Nord flagellato dal maltempo. Frane e allagamenti in Liguria: deraglia un treno, due feriti

Piogge e temporali al Nord e in Toscana, ritorna la neve sulle Alpi ma a tratti anche sul Piemonte

È tornato il maltempo. Piogge e temporali al Nord e in Toscana, ritorna la neve sulle Alpi ma a tratti anche sul Piemonte. "Colpa di una perturbazione atlantica, la prima di una lunga serie, che nelle prossime ore determinerà piogge anche forti e nevicate copiose sulle Alpi a quote anche basse", spiega il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara, che avvisa: "Attenzione particolare a Liguria, alta Toscana, Friuli Venezia Giulia e fascia prealpina in genere, dove le precipitazioni potranno risultare molto abbondanti con rischio di dissesti idrogeologici. Qualche pioggia pure su Sardegna, Lazio, Umbria e alte Marche, mentre altrove prevarranno le schiarite, con clima quasi primaverile per il richiamo di caldi venti di Scirocco".

La Liguria è flagellata dal maltempo. La provincia di Imperia è la più colpita. Sono oltre 100 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco durante la notte e la prima mattinata, soprattutto per frane e allagamenti. Una trentina gli sfollati, mentre alcune frazioni dell'entroterra sono rimaste per ore isolate, a causa di frane scese sulle provinciali che collegano la costa con l’interno. Un treno è uscito dai binari a causa di una frana tra Andora (Savona) e Cervo (Imperia): la locomotiva e almeno una carrozza dell'Intercity 660 Milano-Ventimiglia sono deragliati in un tratto a binario unico, provocando il ferimento di due macchinisti. In Lombardia i fiumi sono sotto osservazione. Vengono monitorati i fiumi Lambro e Seveso a causa delle piogge che si stanno riversando su Milano. La linea ferroviaria Italia-Francia è bloccata a seguito del deragliamento del treno.

Commenti

Gianca59

Ven, 17/01/2014 - 14:47

Sono anni che sento parlare di frane in Liguria. Ma esiste ancora questa regione ?

leo_polemico

Ven, 17/01/2014 - 17:30

Questi "disastri annunciati" sono la conseguenza diretta della "manutenzione zero" del territorio. Ricordo che tanti anni fa le colline del savonese erano terrazzate per le coltivazioni con muretti a secco che erano curati con amore e i danni delle frane erano limitati. Con lo sviluppo tutto questo è andato in malora. Utilizzare le persone, pagate dallo stato e quindi da noi tutti, in cassa integrazione, mobilità, altre giusti motivi, o disoccupati per "mettere in sicurezza" questo nostro disastrato paese (inteso come tutto il territorio nazionale) sarebbe troppo intelligente? Proprio in questi giorni ho letto la notizia che i disoccupati in provincia di Savona in due anni sono cresciuti da 17 mila a 28 mila. Poi si sentono le lamentele che "mancano i fondi" per tali operazioni. Il personale, come detto, è già pagato: basta aggiungere l'integrazione per dare loro la paga intera e restano da trovare i finanziamenti per i materiali necessari. Gli importi necessari, in questo modo scenderebbero in modo drastico. Certo questa soluzione, se utilizzata, troverà molti avversari, specie tra coloro che mettono in pratica il "doppio lavoro", in nero, mentre sono in falsa malattia, o tra quelli che trovano più comodo guadagnare poco, non lavorando, ma, credo, sia la migliore e la meno costosa per i cittadini.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Ven, 17/01/2014 - 18:04

ma che brutto tempo avete da voi...

gi.lit

Ven, 17/01/2014 - 22:14

Blues188. Avanti dicci qualcosa. Per esempio, che è tutta colpa dei terroni.