Nord-Est strozzato dalle tasse: nel 2014 fallite 2mila imprese

Nel Veneto, ex locomotiva d’Italia, è moria di artigiani: tasse locali aumentate del 190%

Muore lentamente, strangolato dalle tasse, l’artigianato veneto: nel 2014 sono fallite 1873 imprese e gli occupati sono diminuiti del 2.4%. Una morìa. È Il Gazzettino a riportare il rapporto di Confartigianato sullo stillicidio in corso – da tempo – in quella che un tempo era la locomotiva d’Italia. È la crescente pressione fiscale la causa del suo deragliamento: gli operatori del settore – si legge – stimano che le tasse locali siano aumentato del 190% dal 1997 ad oggi. Tra Imu, Tasi, Tari e Tares il peso è diventato insopportabile.

L’Ufficio di studi di Confartigianato ha passato in rassegna cinquantadue comuni del Veneto (con più di 5000 abitanti) per individuare le località amiche e nemiche di aziende e potenziali investitori. In media, la provincia di Verona e di Treviso sono le zone più accessibili ed economicamente vivibili per le imprese, mentre Padova e Venezia vestono la maglia nera.

Luigi Curto, presidente di Confartigianato Veneto, invoca l’adozione del federalismo fiscale e commenta i negativi dati del settore: “Gli artigiani non ce la fanno più. L'indagine evidenzia chiaramente una situazione molto difficile sul fronte fiscale, ed è chiaro che una bassa pressione tributaria può rappresentare un elemento di maggiore attrattività per le imprese. Sempre di più un'impresa, in particolare se è piccola, nello scegliere dove localizzarsi prenderà in considerazione, tra le diverse variabili, anche la tassazione locale”.

Commenti
Ritratto di luigipiso

luigipiso

Ven, 13/02/2015 - 13:04

E' finita la scusa della questione meridionale dove si dava la colpa al sud e il nor si fregava i milioni. Lavorate

cisbi

Ven, 13/02/2015 - 13:31

luigipiso ma cosa diavolo c'entra il suo commento delirante con il problema segnalato dall'articolo?

pc1966

Ven, 13/02/2015 - 13:34

esatto luigipisio, lavoriamo e ci teniamo i soldi al nord, ma si dai vi daremo il 15% dei nostri soldi, vi va bene? andate a lavorare assistiti che non siete altro, comodo essere tutti funzionari nulla facenti .

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Lupry

Ven, 13/02/2015 - 13:36

@luigipiso- farneticante komunista : le aziende del Nord stanno fallendo perchè oberate dalle tasse che servono per mantenere il fancazzismo mafioso del sud...i suoi forestali...i falsi invalidi...la munnezza napoletana...i costi agghiaccianti della sanità e i maestri di sci siciliani.....MA COSA TE LO DICO A FARE...

Max Devilman

Ven, 13/02/2015 - 13:49

luigipiso: ha perso l'ennesima occasione per STARE ZITTO, non parli di cose che non conosce.......questa la aggiungo come battuta: siccome non conosce nulla non parli e basta, eviti di fare figuracce.

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Ven, 13/02/2015 - 13:59

@cisbi cosa centra? Difficile farvi capire un concetto al Nord vero? Lavorate pagando le tasse è arrivato il vostro turno e se non siete capaci chiudete le aziende e zappate le vostre terre. Ripeto è finita la questione meridionale dove i soldi andavano in sgravi alle aziende del Nord e la colpa la si dava alla ristrutturazione dei terremoti al Sud. Lupry, invece di drilo a me vai a lavorare, scansafatighe non comunista.

Agostinob

Ven, 13/02/2015 - 14:00

C'è un solo piccolo guaio in questo problema. Si leggono queste notizie sui quotidiani, in piccolo, la gente soffre, le aziende chiudono, ma mai, dico mai, che questa stessa gente e questi stessi artigiani ed imprenditori si mettano d'accordo per calare su Roma e mostrare la rabbia di migliaia di persone davanti ad un menefreghismo del Governo. Allora vien da chiedersi se la colpa delle non soluzioni dei problemi sia del Governo (che si guarda bene di immerdarsi in queste rogne senza via d'uscita) o piuttosto non sia della gente che mugugna, si lamenta, chiude, ma non prende mai l'iniziativa. Lamentarsi non serve a nulla e farlo in Veneto non frega nulla a Roma. A Roma si risolvono i problemi di chi va a creare fastidio sotto le loro finestre. E questo, se avviene, avviene solo perché l'immagine di gente che si lamenta è negativa per il Governo, non tanto per volontà di aiutare. Tant'è che le dimostrazioni fatte lontano, servono a nulla.

