non può prescrivere una risonanza magnetica. "È successo ieri a Monte di Procida (Napoli). Ma la tensione tra i pazienti sta crescendo un po' ovunque".

A lanciare l'allarme sono i medici di famiglia. Come scrivono i dirigenti nazionali del Sumai di Medicina generale, Saverio Annunziata e Giuseppe Tortora: "Stiamo raccogliendo numerose testimonianze di colleghi che sono letteralmente infuriati per l'entrata in vigore del decreto Lorenzin che di fatto riduce notevolmente l'erogabilità di molte prestazioni".

"Ci troviamo di fronte a una strisciante privatizzazione della sanità - spiega Annunziata - con il pericolo reale che la prevenzione così sbandierata in questi ultimi anni sarà completamente impedita ai pazienti bisognosi, mentre i benestanti dovranno pagarsela di tasca propria o stipulando un'assicurazione. Ad esempio, indagini strumentali come Tac, Risonanze, potranno essere prescritte solo in presenza di un tumore già accertato o di un intervento chirurgico o di un trauma subito; nel caso di un sospetto diagnostico, l'esame dovrà essere negato ed il cittadino se lo dovrà pagare. Analogamente per gli esami di laboratorio, potranno essere prescritti solo in presenza di patologie già accertate. È sconcertante constatare che se da un lato vengono assegnate numerose esenzioni ticket, certificando di fatto l'indigenza del paziente (70% dei pazienti) , dall'altro si fanno pagare a questi cittadini, che molto spesso vivono di misere pensioni, esami costosi".

"Il decreto parla di appropriatezza - aggiunge Giuseppe Tortora -, mentre di fatto impone soltanto tagli. Non è possibile che siano solo i medici di famiglia a rispettare queste regole quando arrivano sulle loro scrivanie richieste continue da parte di strutture pubbliche e non, di esami non più erogabili in base al decreto Lorenzin".

"Abbiamo deciso di convocare un' assemblea aperta a tutti i medici, alle associazioni di malati e a tutti quei parlamentari che oggi, con grande risalto mediatico, sono lungamente impegnati a discutere di leggi importanti sui diritti civili, ma pare trascurino ben altri diritti fondamentali come quello della salute che è seriamente a rischio nel nostro Paese. Il nostro Parlamento - concludono i medici - non può continuare a restare inerte difronte ad una legge che di fatto penalizza e impedisce ai più bisognosi di curarsi".

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Commenti

maurizio50

Sab, 06/02/2016 - 19:00

Bravi sinistri!! Forse anche Voi riuscirete a capire cosa significa cure gratis per tutti i milioni di sbandati importati a carrettate dal governo degli i.dio.ti Renzie&Alfano!!!Significa meno cure pèer gli Italiani che pagano per "i poveri profughi".

leo_polemico

Sab, 06/02/2016 - 22:16

Bisogna riconoscere al televenditore una indubbia abilità nel far parlare, discutere e litigare sulle unioni civili nelle varie forme, per distrarre l'opinione pubblica dal "decreto lorenzin" che penalizza tutte le analisi strumentali "preventive". Speriamo di riuscire ad andare presto a nuove elezioni politiche augurandoci che gli elettori, una volta tanto, usino il cervello e non lo versino, al solito, come diceva Guareschi, all'ammasso del partito. Che poi tutti debbano cercare di eliminare gli sprechi di ogni genere e dei quali ciascuno di noi è al corrente, siamo certamente d'accordo tutti, tranne, naturalmente, chi ne trae vantaggio per se stesso, "amici" e "amici degli amici".

monati50

Dom, 07/02/2016 - 09:32

Concordo con leo. Lorenzin povera liceale e sbadata. Nessuna cultura direzionale. Nessuna padronanza imprenditoriale. Niente di niente. Mah!