"Nostro figlio è omosessuale". Scuola cattolica rifiuta l'iscrizione

Scoppia la polemica a Monza per la mancata iscrizione di uno studente omosessuale. L'istituto cattolico era già stato denunciato per discriminazioni

I genitori adottivi accusano l’Ente cattolico di formazione professionale di Monza (Ecfop). "Ci è stata rifiutata l'iscrizione a scuola perché nostro figlio è omosessuale". Non è la prima volta che si scagliano contro l'istituto. Anche lo scorso anno era montata una polemica pachidermica perché i genitori avevano lamentato "episodi discriminatori" nei confronti del ragazzo. In realtà la scuola lo aveva punito per aver messo in giro scatti hot in compagnia di un altro ragazzo.

Come racconta il Corriere della Sera, il govane avrebbe dovuto frequentare il terzo anno del corso per baristi, ma l'istituto di Monza avrebbe rifiutato l'iscrizione per via dell'orientamento sessuale. L'anno scorso il ragazzo aveva postato su Instagram una sua foto osè che lo ritraeva nudo mentre abbracciava a un altro ragazzo. Gli insegnanti avevano deciso di allontanarlo dalle lezioni per un mese. "Un modo per proteggerlo dallo scompiglio che aveva creato con la sua fotografia", aveva spiegato l'istituto che, ritenendo l'immagine di carattere pedopornografico, aveva anche presentato un esposto alla procura di Monza. Per i genitori, invece, si trattava unicamente di "una punizione" data al figlio "perché omosessuale".

Le frizioni tra l'istituto e la famiglia adottiva non sono finite lì. Al momento di iscriverlo al terzo anno, qualcosa è andato "storto". Tant'è che sono scaduti i termini utili. Per il padre adottivo la colpa è della scuola: "Siamo persone con un disperato bisogno di lavorare e non abbiamo potuto presentarci al colloquio di fine giugno tra docenti e genitori, ma avevamo avvertito che non ci saremmo stati. Poi non abbiamo fatto altro che telefonare alla scuola, volevamo i moduli per formalizzare l’iscrizione, ma ogni volta venivamo rimandati con qualche scusa, fino a che una persona in segreteria ci ha detto che il preside non voleva nostro figlio per quanto successo un anno fa".

Commenti
Ritratto di Roberto_70

Roberto_70

Mer, 21/09/2016 - 09:52

Questo non si fa!! Queste discriminazioni sono da medioevo.

chebarba

Mer, 21/09/2016 - 10:02

Io fatico a capire, che le scuole private cattoliche non accettino alcune situazioni è risaputo, che taluni non dimostrino la necessaria apertura, ma mi chiedo perchè insistere a mandare il proprio figlio in un istituto di cui non si condividono i principi e le impostazioni? se il modo di operare strettamente confessionale e cattolico non ci appartiene perchè mandare il proprio figlio in un istituto in cui è ovviamente insegnato anche questo principio? perchè fa comodo? troppo semplice, botte piena e moglie ubriaca nella vita vanno fatte delle scelte. Esistono tante scuole di ogni genere pubbliche e private.E' come se io volessi andare senza velo in unascuola islamica, mangiare maiale ecce ecc

chebarba

Mer, 21/09/2016 - 10:07

più che l'orientamento sessuale mi pare sia in questione la condotta provocatoria ed esibizionista del ragazzo

cgf

Mer, 21/09/2016 - 10:39

senza tenere conto dell'orientamento di genere del ragazzo, coi tutori che si ritrova è meglio non averci a che fare, iscrizione rifiutata.

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theBLACKHAWK

Mer, 21/09/2016 - 11:18

fosse stata una scuola pubblica le avrei dato ragione,in quanto in teoria vige il laicismo e il diritto universale a frequentarla. ma una scuola privata e CATTOLICA esige determinati comportamenti da parte di chi ci lavora o assiste. sarebbe come mandare tua figlia in una scuola islamica e lamentarsi se porta il velo ed è in classe con solo femmine! spero che il preside tenga duro e non soccomba di fronte alle lobby gay e il suo solito cercare pretesti per fare vittimismo e ottenere visibilità

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host8965

Mer, 21/09/2016 - 11:27

Ma di che ci si stupisce? Si sa che l'omofobia è ancora pesantemente radicata nelle menti bacate dei conservatori cattolici.

chebarba

Mer, 21/09/2016 - 11:30

MA PERCHè OSTINARSI A MANDARE UN FIGLIOAD UNA SCUOLA PRIVATA CATTOLICA SE POI NON SE NE CONDIVIDONO I PRINCIPI? E' COME SE IO VOLESSI ANDARE AD UNA SCUOLA ISLAMICA SENZA VELO, VESTITA NORMALE, MANGIARE HOTDOG ECC ECC, INOLTRE IL RAGAZZO AVREBBE BISOGNO DI UNA MAGGIORE EDUCAZIONE E SESSUALE A PRESCINDERE E LA GIUSTIFICAZIONE NON E' LA SEMPLICITA' DELLA FAMIGLIA CHE HA BISOGNO DI LAVORARE, LE FAMIGLIE SEMPLICI SONO TANTE E POCHE COMPLICANO TANTO LA VITA AI FIGLI

BALDONIUS

Mer, 21/09/2016 - 11:39

Classico caso di scientifica provocazione da parte dei genitori. Visto che il figlio è omosessuale dichiarato non si capisce perché iscriverlo a tutti i costi in una scuola cattolica dove giustamente vengono insegnati valori cattolici. Il catechismo della Chiesa Cattolica definisce l'omosessualità "grave disordine morale". Che vada in una delle tantissime scuole pubbliche dove certamente avrà un'accoglienza trionfale.

