Norcia, cane terremotato percorre 60 km per tornare nella sua terra

Nocciolino, questo il nome dell'animale, era stato portato a Foligno in attesa di essere adottato, ma l'attaccamento e l'amore per la sua terra l'hanno fatto tornare a casa sua

E' una storia che sta appassionando e facendo commuovere tutto il Belpaese quella che ci giunge da Norcia e che narra di un bellissimo esemplare di cane meticcio di 11 anni.

Nocciolino, questo il nome del quadrupede, è rimasto da solo dal 2013, da quando cioè il suo padrone è venuto a mancare. Perso per sempre il suo fedele compagno di vita, il cane era diventato sospettoso e non si faceva avvicinare facilmente, pur rimanendo buonissimo e non facendo mai del male a nessuno. In seguito al maledetto terremoto del centro Italia, che due anni fa ha colpito proprio al cuore lo Stivale, Nocciolino aveva abbandonato per sempre la frazione di Todiano dove viveva col suo padrone e si era spostato a Norcia, dove a prendersi cura di lui erano stati i nostri militari che gestivano l'emergenza . Il mese scorso una signora di Cesena, intenerita e colpita da questo bellissimo "cucciolone" di 11 anni, aveva deciso di adottarlo e di portarlo con sè in Romagna, attivando tutte le pratiche necessarie. Nocciolino è stato così narcotizzato e portato a Foligno, in attesa che si concretizzasse la sua adozione.

Qui però è accaduto quello che forse nessuno si sarebbe mai aspettato: l'animale si è dileguato da Foligno e di lui si sono perse completamente le tracce per una settimana, poi all'improvviso è riapparso facendo capolino nella sua Norcia, percorrendo i circa 60 km che separano le due città umbre con l'incredibile orientamento proprio dei cani.

Della sua vicenda si è preso molto a cuore un commerciante della zona, esponente del Wwf, che vuole dare a Nocciolino l'opportunità di vivere il resto dei suoi giorni nella sua terra. Il commerciante infatti incontrerà il vicesindaco della città al quale proporrà di "trovare una soluzione affinché possa restare in città. La legge concede la possibilità di concedergli la cittadinanza onoraria, o dichiararlo cane di quartiere o cane libero accudito. E se ci saranno da affrontare delle spese - spiega ancora l'uomo all'Ansa - "sono pronto a sostenerle, come ad esempio stipulare una polizza assicurativa".

Nocciolino nel frattempo è diventato l'emblema del legame indissolubile e dell'attaccamento viscerale alle proprie radici ed al proprio territorio, oltre che la simpatica mascotte di quella gente che nonostante il dolore e la devastazione non vuole arrendersi.

Commenti

Divoll

Mar, 10/07/2018 - 23:42

Potrebbe essere il simbolo di tutti noi italiani.