Nigeria, torna in libertàl'ingegnere rapito lunedì

L'uomo, un ingegnere abruzzese a Ilorin per lavoro, era stato rapito lunedì. La liberazione è stata confermata dal ministro Terzi

Modesto di Girolamo, l’italiano rapito lunedì in Nigeria, è stato liberato, come ha annunciato il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, che ha sottolineato la "massima collaborazione" delle autorità nigeriane e "l’intensa attività" di tutti gli apparati dello Stato coinvolti nella liberazione del 70enne. I suoi familiari sono stati subito avvertiti dall'Unità di crisi della Farnesina. "Ho il cuore che mi batte all’impazzata, non riesco nemmeno a parlare", ha detto la moglie di Di Girolamo, "Sia lodato Gesù Cristo che ci ha fatto questa grazia, finchè non parlo con mio marito non riesco a crederci".

L'uomo, che lavorava in Africa da 40 anni, è stato rapito a Ilorin nell’ovest della Nigeria lunedì, mentre a Kano, nel nord del Paese, un tedesco veniva ucciso dai suoi sequestratori. L'ingegnere lavora per la Borini&Prono Costruzioni di Torino e stava ispezionando un cantiere quando è stato prelevato da un commando. Terzi ha immediatamente attivato l’Unità di Crisi della Farnesina. Oggi il ministro aveva chiesto alle autorità nigeriane di non compiere blitz e in generale di non usare la forza per liberare l'ingegnere abruzzese proprio affinché ne fosse tutelata la vita e la sicurezza.

Commenti

simbruino3

Sab, 02/06/2012 - 08:35

Di Girolamo dovrebbe essere immediatamente informato che la Fornero mentre lui era prigionero ,ha varato la nuova legge sul mercato del lavoro--Chissa ´invece cosa ne pensa la Camusso o Landini se questo poveraccio a 70 anni suonati invece di essere a casa deve ancora stare a fare il mazzo a costruire strade in Africa solo perche´non ha avuto la brillante idea di chiedere la tessera della CGIL e non ha di conseguenza mai avuto la fortuna di essere licenziato con l´art. 18 o di essere mandato in pensione a 40 anni come i metalmeccanici i ferrovieri e gli altri scansafatiche-

Raoul Pontalti

Sab, 02/06/2012 - 10:51

Sono felice da ieri sera, quando la notizia fu data da altre fonti (perché il Giornale non aggiornò tempestivamente i propri articoli sul caso?). Senza inutile violenza si è avuta la liberazione del rapito. Ferma restando la necessità di conoscere i dettagli del caso per esprimere giudizio compiuto, si può dire che le soluzioni alla Rambo vanno bene nei films ma non nella realtà, dove più che i muscoli, e in ogni caso prima dei muscoli, bisogna mettere sotto sforzo il cervello.