Olimpico, il monito del Colle: "Non si tratta coi facinorosi, ora occorrerà molta severità"

Napolitano: "Bisogna rompere i legami con questi aggregati chiamati tifoserie e con i loro presunti capi che si collocano nel mondo dell’illegalità"

"Ho sentito il ministro dell’Interno dire che non bisogna trattare con i facinorosi. Questo deve essere vero anche per le società di calcio e i loro presidenti. Bisogna rompere i legami con questi aggregati chiamati tifoserie e con i loro presunti capi che si collocano nel mondo dell’illegalità". Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, interviene sui fatti accaduti allo stadio Olimpico in occasione della finale di Coppa Italia. "Ora occorrono molta severità e interventi adeguati su vari piani, è necessario che il calcio torni ad essere come deve essere: sport, competizione, grande spettacolo e rito collettivo", ha aggiunto il capo dello Stato.

Che poi ha precisato: "Q
uello visto fuori e dentro lo stadio Olimpico ha a che vedere con il peggio degli odi, della violenza e perfino della criminalità e bisogna trattarlo in modo diverso dal mondo del calcio, c’è persino chi ha il coraggio di invocare la libertà per chi ha ucciso Raciti. Sono vicino alla signora Raciti come tutte le persone oneste e tutti coloro che amano il calcio".

Commenti
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Soccorsi

Lun, 05/05/2014 - 20:20

Rimuovere l'incompetente Alfano e richiamare Roberto Maroni un eccellente Ministro degli interni.

moshe

Lun, 05/05/2014 - 20:33

..... è diventato un vulcano di saggezza ! ma ieri dov'era ?

moshe

Lun, 05/05/2014 - 20:35

..... "ORA" occorrerà molta severità ..... sarebbe stato molto utile che anche IERI ci fosse stata; probabilmente però, lui non c'era .....

Silviovimangiatutti

Lun, 05/05/2014 - 21:34

Caro Presidente, cosa sono pochi facinorosi a confronto di chi va in giro armato per uccidere ?

marcoghin

Lun, 05/05/2014 - 22:31

Il festival delle ovvietà condito in salsa banale! Che pochezza di idee e di opinioni.

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hernando45

Lun, 05/05/2014 - 22:36

MONITO DEL COLLE, "non bisogna trattare con i facinorosi" SIIII!!!! E TUTTI QUELLI CHE HANNO FISCHIATO L'INNO DI MAMELI SONO LEGHISTI, aggiungo io HAHAHA Saludos

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martinitt

Lun, 05/05/2014 - 22:50

I "facinorosi"non ci sono solo nel calcio, ma anche nelle piazze, dove si permette dimostrare a personaggi armati con bastoni e altro con il volto nascosto con il solo intento di provocare danni materiali e assalti alle Forze dell'Ordine. E che spesso alcuni giornali e televisioni si scandalizzono solo per gli interventi degli Agenti per difendersi.

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Runasimi

Mar, 06/05/2014 - 00:50

A proposito di facinorosi questo comunista dovrebbe preoccuparsi di quelli CHE HANNO TOLTO LA BENDA DAGLI OCCHI DELLA GIUSTIZIA PER FARLA GUARDARE DA UNA SOLA PARTE. Questo sarebbe il suo compito che però si guarda bene dall'assolvere. ANCHE LUI GUARDA DALLA STESSA PARTE.

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lettore57

Mar, 06/05/2014 - 07:28

Qualcuno spieghi a questo uomo indegno di essere cio che è, che il ministro dell'Interno a lui tanto caro pare che sia convinto, anzi ne è certo, che non ci sia nessuna trattativa con i facinorosi. Chi mente ? già chi mente ? forse mentono entrambi?

cicero08

Mar, 06/05/2014 - 08:44

A chi frequenta questo blog solo per porre in essere una sterile contrapposizione ideologica fatta di insulti e poco altro è senz'altro sfuggito quello che avevo scritto nell'immediatezza: è la miopia dei dirigenti sportivi a condurre direttamente ad episodi come quello dell'Olimpico. Non si possono inasprire oltre ogni limite le sanzioni a carico delle società senza spingere gli insipienti dirigenti di società a cercare una mediazione con chi può provocare l'applicazione delle sanzioni. Inoltre, nel tentativo di scaricarsi dalle responsabilità, la gestione della sicurezza è stata affidata in toto all'Osservatorio del Ministero dell'Interno che come fiore all'occhiello vanta la tessera del tifoso (sic!!!). In Spagna chi ha lanciato una banana dagli spalti è stato prontamente bandito a vita da quello stadio dalla stessa società che ospitava l'avvenimento. In Italia le società forniscono i legali ai pochi che incappano nel DASPO. E' sbagliato in toto l'approccio culturale e metodologico ad un fenomeno molto più pericoloso di quanto fin'ora emerso.