«Nuova Guerra fredda? Colpa nostra, non di Putin»

«Non è la Russia che ha paura di una guerra con l'Occidente. Semmai è il contrario: siamo noi ad avere una paura irrazionale della Russia». Sergio Romano non usa mezzi termini - in un'intervista concessa al sito Linkiesta.it - nel leggere le crescenti tensioni tra l'Occidente e Mosca, che hanno spinto molti commentatori a parlare di nuova Guerra fredda. Secondo l'ex ambasciatore italiano in Unione Sovietica e alla Nato, le vicende degli ultimi mesi partono da molto lontano: dall'allargamento della Nato ai Paesi che facevano parte del Patto di Varsavia, alla strategia di difesa missilistica attuata da George W. Bush, alle cosiddette rivoluzioni colorate in Georgia e Ucraina, sino ad arrivare alla guerra in Siria. Una storia, questa, in cui si legge in filigrana la «russofobia che è insita nella nostra cultura», attraverso cui «vediamo solo la pagliuzza negli occhi di Putin, mentre continuiamo a non vedere la trave in quella dell'Occidente».