Agostinob

Ven, 13/02/2015 - 14:03

1873 imprese, solo nel 2014, significano tra imprenditori e familiari almeno 6000 persone a cui possono aggiungersi tutti i dipendenti che hanno perso il lavoro. Insomma, potrebbe essere un esercito piuttosto imponente a rompere le scatole. Mettere tende in Piazza Montecitorio sarebbe una buona occasione per farsi notare. Ma come sempre agli italiani, alla fin fine manca la voglia, il coraggio. Lamentiamoci si, ma dalle 8 alle 17, poi tutti a casa. Teniamo famiglia!

cisbi

Ven, 13/02/2015 - 14:37

luigipiso no guardi io capisco benissimo, mi sa che è lei che ha le idee molto poco lucide; io non generalizzo tra nord e sud come fa lei e non sono certamente veneto, ma dire ai veneti di andare a lavorare fa abbastanza scappare da ridere, mi scusi... mi associo a Max Devilman, ha perso una buona occasione...

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gangelini

Ven, 13/02/2015 - 14:53

L'intraprendenza, la fantasia, il colore, la vivacità, il sorriso del Veneto falliscono. Vince la cattiveria, l'arroganza e l'accanimento della sinistra, il grigiore di Equitalia. Giovani talenti italiani andate all'estero, qui ci sono solo miserie.

alox

Ven, 13/02/2015 - 15:40

Non c'e' da meravigliarsi: il leader degli imprenditori e' ai servizi sociali! I social-comunisti con la partigiana giustizia alla fine hanno vinto: queste sono le conseguenze (chiusura e abbandono da parte degli "evasori"), l'Italia si e' messa su una strada a senso unico: lavoro statale per tutti o niente e' il grido di battaglia! Che tristezza, pena e rabbia: i nostri nonni con la terza elementare hanno evitato il COMUNISMO!

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serramana1964

Ven, 13/02/2015 - 15:48

....siamo comunque sia(noi veneti)quelli che continuano ad andare avanti(qualche pezzo si perde) rimane il fatto che dover mantenere quasi un'Italia intera(il sud)che non ha mai lavorato e che ha sempre succhiato soldi ci sta portando a dover scegliere una strada e cioè quella dell'indipendenza ....Luiginopisolino lei più demenziale di così non può essere e comunque mi sa tanto che sarà lei a dover mangiare cibo x cani non sicuramente noi veneti

Ritratto di hernando45

hernando45

Ven, 13/02/2015 - 15:57

È la SOLITA storia che va avanti da decenni, prima 30/40 anni fa bisognava MANTENERE il SUD,hanno voluto le fabbriche al SUD gli abbiamo finanziato la costruzione dell'ITALSIDER facendoci carico dei costi SUPERIORI, perchè allora le AUTO si costruivano al NORD e quindi la LAMIERA prodotta a Taranto doveva essere trasportata fino a Torino con i CAMION!!!Ora le fabbriche al SUD NON le vogliono piu perchè fanno morire la gente e continuiamo a RIMPALLARCI le colpe. FINE PRIMA PARTE

maryforever

Ven, 13/02/2015 - 16:06

Luigipiso, sei forse un alieno??? perché i tuoi post sono sempre fuori tema.

Ritratto di hernando45

hernando45

Ven, 13/02/2015 - 16:09

SECONDA PARTE. LA VERITA è un'altra,la verita è che TUTTI i governi da decenni a questa parte,hanno continuato a far crescere il debito pubblico con regali alla politica, come ad esempio la FAMIGERATA legge Mosca, che ha mandato migliaia di sindacalisti che avevano versato contributi FIGURATIVI in pensione, come se avessero versato CONTRIBUTI VERI. Oppure la RIFORMA DEL TITOLO V,o ancora MARE NOSTRUM!!Chi si ricorda chi furono gli "AUTORI" di queste PORCATE??? Riducendo al contempo DRASTICAMENTE i trasferimenti agli enti locali e dicendo,AVETE BISOGNO DI PIU SOLDI??? AUMENTATE LE TASSE LOCALI!!! Poi con la FAMIGERATA IMU dell'USURPATORE si è definitivamente AMMAZZATO IL CAVALLO!! AMEN!! Piaccia o no a Luigipiso questa è l'analisi finale piu veritiera possibile. FINE Ovvero la FINE DELL'ITALIA!!! Hasta luego dal Leghista Monzese