Odevaine: "A Roma non c'è un sistema mafioso"

L'ex membro del Tavolo nazionale sull'immigrazione: "Ho fatto degli errori, ma ora collaboro coi magistrati"

"Ho fatto degli errori, ma ho ammesso le mie responsabilità e ora sto collaborando con i magistrati". A dirlo è Luca Odevaine, oggi in tribunale per il maxi-processo di Mafia Capitale, iniziato oggi e in cui è imputato di corruzione.

"Odevaine un pentito? Più che altro una persona che ha commesso degli errori, ha ammesso le sue responsabilità in relazione a delle dazioni di denaro e sta collaborando con i magistrati", ha detto il legale dell'ex membro del Tavolo nazionale sull'immigrazione ribadendo "di essere dalla parte delle istituzioni", "Anche questa volta ha scelto di stare dalla parte della giustizia". Odevaine alla vigilia del maxiprocesso ha ottenuto gli arresti domiciliari dopo 11 mesi di carcere. "A Roma non c'è un sistema mafioso che gestisce la città", ha aggiunto Luca Odevaine, "Le cose si trascinano, ma io non c'entro nulla con Carminati: affronto serenamente questo processo dopo un percorso che mi ha portato anche a collaborare con i magistrati".