Niente Tac ai malati di cancro: la Regione Puglia condannata

La Corte d'Appello di Lecce riconosce il diritto al rimborso per quattro malati che nel 2011 si videro costretti ad effettuare la pet-tac in una struttura privata. Perché il pubblico non offriva nulla...

La sanità pugliese torna al centro della bufera, ancora una volta per un motivo poco commendevole.

Il giudice della Corte d'Appello Anna Francesca Capone ha confermato in secondo grado una sentenza della Corte d'Assise di Lecce con cui la Regione che fu di Nichi Vendola veniva condannata a pagare diverse decine di migliaia di euro ad alcuni cittadini con patologie oncologiche che non avevano potuto effettuare la pet-tac presso una struttura pubblica perché in tutta la provincia salentina non ne esisteva nemmeno una.

I fatti risalgono a cinque anni fa, quando diverse persone erano state costrette a pagare forti somme - tra gli ottocento e i mille euro - per effettuare gli esami presso strutture private. I malati di tumore si erano rivolti in massa al Codacons, intentando una causa alla Asl provinciale e alla Regione Puglia.

Dopo le tredici condanne in primo grado, arrivata nel 2014, quattro malati si sono visti riconoscere la violazione del diritto ad essere curati in tempi brevi anche in Appello.

Chi si trovò a pagare per esami che avrebbero dovuto essere gratuiti ora potrà incassare il (giusto) rimborso.

Commenti

epc

Mar, 22/03/2016 - 12:22

Tutta colpa di Formigoni, di Maroni, del San Raffaele di Milano e, in generale, della sanità lombarda svenduta ai privati!!! Cosa? Eh? Ah, si parla della Puglia? Ah, no, ehm... cioè.... Evviva Vendola e la sanità pugliese, libera dai perfidi affaristi privati!!!!

scorpione2

Mar, 22/03/2016 - 12:52

e tutto questo grazie ad un emerito pirla che ha voluto potenziare piu' le strutture private a discapito di quelle pubbliche. grazie emerito pirla.

giosafat

Mar, 22/03/2016 - 12:58

Rimborsi sì...ma politici al gabbio mai!

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Mar, 22/03/2016 - 13:55

CHE VUOL DIRE LA REGIONE ? NOMI E COGNOMI LORO DOVRANNO PAGARE NON I CONTRIBUENTI PARTE LESA IN TUTTO QUESTO. SIETE IMPAZZITI ITALIANI BASTA FARVI PRENDERE IN GIRO, NOMI E COGNOMI E CHE SI APRA IL CARCERE PER LORO

Ritratto di sergio.stagnaro

sergio.stagnaro

Mar, 22/03/2016 - 14:19

Perché la Redazione de Il Giornale, una volta riletta la mia datata intervista rilasciata a Stefano Lorenzetto http://www.ilgiornale.it/news/io-l-idraulico-corpo-sento-rischio-tumore.html, non apre una indagine sui colpevoli dei silenzi che coprono la Prevenzione Pre-Primaria e Primaria del cancro, fondata sul Reale Rischio Congenito, dipendente dal Terreno Oncologico, diagnosticato a partire dalla nascita con un comune fonendoscopio ed eliminato con non costosa Terapia Quantistica Mitocondriale Ristrutturante? L'epidemia cancro non si combatte con esami costosi, eseguiti quando la malattia è in atto, come dimostra l'eperienza comune. Commento nel mio blog!