Nella scuola della Regione Lazio tra residenti abusivi, roghi, degrado

Occupazione abusiva a Civita Castellana: un'intera scuola di proprietà della regione Lazio è abitata da tempo. Si aspetta lo sgombero tra roghi interni, degrado e disagi per i cittadini. Proteste dall'opposizione

A Civita Castellana c'è un’occupazione. L’ex scuola media Annessa, infatti, è abitata abusivamente da alcune persone. Quante siano in totale non è chiaro, ma pare che oltre agli occupanti stabili, ci sia anche chi preferisce dare vita ad un via-vai intermittente. Il comune in provincia di Viterbo è conosciuto per essere stato in antichità la capitale dei Falisci, una popolazione italica sconfitta da Roma solo dopo la prima guerra punica. Ed è proprio sullo sperone tufaceo sopra il quale venne edificato l’antico borgo che esiste una situazione di degrado apparentemente irreversibile. E se l’ordinanza comunale risalirebbe ormai a due mesi fa, la Regione Lazio, che è la proprietaria dello stabile, non ha ancora attuato lo sgombero previsto. Nel frattempo, residenti circostanti ed opposizione continuano a segnalare disagi e a dare battaglia. Una vicenda che inserisce Civita Castellana nel novero di quei paesi cui stanno "rubando l'anima". Una chicca del nord del Lazio, vittima di degrado urbano.Ennesima cittadella gioiello del nord del Lazio vittima di degrado urbano. Noi del Giornale.it siamo voluti entrare dentro lo stabile, travalicando per primi i confini del piano terra.

Gli occupanti e le case popolari

Dentro la scuola media Annessa ci sarebbero tre uomini. Dicono di essere rumeni, non extracomunitari, quindi non passibili di ordine di espatrio. I consiglieri d’opposizione, invece, la pensano diversamente: “Il comandante dei vigili urbani ha inoltrato due richieste di rimpatrio”, spiega Luca Giampieri di Fratelli d’Italia. Il provvedimento risalirebbe alla fine del 2016, quando nell’ex scuola divamparono le fiamme di un incendio. Ma ad Elvis, romeno di 31 anni, la cosa sembra non preoccupare troppo: “Il sindaco non ha la forza di buttarmi fuori”. Il progetto, ci spiega dopo essersi lasciato avvicinare, “è quello di mettere da parte i soldi per andare a vivere in una casa normale” perché “se aspettiamo le case popolari stiamo freschi”. Secondo gli occupanti, infatti, il primo cittadino (che dicono d’aver sostenuto alle scorse amministrative e di conoscere personalmente) “discrimina gli stranieri”. “A Civita - dicono - gli alloggi vengono assegnati solo agli italiani”. Niente fila per le case popolari, dunque, ma un’occupazione temporanea (in corso già da quasi un’anno) in attesa di tempi migliori. Il tutto condito con le accuse al sindaco Angelelli, espressione del Partito Democratico, sostenuto per lo scranno più alto del consiglio comunale dalle stesse persone che, oggi, lo criticano aspramente.

Il palazzo occupato e il "far west serale"

La scuola media Annessa è ridotta male: all’interno ci sono escrementi ed urina di cane, ma anche calcinacci e detriti. Ma è la situazione in generale, in realtà, a destare la preoccupazione dei residenti che, par cautelano, accettano di parlarci solo se protetti dall’anonimato: “Occupanti che litigano fra di loro, bivaccamenti e sporcizia lasciata nelle aree verdi limitrofe all’immobile ed il cattivo odore dei liquami gettati giù dalla finestra, così non si può vivere, è un vero schifo”. “Speriamo che la Regione possa ascoltare direttamente noi, visto che l’ordinanza del sindaco non ha avuto nessun effetto”, fa eco Giampieri che aggiunge: “A maggio, dopo il nostro sopralluogo videodocumentato, il sindaco ha fatto un’ordinanza alla Regione intimando sgombero e bonifica entro trenta giorni, non essendo stato effettuato alcunché ci siamo rivolti al consigliere regionale Fabrizio Santori che, con un’interrogazione, sta cercando di accelerare l’iter”. Sul piede di guerra anche Giulia Matteucci, un altro consigliere comunale d’opposizione, che ricorda: “Era il 4 maggio quando io e il consigliere Giampieri denunciammo il grave stato di degrado cui verteva l’ex scuola media Annessa o ex Ospedale come qualcuno ha voluto più volte ribadire, neanche fosse il terzo segreto di Fatima, soltanto per sottolineare il fatto che non era di loro competenza ma bensì della regione targata Pd”. Un'occupazione, insomma, destinata per ora a rimanere tale.

La curiosità e la crisi economica

Il sindaco, come detto, è espressione del Partito Democratico e, da quanto ci hanno dichiarato, è stato sostenuto elettoralmente dagli stessi occupanti. Anche la Regione Lazio, a sua volta, è a guida Pd. E, anche se lo sgombero non è mai stato attuato, le persone che si sono abusivamente impossessate della struttura sono scontente. Accusano gli amministratori di privilegiare gli italiani anche se, dati alla mano, il quadro che emerge è ben diverso. Civita Castellana è un paese, una delle perle del Lazio irrimediabilmente finito nelle mire della crisi economica. Secondo questa indagine svoltasi tra i residenti appartenenti alla diocesi di Civita Castellana, infatti, "le famiglie, sempre più spesso (43%), sono costrette a fare ricorso ai risparmi per poter arrivare a fine mese. A questo si aggiunga che il 76,7% degli intervistati non riesce più a risparmiare". E ancora: " Il 47,4% del campione dichiara che la propria famiglia riesce ad arrivare a fine mese, ma con grandi difficoltà. Il 39,3% ha problemi nel pagare la rata del mutuo e il 38,7% ha difficoltà a pagare il canone d’affitto" . "È preoccupante -infine- osservare che il 31,8% degli intervistati non riesce a pagare agevolmente le spese mediche e che il 27,4% non arriva alla fine del mese". Nell'ex scuola media Annessa, intanto, c'è chi di preoccupazioni pare averne poche. Quasi nessuna.