Omicidi, furti e atti vandalici: ora Trieste aumenta le telecamere

Il Comune ha approvato il progetto di installazione di 17 nuovi impianti, alcuni dei quali saranno attrezzati anche per la lettura delle targhe

Atti vandalici, furti, incursioni nelle residenze e nei negozi. Per cercare di contrastare la criminalità e dare maggiore sicurezza agli abitanti, la città di Trieste ha deciso di usare il pugno duro. Il Comune aumenterà il sistema di videosorveglianza con la collocazione di 17 nuove telecamere, otto delle quali per la lettura delle targhe.

"I residenti dell'Altipiano da tempo chiedono maggior sicurezza e con questo provvedimento si mira a dare una prima risposta visti anche i casi di furto, di intrusioni e danneggiamenti in zona. È mia intenzione comunque riprogettare l'intero sistema di videosorveglianza cittadino: la tecnologia è cambiata, ci si deve adeguare", ha spiegato il vicesindaco Paolo Polidori a Il Piccolo.

Ad oggi, gli apparecchi video in funzione sul territorio comunale sono circa 200, di cui 80 con funzioni di sorveglianza generale, 80 per il controllo di singoli edifici e 40 per le esigenze di sicurezza dello stadio. In particolare, è Opicina la zona del capoluogo con maggiori criticità. Da tempo gli abitanti reclamano nuovi strumenti contro gli atti vandalici. Secondo alcuni cittadini sarebbero stati utili anche per fare chiarezza sull'omicidio di un ex gioielliere che ha sconvolto il borgo sul Carso.