Ritratto di Zizzigo

Zizzigo

Mer, 21/09/2016 - 12:53

Pretendere di inserire, in un contesto scolastico "cristianamente normalizzato", un elemento di disturbo è scorretto. Per gratificarne uno non se ne possono mortificare cento. La questione del ragazzo, a ragione o a torto chiacchierato, è nota da tempo.

tormalinaner

Mer, 21/09/2016 - 13:00

Caso creato ad arte dalla lobby fascista LGBT che vuole provocare un aguerra ideologica.

ludovik

Mer, 21/09/2016 - 14:19

chebarba...condivisibile il suo ragionamento manca un punto che è quello che i finanziamenti pubblici proprio per qst dovrebbero andarer proprio solo alla scuola pubblica e nn anche alle private. Se l'istituto privato ha finanziamenti pubblici allora nn dovrebbe in alcun modo discriminare, che per me è sempre sbagliato e lo dico da cattolico.

nippy

Mer, 21/09/2016 - 14:20

Se i genitori la smettessero di giustificare i figli a prescindere, forse crescerebbero persone più responsabili e consapevoli, concordo con che barba più che l'orientamento sessuale il problema è il comportamento del ragazzo, i genitori e mi riferisco in generale non possono riversare sulla scuola le colpe dei loro fallimenti, quando i ragazzi capiranno che a scuola si va per studiare o per chi non ha voglia, attendere il suono della campanella e che è indispensabile un comportamento rispettoso e corretto sará tardi, ma la colpa è dei genitori che non svolgono il loro compito impegnati come sono a fare i sindacalisti dei propri figli.

ludovik

Mer, 21/09/2016 - 14:21

guardate che il cattolicesimo non condanna l'omosessualità... eventualmente l'atto..capre

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oldpeterjazz

Mer, 21/09/2016 - 15:01

Niente paura ! Tra non molto comanderanno i musulmani e tutto andrà a posto. P.S. Sarà contento soprattutto il bergoglio.

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elkid

Mer, 21/09/2016 - 15:21

---il tipo non è un esibizionista---vive la propria sessualità in privato senza bisogno di sbandierarla ai 4 venti----infatti al primo anno si è iscritto regolarmente----al secondo anno pure --però durante l'anno --qualche compagno di classe ha visto una sua foto con un amico su instagram ---la foto li riprendeva dall'ombelico in su senza maglietta---quindi per nulla una foto porno--le congetture sono nate da amici di scuola pseudo tali e da personale scolastico ultra bacchettone----è vero che trattasi di scuola privata --ma con sovvenzioni pubbliche --quindi una discriminazione sul sesso è anticostituzionale---spero che i genitori del ragazzo con una causa milionaria spolpino la scuola e la portino al fallimento---hasta siempre

chebarba

Mer, 21/09/2016 - 15:25

ludovik condivido, il mio ragionamento è sull'ineducazione alla base del comportamento del ragazzo e famiglia, sull'impostazione della scuola chiara, evidente e rispettabile e il comportamento del ragazzo e l'attuale problema per me si ferma qui, il finanziamento è un altro problema e per me è sacrosanto che il pubblico finanzi il pubblico e il privato il privato, se ne gioverebbero entrambe le istituzioni e soprattutto la scuola pubblica, che sostengo specie dopo aver vissuto altre esperienze

chebarba

Mer, 21/09/2016 - 15:52

elkid non so se hai visto la foto ma secondo le cronache da più giornali riportati trattasi di una foto che lo ritraeva in situazioni intime in compagnia di un partner, ritraeva nudo, in compagnia di un uomo. La scuola, tramite un legale di fiducia, aveva presentato un esposto alla Procura di Monza perché la riteneva una foto di carattere pedopornografico.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Mer, 21/09/2016 - 16:09

@chebarba - ottime risposte. Condivido pienamente.

Totonno58

Mer, 21/09/2016 - 16:53

Leggo che il ragazzo è stato riammesso a scuola e questa è l'unica cosa che conta.

Ritratto di michageo

michageo

Mer, 21/09/2016 - 18:01

Diciamo che il ragazzo è un po' birichino, in un ambiente non proprio indicato per certe liberalità , un po' meno di sovraesposizione gioverebbe alle parti in causa.....

geronimo1

Mer, 21/09/2016 - 18:27

Macche' persecuzione!!!! si tratta solo di un finocchio esibizionista!!!! Giusta l' azione della scuola.....

123214

Mer, 21/09/2016 - 19:28

mi pare che si cerchi lo scontro e la polemica apposta.

Saggio

Mer, 21/09/2016 - 19:49

ludovik il comandamento non uccidere condanna l'atto o l'omocida? chi compie l'atto non è colpevole dell'atto stesso? quindi condannare il peccato e non il peccatore vuol dire che chi fa qualcosa di sbagliato non è biasimevole a sua volta? insegna alle capre tale arcano. siamo qui proni ad ascoltare la sua scienza infusa

Linucs

Mer, 21/09/2016 - 19:56

Fenomeni da baraccone, inutili, buoni solo per fare cagnara su internet.

ludovik

Gio, 22/09/2016 - 14:28

Saggio....che posso insegnare ad una capra che continua a belare?!...nn sono io a averlo detto ma la stessa chiesa è l'atto non l'esserlo...capisci ?!...ops capretta