Non indossa il reggiseno a lavoro: cameriera 22enne licenziata

La proprietaria del locale ha smentito il racconto dell'ex dipendente dichiarando di non averla mandata a casa per quel motivo

Kate Hannah si è rifiutata di indossare il reggiseno sul posto di lavoro e per questo è stata prima insultata e poi licenziata.

L'ex cameriera di 22 anni ha raccontato la sua storia su Facebook, chiedendo la comprensione degli utenti. Impiegata in un locale di Beverley, nello Yorkshire, il suo capo (donna) ha più volte criticato il suo abbigliamento, intimandole di indossare il reggiseno altrimenti non avrebbe più potuto lavorare in quel posto. Ma la giovane non ha ceduto e per questo è stata licenziata. "Sono stata mandata a casa dopo essere stata licenziata per essermi rifiutata di indossare il reggiseno - ha raccontato - Sono stati fatti commenti sessisti su di me, dal fratello della mia manager e anche in sua presenza. Mi sono sentita a disagio, ridotta ad oggetto e scioccata per quanto accaduto".

Per la 22enne si è trattato di un episodio di molestia sessuale: "Mi hanno chiamata stupida, ridicola ed esagerata, quando ho detto a lei che ero stata ferita. Sono assolutamente disgustata, della mancanza di professionalità, e dalla mancanza di rispetto del mio diritto di donna di indossare qualsiasi cosa mi faccia sentire a mio agio. Nessuno deve mai sentire il bisogno di nascondersi per stare alla larga da commenti o comportamenti sessisti di questo genere. Mi sento così triste". Se da una parte Kate ha ricevuto moltissimi messaggi di sostegno, dall'altra la proprietaria del locale ha negato di averla licenziata per il motivo indicato dalla giovane.