Nuova tragedia del mare: morti almeno 54 immigrati

L'Alto commissiarato Onu per i rifiugiati riporta la testimonianza dell'unico superstite che ha raccontato un viaggio della speranza durato 15 giorni

Nuova tragedia in mare: 54 persone che tentavano di raggiungere l’Italia dalla Libia su un gommone sono morte, per disidratazione, nei giorni scorsi. Lo riferisce un comunicato dell’Alto Commissariato Onu per i Rifugiati (Unhcr) riportando la testimonianza dell’unico superstite che ha raccontato un calvario durato 15 giorni. Gli immigrati erano partiti dalle coste libiche alla fine del mese scorso - stando al racconto dell'unico superstite, al momento ricoverato in ospedale - e dopo un giorno di navigazione erano arrivati in prossimità della costa italiana. Ma "i forti venti avrebbero spinta indietro l’imbarcazione, un gommone che dopo alcuni giorni ha iniziato a sgonfiarsi". A bordo un calvario: non c’era acqua e gli immigrati sarebbero morti, progressivamente, di sete e disidratazione dopo aver tentato di bere anche l’acqua salata.

Il superstite, un eritreo, è stato avvistato ieri notte a largo delle coste tunisine, mentre era aggrappato a resti del gommone ed un tanica, da alcuni pescatori che hanno allertato la Guardia Costiera tunisina che è poi intervenuta per il soccorso. L’uomo è stato immediatamente portato all’ospedale di Zarzis dove è ricoverato per assideramento e disidratazione.

Commenti

fabio morelli

Mar, 10/07/2012 - 20:28

Finalmente una buona notizia...era ora!

Lugar

Mar, 10/07/2012 - 20:47

Veramente di difficile comprensione. Loro muoiono per venire in Italia mentre noi moriamo dalla voglia di andarcene.

Albi

Mar, 10/07/2012 - 21:17

Basterebbe rispedirli in Africa appena partono, come si poteva fare con Gheddafi, prima della cosiddetta primavera araba....

killkoms

Mar, 10/07/2012 - 21:17

ci incolperanno anche di questo?

corto lirazza

Mar, 10/07/2012 - 21:34

ma chi gli racconta che qui c'è la cuccagna? il ministro barbetta?

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Mar, 10/07/2012 - 21:34

Riccardi porrà, quanto prima, fine a simili tragedie. Istituendo un servizio gratuito di traghetti tra la Libia e l'Italia.

Raoul Pontalti

Mar, 10/07/2012 - 21:41

Una tragedia che disonora le nazioni europee, in primo luogo Malta e Italia, che non soccorrono le imbarcazioni di questi disgraziati. Nel caso specifico sembra trattarsi di profughi Eritrei che fuggono da un regime dispotico ed essendo per la massima parte cristiani non vengono aiutati dai regimi islamici nordafricani (che per giunta di questi tempi hanno terribili problemi che li attanagliano). Le imbarcazioni in difficoltà per la legge del mare devono essere sempre soccorse e vista la situazione da un lato e la presenza nel Canale di Sicilia di pescherecci italiani e maltesi, motovedette tunisine e libiche che giocano a rimpiattino e anche di mezzi navali italiani e maltesi per controllare tunisini e libici un'occhiata a queste imbarcazioni di disperati la si può sempre dare. A scanso di equivoci: lo scrivente non è buonista né favorevole a qualsiasi tipo di immigrazione, semplicemente chiede il rispetto della vita umana e chiede quindi che chi è in pericolo mortale sia soccorso.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Mar, 10/07/2012 - 21:44

Ideona! Si potrebbe dare la cittadinanza italiana ai libici prima del loro arrivo sul suolo italiano.

gi.lit

Mar, 10/07/2012 - 21:50

Se le Marine europee impedissero queste traversate bloccando le imbarcazioni al limite delle acque territoriali africane - di concerto con le autorità locali - queste tragedie si eviterebbero o quantomeno si ridurrebbero di numero. In Italia ci si sarebbe aspettato dai governi di centrodestra interventi drastici e il varo di norme che rendessero più efficaci gli interventi della Marina nonché espulsioni automatiche e immediate riservate alla competenza delle forze armate trattandosi di sicurezza nazionale. Non è stato fatto nulla. Per non parlare della necessità di emendare in senso restrittivo la legge sul diritto di asilo poiché non possiamo farci carico oltre certi limiti dei problemi altrui. Il bello è che nel Pdl e nella Lega ancora si chiedono come mai prendono sonore sberle alle elezioni.

