«Il noleggio è la locomotiva delle vendite di automobili»

L'analisi del direttore di Aniasa: «Il turnover veloce dei veicoli consente il taglio della CO2 emessa. Con i nostri contratti è impossibile che si evadano le tasse»

Le vendite in Italia di auto continuano a crescere (+15,1% in marzo e +13,5% nei primi tre mesi del 2015) ma, in termini di quote, diminuisce ancora quella rappresentata dai privati, mentre sale quella del comparto flotte aziendali che ha raggiunto nel trimestre il 42,8% delle immatricolazioni. «Il noleggio, da solo, è cresciuto di 30mila unità da gennaio a marzo, passando da 80mila a 110mila consegne - commenta Pietro Teofilatto, direttore di Aniasa, l'associazione che riunisce le aziende che operano nel settore - una vera impennata maturata nei primi due mesi del 2015 (+54% in gennaio e +45% in febbraio) e proseguita in marzo con un aumento del 28,6%».

Proviamo a scomporre questi dati tra noleggio a breve e lungo termine?

«Negli ultimi mesi è sicuramente il noleggio a breve termine ad aver maggiormente contribuito alla crescita. Le grandi multinazionali del noleggio, infatti, si muovono per tempo rispetto al momento nel quale stimano di avere i picchi di domanda previsti, nel nostro Paese, per tutto il periodo di Expo 2015 e, più in generale, in primavera e in estate grazie a flussi turistici in forte aumento nelle città d'arte e nelle regioni del Centro Italia, con una fortissima domanda che arriva dagli Usa».

Il contributo del noleggio a breve sembra avere dunque esaurito gran parte della sua spinta per quest'anno. Ma qual è lo stato di salute del noleggio a lungo termine?

«Ottimo. Nlt ha chiuso il 2014 con un aumento del 25% sul 2013 (da 151mila a 191mila unità noleggiate), un dato in gran parte legato alla necessità di ricambio delle flotte che era stato rimandato. Il trend positivo è proseguito nei primi tre mesi dell'anno con un aumento di circa il 10%, ma il dato che più colpisce è quello degli ordinativi che sono cresciuti del 55% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno».

A questo autentico boom possono aver contribuito anche gli automobilisti privati che in numero sempre maggiore si stanno rivolgendo al noleggio a lungo termine?

«Certamente, anche se non è facile estrapolare il dato relativo a questi clienti. I singoli, del resto, anche se fino a poco tempo fa si trattava di professionisti e operatori con Partita Iva, scoprono i vantaggi che il noleggio a lungo termine offre anche a chi non possiede un reddito necessariamente alto perché i canoni oggi sono diminuiti notevolmente: costi mensili certi, stabilità del valore dell'auto e nessun problema nel trovare un acquirente per l'usato a fine contratto».

A uno Stato che continua a penalizzare il noleggio a lungo termine con norme che ci collocano fuori dall'Europa e a una burocrazia sempre più invadente cosa si può controbattere?

«Che il noleggio offre straordinarie opportunità, come l'abbattimento di CO2 della flotta Nlt, con un'emissione media di anidride carbonica che è passata dai 139 grammi/km del 2012 agli attuali 129 grazie al turnover veloce che il noleggio a lungo termine consente. Citerei, poi, la sicurezza, con le sempre più diffuse auto dotate di black box (80mila unità lo scorso anno). Con la trasparenza dei nostri contratti di Nlt, con le grandi aziende e con le Pmi, è di fatto impossibile evadere le tasse».