Omicidio Noemi Durini, il padre del fidanzato: "Un cancro"

Il 17enne ha confessato di aver ucciso la fidanzatina e ha permesso agli inquirenti di ritrovare il corpo

Continuano a emergere nuovi dettagli sulla morte di Noemi Durini, la 16enne di Specchia uccisa dal fidanzato, a poche ore dalla confessione del 17enne.

L'11 agosto scorso Noemi aggiorna il suo profilo social, inserendo tra le informazioni "fidanzamento ufficiale". Il primo commento che però la 16enne riceve non è quello che si aspetta. Una settimana dopo, il 16 agosto, a scrivere sotto quel post è il padre del ragazzo. "Un cancro", scrive Biagio Marzo, ora indagato per concorso in omicidio con il figlio. Segno che la giovane non era ben voluta dalla famiglia del presunto assassino. Un dettaglio non proprio trascurabile considerato quanto accaduto poche settimane dopo.

Otto giorni fa, Noemi è scomparsa da casa senza portare con sé telefono, soldi e indumenti. Dopo una settimana di ricerche, oggi la svolta. Il fidanzato 17enne ha infatti confessato di averla uccisa e ha permesso agli inquirenti di ritrovare il corpo, nascosto sotto alcuni massi a Castrigliano del Capo (Lecce). Il rapporto tra i due giovani sarebbe sempre stato burrascoso, tanto che proprio la mamma di Noemi aveva già segnalato il fidanzato alla magistratura per il suo comportamento violento. Proprio per questo sarebbero nati forti contrasti tra le famiglie dei due giovani. Sempre un post di Noemi, che risale al 23 agosto, ha destato l'attenzione degli inquirenti. C'era la foto di una ragazza con la bocca imbavagliata dalla mano di un uomo, e una scritta che, oggi, appare inquietante: "Non è amore se ti fa male, non è amore se ti controlla, non è amore se ti fa paura di essere ciò che sei; non è amore se ti picchia, non è amore se ti umilia (...). Il nome è abuso. E tu meriti l'amore. Molto amore. C'è vita fuori da una relazione abusiva. Fidati!".