Da Norcia a Cascia sulle tracce di San Benedetto

Cammino della solidarietà per portare vicinanza ai paesi del terremoto

Un tappeto di zaini da trekking sotto la statua di San Benedetto. E' partito così il Cammino della solidarietà, tre tappe a piedi, da Norcia a Leonessa, sulle orme di San Benedetto, per essere vicini ai paesi colpiti dal terremoto. Duecentotrenta persone si sono messe in cammino sotto il tricolore e la basilica sfregiata dal sisma, ingabbiata dai tubi innocenti. Nel gruppo anche bambini e asini, portati dal rifugio di Colle Le Cese, a Forca Canapine, che conta di ripartire quest'estate con una struttura provvisoria accanto alla vecchia inagibile. "Con la vostra compagnia ci sentiamo più sicuri", il saluto del vicesindaco, Pierluigi Altavilla.

Nel silenzio di Norcia i colpi dei bastoni dei camminatori hanno portato una musica mai sentita da mesi. Tre giorni di cammino, con pernottamenti a Cascia e Monteleone di Spoleto, lungo l'antico itinerario del patrono d'Europa, che nella tracciatura completa porta fino a Cassino. L'iniziativa è stata organizzata da Maurizio Ornella, appassionato di pellegrinaggi, che con i sociali network ha raggiunto persone di Lecce, Udine, Torino, Roma, oltre alla costa abruzzese e marchigiana.

L'arrivo a Cascia alle quattro, davanti alla basilica di Santa Rita, ancora coperta dai ponteggi per i restauri, dove arrivano i primi rari turisti, ma molte facciate, balconi, tetti, portano ancora i segni del grande terremoto.