Nuovi controlli su patente e libretto: ecco chi rischia la multa

Una nuova app specifica per la Polizia Stradale permetterà alle volanti di fare controlli anche incrociati su patente e libretto. La circostanza ha immediatamente riportato l’attenzione su una norma che prevede, in alcuni casi, che il nome riportato sulla patente e quello sul libretto di circolazione coincidano

Una nuova app specifica per la Polizia Stradale permetterà alle volanti di fare controlli anche incrociati su patente e libretto. La circostanza, come ricorda motorlife.it, ha immediatamente riportato l’attenzione su una norma che prevede, in alcuni casi, che il nome riportato sulla patente e quello sul libretto di circolazione coincidano. In caso contrario arriva la stangata con una multa che va da un minimo di 705 ad un massimo di 3526 euro.

La norma ha suscitato allarmismo tra gli automobilisti, ma è meglio fare chiarezza. La legge riguarda soprattutto "le società di autonoleggio, i veicoli in comodato, quelli di proprietà di minorenni non emancipati ed interdetti, quelli messi a disposizione della pubblica amministrazione a seguito di una pronuncia giudiziaria". Bisogna poi ricordare che l’intestazione temporanea del libretto ad una persona fisica o giuridica non proprietaria dell’auto è obbligatoria se l’auto stessa è messa a disposizione per più di 30 giorni consecutivi con uso esclusivo, personale gratuito del mezzo, ovvero con un contratto di comodato gratuito.

Maurizio Vitelli, direttore generale della Motorizzazione su questa norma è stato molto chiaro: “Da un lato era necessario individuare uno strumento che permettesse l’identificazione certa del soggetto responsabiledella vettura circolante e di eventuali violazioni al Codice della strada – ha spiegato Vitelli – Dall’altro si voleva contrastare l’uso prolungato e illegittimo di certi comodati e il fenomeno delle intestazioni fittizie“.

Commenti

swiller

Mer, 16/03/2016 - 07:26

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Ritratto di sekhmet

sekhmet

Mer, 16/03/2016 - 10:54

Se chi guida ha al fianco il proprietario del veicolo, va bene. Ma se, dopo averlo accompagnato a casa, continua a guidare lo stesso veicolo, può tranquillamente affermare di non averlo in uso da più di 30 giorni, senza possibilità di riscontro. Comunque la si guardi, è un'inutile fesseria. Sekhmet.

franco-a-trier-D

Mer, 16/03/2016 - 13:32

se ho ben capito questa assurdità significa che io non posso prestare la mia auto a chi voglio per il tempo che voglio io? Io guido la mia auto intestata sia libretto e documenti alla mia partner se fossi in Italia non potrei guidare? Solo? Belin che leggi che avete ma questoPD chiedo dove lo avete trovato alla volpara?