fedele50

Mar, 10/07/2012 - 22:00

SE stavano a casa loro di certo erano ancora in vita, l'italia non e' il paese della cuccagna , ma se rischiano la vita e' evidente che lo e', il mare ogni tanto fa il il mare.

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Memphis35

Mar, 10/07/2012 - 22:07

"i forti venti avrebbero spinta indietro l’imbarcazione". Eolo ama l'Italia.

Pulitzer

Mar, 10/07/2012 - 22:00

Sinceramente, mi preoccupano di più i nostri terremotati.

laura

Mar, 10/07/2012 - 22:34

"Nuova tragedia del mare"(?). Purtroppo, chi si imbarca su un gommone per raggiungere, da clandestino, un altro paese, corre il rischio di morire. Per evitare ciò', si devono impedire le partenze. PUNTO.E' ora di finirla con le invasioni delle nostre coste. Non possiamo accollarci le miserie di tutta l'Africa. Non si risolvono i loro problemi facendo trasferire milioni di persone da un continente ad un altro. Non c'e' nemmeno lo spazio fisico per questo. E non si venga a raccontare la favola che sono tutti rifugiati con diritto all'asilo. CHI LI MANTIENE????? RICCARDI LI PRENDA A CASA SUA.

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Mar, 10/07/2012 - 23:01

So che mi attirerò le antipatie dei buonisti sinistri ma se stessero a casa loro,queste tragedie non avrebbero luogo. E poi ognuno si deve gestire quello che nella vita ha seminato e non rubare il prodotto delle altrui fatiche o peggio andare in un altro paese a delinquere.

graffias

Mer, 11/07/2012 - 00:01

Ma l'UNHCR questo "alto commissariato"perchénon prende contatto con le autorità libiche onde impedire simili disastri? Una giusta propaganda illustrante i rischi gravissimi cui si va incontro imbarcandosi in avventure come una traversata per l'Italia dovrebbe contribuire a scoraggiare una emigrazione selvaggia di questo tipo . E poi queste imbarcazioni vengono avvistate sui radar con sufficiente anticipo per dare la possibilità alla nostra marina di respingere coloro che tentano di giungere clandestinamente l'Italia. Una tale inerzia è politica prima che dei nostri mezzi militari . L'Europa politica , entità peraltro solo geografica, di questa rogna ha dimostrato, in più di una occasione, d'infischiarsene ampiamente, quindi "ognuno per se e Dio per tutti".

graffias

Mer, 11/07/2012 - 00:01

Ma l'UNHCR questo "alto commissariato"perchénon prende contatto con le autorità libiche onde impedire simili disastri? Una giusta propaganda illustrante i rischi gravissimi cui si va incontro imbarcandosi in avventure come una traversata per l'Italia dovrebbe contribuire a scoraggiare una emigrazione selvaggia di questo tipo . E poi queste imbarcazioni vengono avvistate sui radar con sufficiente anticipo per dare la possibilità alla nostra marina di respingere coloro che tentano di giungere clandestinamente l'Italia. Una tale inerzia è politica prima che dei nostri mezzi militari . L'Europa politica , entità peraltro solo geografica, di questa rogna ha dimostrato, in più di una occasione, d'infischiarsene ampiamente, quindi "ognuno per se e Dio per tutti".

GiuliaG

Mer, 11/07/2012 - 02:28

Cosa ci vengano a fare in Italia con la crisi che c'è solo il cielo lo sa. Non sono forse più validi gli accordi che erano stati fatti, in materia di controllo delle coste, col governo libico?.

umberto schenato

Mer, 11/07/2012 - 02:52

BAH. mi dispiace ma avrei preferito che eolo li avesse potrati al luogo di provenienza.