Noemi, le denunce ignorate: "Solo schiaffi, non era grave"

Il caso di Noemi Durini continua a far discutere soprattutto per quelle denunce ignorate che la famiglia aveva fatto contro l'assassino

Il caso di Noemi Durini continua a far discutere soprattutto per quelle denunce ignorate che la famiglia aveva fatto contro l'assassino. E così adesso i genitori della 16enne si chiedono se l'omicidio si potesse evitare. Di fatto gli inquirenti, come riporta ilCorriere hanno provato a dare una risposta a questo interrogativo e hanno spiegato il motivo per cui nessuno si è mosso dopo quelle denunce: "Dalla denuncia non emergeva una situazione gravissima. Alla ragazza erano stati dati pochi giorni di prognosi per lesioni da schiaffeggiamento: di denunce come quella ne arrivano a decine". Ma in questo quadro pesano anche i Tso a cui sarebbe stato sottoposto il ragazzo. Circostanze che avrebbero dovuto allertare gli inquirenti che hanno risposto così: "Su quei Tso stavamo facendo delle verifiche". Alla denuncia da parte della famiglia di Noemi contro il ragazzo, i familiari del killer avrebbero risposto subito dopo con una controdenuncia. E sui rapporti tesi tra le due famiglie arrivano le parole della madre dell'assassino che ai microfoni di "Chi l'ha visto" ha urlato: "È stata lei a farlo diventare un mostro, hanno mandato gente da Taviano per ucciderlo". Una frase forte che testimonia come probabilmente anche le famiglie erano coinvolte in questa terribile storia che si è portata via il sorriso di una 16enne.

Commenti

un_infiltrato

Ven, 15/09/2017 - 10:34

Il Guardasigilli faccia il suo dovere fino in fondo, è pagato per questo. Si compiaccia pertanto fare piena luce sul ruolo di chi ha ignorato le denunce della famiglia della giovane vittima. Poche chiacchiere signor Orlando, meno comparsate in tv con espressione compunta e più fatti.

jaguar

Ven, 15/09/2017 - 10:37

Evidentemente chi ha ignorato le denunce, in casa sua è abituato a menare.

Ritratto di Peppino1952

Peppino1952

Ven, 15/09/2017 - 10:55

Part.1)Cari(nel senso di costosi) parlamentari a quando la vera riforma del codice penale e del codice di procedura penale? E' giunto il momento di stringere un pò la cinghia del permissivismo. Basta, così non vi è più certezza della Legge. Parto da un principio: chi usa violenza fisica nei confronti di altra persona deve finire in carcere. Chi ruba in appartamento o truffa deve finire in carcere magari con privazione della libertà già stabilita temporalmente dal GIP al momento della convalida dell'arresto ma carcere e non alternative placebo.In caso di denuncia - querela per fatti di cui stiamo parlando obbligo di interrogatorio dell'accusato entro 15 giorni dalla presentazione della denuncia e valutazione sulla possibilità di chiedere misura da parte del P.M. secondo la gravità del caso.

Ritratto di Peppino1952

Peppino1952

Ven, 15/09/2017 - 10:55

Part.2)Ma dovremmo scrivere per giorni per riformare tutto. Ad es. Chi incendia danneggia la nostra vita e crea disastri ambientali con le piogge successive,unica misura carcere a tempo con minimo di custodia prevista anni uno. Forse le cose potrebbero cambiare incutendo il timore per il non rispetto della Legge. Ma non succederà mai.

Una-mattina-mi-...

Ven, 15/09/2017 - 10:57

SE GLI SCHIAFFI NON SONO GRAVI, COMINCIAMO A MOLLARLI A CHI LI MERITA

Ritratto di Roberto_70

Roberto_70

Ven, 15/09/2017 - 11:04

Siamo alla follia, si tollera che "di denunce come quella ne arrivano a decine". Si sta quindi ammettendo che ci sono potenziali casi di omicidio lasciati a maturare in contesti sociali in cui prevale l'omertà. Se in certi paesini si arriva alla denuncia vuol dire che il livello di guardia è stato ben oltre superato. Incredibile.

pensaepoiagisci

Ven, 15/09/2017 - 11:31

QUESTI SON FUORI.MA E' DAGLI SCHIAFFI CHE HA TUTTO INIZIO.SE FOSSE STATA LA FIGLIA DI UN PM..ORA LA RAGAZZA ERA ANCORA IN VITA !!

