Offre 1500 euro alla sua vittima di stalking, lei rifiuta ma il reato viene estinto

Una sentenza tra le prime del suo genere. Uno stalker ha offerto 1550 euro di risarcimento, la vittima ha però rifiutato. Il giudice però chiude il caso perché la somma è "congrua rispetto all’entità dei fatti"

Una legge entrata in vigore lo scorso 4 agosto, un imputato per stalking, una vittima a un'offerta di 1500 euro per risarcire la parte lesa: sono questi gli ingredienti di una sentenza pronunciata dal tribunale di Torino e che farà discutere.

I motivi della sentenza

L'imputato, accusato di stalking per aver seguito in auto "in molte occasioni", come riporta La Stampa, la ragazza in diverse e località del circondario di Torino, fra il dicembre del 2016 e il gennaio del 2017 ha presentato un'offerta di 1.500 euro di risarcimento alla parte lesa. La vittima ha rifiutato. Ciononostante il tribunale ha pronunciato sentenza a "non doversi procedere" perché il reato è considerato estinto.

Il motivo? Nonostante ci sia il diniego della donna, per il giudice c'è stata una "condotta riparatoria". Dettaglio che rientra in un legge entrata in vigore lo scorso 4 agosto e che trasforma questo caso in uno dei primi in cui questa viene applicata. In un passaggio della sentenza si legge che "il risarcimento del danno può essere riconosciuto anche in seguito a offerta reale formulata dall’imputato e non accettata dalla persona offesa, ove il giudice riconosca la congruità della somma offerta". La somma è quindi stata versata in un libretto di deposito giudiziario poiché giudicata "congrua rispetto all’entità dei fatti" dal gup.