Nove anni di carcere per Fatima, la prima foreign fighters italiana

Condanne anche per il padre e il marito albanese della ragazza 29enne

È stata condannata a 9 anni Maria Giulia "Fatima", la prima foreign fighters italiana che si troverebbe adesso in Siria; lo scorso febbraio era stata rinviata a giudizio con l’accusa di terrorismo internazionale.

La ragazza si era convertita all'Islam nel 2008 prendendo il nome di Fatima dopo aver sposato prima un cittadino marocchino e poi un albanese. La Corte d'Assise di Milano ha condannato anche il padre Sergio Sergio (4 anni di reclusione) e il marito Aldo Kobuzi, a 10 anni. Altre condanne anche per la madre e la sorella del marito, tutti al momento in Siria con Fatima: per loro 8 anni di carcere. Nei mesi scorsi era stata condannata anche la sorella della ragazza, Marianna.

Maria Giulia Sergio, di origine campana, si era trasferita in provincia di Milano e dopo essere partita per la Siria aveva incitato i familiari a seguirla: "Qui tagliamo le teste e presto lo faremo anche a Roma" aveva scritto su Facebook. Si tratta della prima condanna in Italia per un foreign fighter.

L'avvocato Erika Galati, legale di Sergio Sergio, ha dichiarato che il suo assistito "non vuole più avere a che fare con le figlie, non meritava la condanna, abbiamo fatto tutto il possibile e le sentenze, però, vanno rispettate", ribadendo che l'uomo ha interrotto da mesi ogni rapporto con le ragazze.

Sembra che l'uomo non volesse andare in Siria per combattere ma voleva solo tenere unire la famiglia, subendo sempre le sue figlie. La figlia Marianna poco tempo fa aveva accusato il padre di averle sempre ingannate: "Tu ci hai sempre ingannato, hai fatto finta di essere un musulmano e ne risponderai davanti a Dio, pentiti davanti a Dio e all'unica religione che è l'Islam, tu che hai tradito anche la mamma".

Commenti

paolonardi

Lun, 19/12/2016 - 14:33

Troppo pochi e manca il periodo del TSO a vita in una struttura idonea possibilmente ben controllata.

Ritratto di T1000

T1000

Lun, 19/12/2016 - 15:52

Un ergastolo con 20 anni di lavori forzati avrebbe reso meglio l'idea.

lawless

Lun, 19/12/2016 - 16:03

Ecco la giustizia italiana. Uno che legge l'articolo pensa: finalmente una condanna esemplare! Ed invece è una condanna che mai andrà a colpire le persone che l'hanno avuta per il semplice motivo che le stesse da anni non sono più nel nostro paese. Solita fuffa.

Ritratto di malatesta

malatesta

Lun, 19/12/2016 - 17:07

Giustizia a scoppio ritardato..

timoty martin

Lun, 19/12/2016 - 17:53

Troppo poco 9 anni

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Lun, 19/12/2016 - 18:26

9 anni perchè assente, perchè in contumacia, per me sono pochissimi per una che dichiara che taglierebbe le teste. Ergastolo! Facciamo vedere la giustizia cristiana.

Ritratto di walcap

Anonimo (non verificato)

alby118

Lun, 19/12/2016 - 19:06

E ci chiamavano razzisti, populisti, intolleranti quando dicevamo che una simile ebete/deficiente/razzista/criminale, non doveva essere invitata in una TV di stato. Grande il cervello rosso che vede lontano.....

Ernestinho

Lun, 19/12/2016 - 19:07

Chiudono la stalla dopo che sono scappati i buoi. A questa demente ci penseranno gli Americani, magari mentre sta sulla tazza del cesso!

Silvio B Parodi

Mar, 20/12/2016 - 01:22

certo che questa giustizia italiana fa' RIDERE AHAHAHAHA

amicomuffo

Mar, 20/12/2016 - 07:22

meglio che non sia in Italia e sapete il perché? Perché diventeremo ancora più furiosi sapendo che dovremo essere noi a mantenerla in galera!

cla_928

Mar, 20/12/2016 - 07:50

Ergastolo era piu' giusto

Ritratto di franco.a.trier_DE

franco.a.trier_DE

Mar, 20/12/2016 - 17:32

fa piangere non ridere..