Olindo e Rosa, respinta istanza sui reperti, l'avvocato: "Andremo in Cassazione"

Il caso della strage di Erba potrebbe riaprirsi. Nonostante la Corte d’Appello di Brescia abbia respinto l’istanza di Olindo Romano e Rosa Bazzi, ritenendola “inammissibile”

Il caso della strage di Erba potrebbe riaprirsi. Nonostante la Corte d’Appello di Brescia abbia respinto l’istanza di Olindo Romano e Rosa Bazzi, ritenendola “inammissibile”. Come riporta frontedelblog.it per i giudici di Brescia la sede idonea in cui presentare l'istanza è quella di Como.

Gli indizi da analizzare, secondo i legali di Bazzi e Romano, sarebbero rilevanti. Gli avvocati infatti hanno chiesto nuovi approfondimenti sui capelli ritrovati sulla felpa di Youssef Marzouk, il bimbo morto durante la strage. Inoltre, come sottolinea Oggi, ci sarebbero alcuni margini ungueali prelevati dal corpo del bimbo e mai analizzati. Ma le richieste dei legali non finiscono qui. Infatti sarebbe stata avanzata la richiesta di nuovi accertamenti su un accendino e su un giubbotto di Raffaella Castagna, Paola Galli e Valeria Cherubini su cui sarebbe possibile, secondo i legali, trovare nuove tracce per fare chiarezza. L'avvocato di Olindo e Rosa, Fabio Schembri non molla e pensa già ad una contromossa: "Presenteremo due istanze. Una ancora a Como. L’altra in Cassazione perché finalmente venga stabilito con chiarezza quale delle due corti d’appello sia competente a far svolgere i delicatissimi incidenti probatori", ha concluso Schembri su frontedelblog.it.

Commenti

veromario

Mer, 27/04/2016 - 15:29

ma non rompete le balle.