Nuoro, brigadiere travolto da un'auto pirata

Paolo Cordeddu (58 anni) è stato investito e ucciso da un'auto pirata piombata contro il posto di blocco dei carabinieri

Tragedia in provincia di Nuoro. Questa notte, ad Orune, un carabiniere è stato investito e ucciso da un'auto pirata che è piombata contro un posto di blocco. L'uomo è stato soccorso ma è arrivato in ospedale in condizioni disperate ed è morto poco dopo. Ora è caccia alla persona che era alla guida dell'auto: l'Audi è della sorella dell’uomo che era alla guida.

Il brigadiere che è stato investito dall’auto piombata sul posto di blocco alla periferia del paese, intorno all’una della scorsa notte, si chiamava Paolo Cordeddu, aveva 58 anni ed era originario di Oliena. Subito dopo il violento impatto l’automobilista è fuggito senza prestare soccorso al ferito e la sua auto è stata ritrovata, poco dopo, abbandonata in una via del paese. Immediatamente soccorso dai colleghi, che erano in servizio insieme a lui, il militare è stato trasportato all’ospedale San Francesco di Nuoro dove è morto in sala operatoria. Adesso sono in corso le ricerche del pirata, che è stato individuato dai carabinieri ma che è ancora irreperibile. La famiglia ha già attivato un canale con l’avvocato di fiducia perchè il proprio familiare si convinca a costituirsi. Non è escluso che al momento dell’investimento il conducente fosse ubriaco.

Corbeddu era molto conosciuto nel Nuorese per la sua lunga militanza nell’Arma. Il sindaco di Oliena Salvatore Serra ha subito proclamato il lutto cittadino per domani, giorno del funerale. In accordo con i familiari della vittima, il primo cittadino ha deciso che la camera ardente sarà allestita nella sala consiliare del Comune di Oliena per permettere alla cittadinanza di rendere omaggio alla salma. "Esprimiamo il profondo cordoglio ed il dolore dell’intera comunità per una tragedia che ha colpito una famiglia che ha fatto del servizio allo Stato una ragione di vita", ha commentato il sindaco.

Commenti

killkoms

Mar, 21/08/2012 - 09:04

sono innumerevoli i membri delle forze dell'ordine che ai posti di blocco rimangono uccisi o invalidi causa investimento da parte di criminali,o altri sciagurati,che pensano così di sottrarsi ai controlli!ma il bello è che quando i membri delle forze dell'ordine usano le armi per tutelare la propria e l'altrui incolumità,poichè chi usa l'auto come un'ariete fà praticamente una minaccia a mano armata,vengono strapuniti dai togati,anche se le vittime sono criminali plurincalliti!

Ritratto di franco.brezzi

franco.brezzi

Mar, 21/08/2012 - 10:04

E ora, Pannella e soci, vengano a perorare la causa di carceri umane per questi ignobili mostri. Ma lo fanno per conquistare i voti della categoria dei delinquenti ancora liberi?

KaCH511

Mar, 21/08/2012 - 10:45

Ma smettiamola di chiamarli "pirati" della strada questi sono solo degli smidollati, oltre che degli assassini, incapaci di gestire la propria vita in condizioni normali, figuarsi in una situazione grave.

lamwolf

Mar, 21/08/2012 - 11:26

Spero che faccia resistenza alla cattura così da piantargli una pallottola in fronte punto.

Otaner

Mar, 21/08/2012 - 11:32

M i inchino ancora una volta, davanti al corpo senza vita del brigadiere dell'Arma benemerita Cordeddo, ucciso da un automobilista pirata piombato su un loro blocco stradale.L'elenco di questi fedeli servitori del nostro stato si allunga sempre di più,un fatto che ci fa sprofondare nel più cupo dolore.

ccnelcuore

Mar, 21/08/2012 - 12:25

Ripristiniamo la pena capitale per i reati gravi perché altrimenti non ne usciremo mai! R.I.P. Brigadiere Cordeddu, il mio sincero e commosso cordoglio per la grave perdita alla famiglia e all'Arma dei Carabinieri

ccnelcuore

Mar, 21/08/2012 - 12:34

Non lo arrestate quando lo trovate, ammazzatelo sul posto senza pietà e toglietelo dai piedi!!! Pena di morte in Italia, questa "gente" NON merita di vivere! R.I.P. Brigadiere Cordeddu e da lassù protegga i Suoi colleghi. Arrivederci...

Ritratto di gian td5

gian td5

Mar, 21/08/2012 - 12:38

Il tizio della Audi, oltre che essere un criminale assassino è pure un imbecille, se proprio voleva uccidere un Carabiniere doveva usare un estintore, se gli andava male, avrebbe avuta la fama di eroe ed i suoi genitori una carriera assicurata in politica.

ccnelcuore

Mar, 21/08/2012 - 12:44

E poi vorrei ricordare che in galera (quando ci vanno)questi bastardi li manteniamo noi!

Magicogiornale

Mar, 21/08/2012 - 13:05

I PEZZI DI M...ER..A CI SONO D' APPERTUTTO!

Albi

Mar, 21/08/2012 - 14:47

Ottimo il commento di Gian td5...

Nadia Vouch

Mar, 21/08/2012 - 15:50

Profondo cordoglio verso i familiari. Oggigiorno, non c'è più rispetto verso chi rappresenta l'Ordine dello Stato, come se non esistesse uno Stato. Queste persone devono lavorare, ogni momento, per garantire la sicurezza dei cittadini, ma spesso sono oggetto di dileggio e di arroganza da parte di qualunque "fermato", e non vengono da molti rei (come si dice da noi "presunti colpevoli") rispettati. Si danno troppe opportunità ai "fermati" e troppo poche o nessuna a chi li ha fermati. Troppo facile per i "fermati" atteggiarsi a vittime, o dire addirittura (basta qualche testimone compiacente)di essere stati maltrattati. In questo caso, che temo andrà ad aggiungersi a tanti altri, un uomo in divisa, per svolgere i Suoi compiti, utili a tanti di noi, è morto. Adesso, gli daranno dei riconoscimenti. E' giusto. Ma sarebbe ancora e altrettanto giusto ristabilire un equilibrio di azioni tra chi delinque e chi cerca di proteggere la collettività. Quindi: meno giustificazioni a chi delinque, meno scuse e cavilli legali. Altrimenti, chi deve tutelare l'Ordine Pubblico, lo fa per principio ed etica, ma con quale stato d'animo? Pagati relativamente poco ed esposti a innumerevoli rischi. Troppo triste e anche grave per la civiltà di una Nazione.

FRANCO1

Mar, 21/08/2012 - 17:41

gian td5 - Concordo. Mi unisco al cordoglio per la famiglia del Brigadiere Cordeddu e all'Arma.