Giorgio Rubiu

Ven, 15/09/2017 - 11:54

Ignorare le denunce in attesa della tragedia. Naturalmente alcuni schiaffi non preludono necessariamente all'omicidio. Ma quando la cosa si protrae e le denunce diventano più di una sarebbe meglio tenerne conto. La stessa cosa accade con le violenze domestiche. Le mogli che denunciano e poi ritirano la denuncia, prima o poi diventano cadaveri. E' successo troppe volte!

gneo58

Ven, 15/09/2017 - 11:55

vorrei vedere se a prendere gli schiaffi fosse la figlia del giudice.

UgoCal

Ven, 15/09/2017 - 12:02

Non è la prima volta che accade ed anche di peggio. Una stretta sul comportamento della magistratura sarebbe più che auspicabile. Meno buonismo, più giustizia, pene più certe ed immediate .. così non si può più andare avanti.

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Ven, 15/09/2017 - 12:12

Quante centinaia di denunce del genere piovono ogni gioro nei commisariati e da qui alle procure, e quanti mezzi a disposizione hanno per poter tempestivamente intervenire?Credo che che il primo vero problema stia qui, ovviamente è sacrosanta l'ispezione perchè se c'è dell'altro è sacrosanto che chi di dovere sia chiamato alle sue pesanti responsabilità.

Emilia65

Ven, 15/09/2017 - 12:19

Non sapevo che gli schiaffi non fossero gravi.... Bene, bene, buono a sapersi.

Eli1993

Ven, 15/09/2017 - 12:39

E niente. Siccome gli schiaffi non e' roba grave, io comincerei a schiaffeggiare chi ha ricevuto la denuncia, cosi, tanto per far provare cosa voglia dire riceverli.

ziobeppe1951

Ven, 15/09/2017 - 12:43

È l'integrazione ... dare schiaffi non è cosa grave

chebarba

Ven, 15/09/2017 - 13:03

cronaca che viene dispensata in tv, giornali, ecc serve solo a mistificare l'origine del problema Senza voler giustificare alcuno le cause di questi eventi sempre più frequenti vanno ricercate nella mancanza di educazione in generale e sentimentale in particolare Ci sono maschi e femmine che non diventeranno mai uomini o donne nel senso pieno di questa parola, abbandonati a loro stessi nella crecita e nella maturazione, privi della guida del genitore amorevole e autorevole (denunciare non significa essere un buon genitore) che insegni ad amarsi ed amare a rispettarsi e rispettare. e ciò è ravvisabile nell'agire sia dell'assassino/a sia della vittima. Questa primaria mancanza è ravvisabile in ogni condotta deviante, accompagnata al costante giusitificazionismo, relativismo, familismo, certezza dell'impunità familiare, sociale e giudiziaria. segue

chebarba

Ven, 15/09/2017 - 13:03

segue) oggi ognuno ritiene in base a un malato e incompreso senso di libertà di poter fare tutto ciò che vuole (drogarsi, morire, calunniare, non vaccinare, stuprare, rubare, imbrogliare, mentire, uccidere)infischiandosene di sè e del prossimo, a prescindere dalla propria età e dalle proprie condizioni. Ineducazione dilagante, che fa il paio con il disintresse (eccetto gli aspeti materiali) di cosa fanno di sè e del loro tempo i propri figli, dove e con chisono, se dormono in casa, se marinano la scuola. e che senso ha assecondare a 16 anni (quando dovrebbero aversi molti amici e qualche filarino)un legame morboso esclusivo tra due dolescenti,che non sono maturi per tutte le implicazioni dei una relazione? perchè gli adulti scimmiottano i ragazzi e viceversa?

petra

Ven, 15/09/2017 - 14:07

@Bisogna ritornare alla disciplina, ai divieti e ai permessi, alle cose che si possono fare da minorenni e quelle da maggiorenni, ai sì e ai no. Ha ragione @chebarba, ci sono genitori che sembrano minorenni e viceversa. Le cose devono cambiare, perchè stiamo scivolando sempre piu' in basso.

MOSTARDELLIS

Ven, 15/09/2017 - 14:38

"...di denunce come quella ne arrivano a decine". Ma vi rendete conto della gravità della cosa? Cioè in Italia sono tutti potenziali assassini?

patrizia52

Ven, 15/09/2017 - 14:51

per CHEBARBA parole sante!! Ma bellissimo anche il lapsus due dolescenti..... infatti, dove DUOLE ???? Cordiali saluti