Travolto da una bufala: "Non sono io il mostro di Blue Whale"

"Attenti a questo ragazzo biondo con lo sguardo demoniaco" ma è una bufala che travolge un ignaro 26enne napoletano: "Non dormo più la notte"

Il caso Blue Whale rischia di fare un’altra vittima. Da qualche tempo circola in rete un inquietante messaggio che mette in guardia i cittadini da un “ragazzo biondo con lo sguardo demoniaco” che sarebbe uno dei responsabili, o meglio dei "curatori", del gioco assassino in Italia. Ma è una bufala. Che, però, rischia di rovinare la vita a un 26enne di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli.

Si chiama Alfredo di Capua, sui social è Dedo90. Ha 26 anni, è un calciatore nelle serie minori, fa l’influencer sui social (dove ha 25mila followers) e allena i ragazzini delle scuole calcio locali. Venerdì scorso ha scoperto che il suo viso era stato associato all’allarme Blue Whale. E da allora tante cose sono cambiate.

“Sono mortificato. All’inizio non ho dato peso a questa cosa, poi link e allarmi sono diventati virali. La bufala è diventata virale, ha travalicato l’Italia, è giunta perfino all’estero. Non riesco più a dormire, cerco di indagare, di capire chi possa esserci dietro a queste accuse infondate e infamanti”.

Tutto è iniziato quando un suo conoscente lo ha avvertito: “Me ne sono accorto grazie alla segnalazione di un mio ex tifoso che mi avvisava di questi link che giravano tra i gruppi sui social e che mi associavano alla Blue Whale. Ho fatto subito qualche altra ricerca e ho scoperto che di cose simili ne giravano anche su Instagram, persino su Whatsapp, nei gruppi delle mamme e delle famiglie. Non ho potuto far altro che presentare denuncia, sabato scorso, tramite il mio avvocato alla polizia postale che adesso sta indagando per scoprire l’origine di questa bufala”. Non riesce proprio a capire chi possa esserci dietro: “Impossibile anche solo farsi un’idea – dice Alfredo Di Capua -, nella nota audio c’è la voce di una donna che parla con un accento che pare siciliano, ho segnalato un ragazzo ma credo che si tratti soltanto di uno dei tanti che ha condiviso la bufala”.

Intanto, però, quella bufala rischia di rovinargli la vita: “La cosa più brutta – racconta Di Capua - è che io conosco e ho a che fare con i bambini e i ragazzini dagli 8 ai 15 anni, perché li alleno. Non riesco più ad andare al lavoro, a scuola calcio, per colpa di queste assurde accuse. Ho paura che qualcuno prenda sul serio quelle falsità, in giro ho notato molta freddezza nei miei confronti senza che abbia fatto nulla. Ogni giorno è sempre peggio. Per me Blu Whale è qualcosa di schifosissimo e di squallido, non possono esserci altre parole: approfittarsi della debolezza e del bisogno di considerazione di bimbi introversi è da autentici vigliacchi”.