Omicidio Vanessa Russo, il padre contro lo Stato: "Tutela stranieri e cattivi"

La 22enne Vanessa Russo fu uccisa nel 2007 da una ragazza romena che la ferì colpendola all'occhio con la punta dell'ombrello. La famiglia chiede un risarcimento

Era il 26 aprile del 2007, a Roma, quando alla fermata Termini della metropolitana, Vanessa Russo, 22 anni, litigò con Doina Matei, una ragazza romena di 25 anni. Una banale lite che si trasformò in tragedia, visto che la ragazza dell’Est colpì all'occhio la ragazza con la punta dell'ombrello, ferendola mortalmente.

L'omicida è stata condannata a 16 anni di prigione, ma nel 2015 ottenne la semilibertà vigilata (poi sospesa e riconcessa). Oggi la Matei - come rende noto il padre della vittima in un'intervista a Libero – è libera (dopo aver scontato effettivamente solo 7 anni) e lavora in una cooperativa sociale in Veneto.

Giuseppe Russo invoca giustizia e sfoga tutta la sua rabbia contro lo Stato italiano, che avrebbe girato le spalle alla sua famiglia. Ecco perché, racconta, ha deciso di iscriversi alla sezione della Lega di Ponte Milvio: "Apprezzo Matteo Salvini e spero che possa fare qualcosa per il nostro Paese, per l'Italia. Ne ha bisogno. Sono stanco del buonismo, di chi ci ha condotto in questa situazione [..] Vanessa era una giovane brava, solare, aperta, generosa non si cacciava nei pasticci, aveva sempre una buona parola per tutti. Me l'hanno ammazzata e nessuno ci ha chiesto scusa. Né la sua assassina, né lo Stato che tutela più gli stranieri e i cattivi della brava gente".

Il signor Russo continua nella sua invettiva contro lo Stato: "Mi aspettavo un trattamento diverso. Mia moglie, dipendente dell'Atac, dopo la tragedia che ci ha colpito con la morte di Vanessa, ha cominciato a stare male e non ha più lavorato. Io adesso sono pensionato, per anni ho fatto manutenzione per le scuole comunali, lavoravo nel municipio. Abbiamo un'altra figlia, Francesca, ha 21 anni e un bimbo di 1 anno e mezzo. Per mia figlia non c' è lavoro, per gli stranieri sì […] Purtroppo ho la sfortuna di essere italiano. Se fossi stato straniero e mia figlia Francesca fosse una straniera disoccupata, con un figlio a carico, lo Stato italiano le avrebbe già trovato un posto".

Il papà di Vanessa non perdona e continuerà a combattere la sua battaglia: "Vorrei che qualcuno pagasse per quello che è successo a mia figlia. Penso che ogni genitore nelle mie condizioni farebbe lo stesso. Lo chiedo per la mia famiglia. Non è una questione di soldi. Ma almeno di rispetto. Ecco, io non credo ci sia stato rispetto per la nostra vicenda umana".

Commenti

Divoll

Gio, 06/12/2018 - 12:35

L'assassina romena doveva restare in carcere tutti gli anni ai quali era stata condannata per poi essere espulsa dall'Italia. Urgono seri cambiamenti nella giustizia (?) e nella magistratura italiana. Basta favoritismi ai criminali, specie se stranieri.

Romalupacchiotto

Gio, 06/12/2018 - 12:53

Come mai condannata a 16 anni ne ha fatti solo 7!!! E gli altri 9 sono finiti in bellezza??? Questo è il cancro italiano incurabile finchè i signori giudici targati PD continueranno a depenalizzare gli stranieri, essi continueranno ad agire ancora peggio,hanno proprio dei bei regali gli stranieri!. E' una vergogna spero che tutto ciò che capita ai cittadini arrivi direttamente nelle case dei giudici.

lomi

Gio, 06/12/2018 - 13:17

Divoll: "Basta favoritismi ai criminali, specie se stranieri" scusi che differenza fa se a commettere reati sono italiani o stranieri? non mi e' chiaro me lo spieghi

ciruzzu

Gio, 06/12/2018 - 13:40

D' accordissimo con il papa'.Lo stato non tutela noi cittadini comuni

giovanni951

Gio, 06/12/2018 - 13:51

ha ragione....ci sono due codici penali......uno per gli italiani e l’altro - molto piú soft - per stranieri.

Antenna54

Gio, 06/12/2018 - 13:58

La giustizia italica è una barzelletta oramai! Rassegnatevi cittadini, i delinquenti sono più tutelati di voi.

are

Gio, 06/12/2018 - 14:32

In Italia, stando alla legge, il potere di grazia è appannaggio del PdR, ma nella pratica questo potere è esercitato dalla magistratura che grazia a proprio piacimento trasformando una condanna a 15 anni per omicidio commesso per futili motivi ad una pena tra domiciliari e affidamento a meno di 7 anni non tenendo conto dello stato d’animo dei famigliari della vittime come in questo caso che per giunta non hanno ricevuto né delle scuse né risarcimento alcuno. Si potrebbe ovviare a questo andazzo, è la mia opinione, inserendo nel codice di procedura penale o nelle legge che regola questi casi una semplice frase “Il condannato , maschio o donna che sia, non può godere di alcun sconto di pena se non c’è il placet dei diretti famigliari”.

Gianni11

Gio, 06/12/2018 - 14:56

I sinistroidi sono stati i nemici dell'Italia e degli italiani da sempre. Hanno creato uno Stato con una magistratura nemica del popolo italiano. Vanno spiazzati una volta per sempre. Questa famiglia ha sofferto perche' lo Stato ha INTENZIONALMENTE permesso a feccia straniera di essere in Italia. E poi lo Stato ha INTENZIONALMENTE abbandonato questa famiglia. Adesso ancora siamo sotto il regime nemico sinistroide, nonostante gli sforzi di Salvini. Quante toghe rosse sono state purgate?

martinsvensk

Gio, 06/12/2018 - 15:31

No, signor Iomi, è invece molto chiaro se lo si vuol capire. Se un Italiano delinque essendo nato in Italia non si può espellere, uno straniero ha maggiori colpe morali essendo ospite del paese dove ha scelto liberamente di venire ed è pure aiutato con denaro italiano come la Signorina in questione che ha avuto subito un lavoro dopo il carcere. Se poi è pure clandestino, come spesso succede, non dovrebbe soggiornare nel paese. In Scandinavia gli stranieri, dopo aver scontato la pena, sono espulsi dal paese.

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Gio, 06/12/2018 - 16:04

ha ragione. a questa tipa bisognava stabilire se scappava e toglierle pezzi di stipendio per sempre o mandata in una colonia a cucire vestiti per anziani, orfani, poveri...

maurizio50

Gio, 06/12/2018 - 16:22

Ancora una volta, una delle tante, viene alla ribalta la vergogna della giustizia italiana, malata alla radice causa il permissivismo predicato dalla sinistra e gestita da personaggi più adatti a fare l'assistente sociale piuttosto che il magistrato. E la povera vittima viene uccisa una seconda volta, quando i familiari vedono che il responsabile circola libero e beato come un fringuello!!!

cabass

Gio, 06/12/2018 - 16:37

@Iomi: te lo spiego io con una metafora. Se mio figlio gioca a palla nel nostro giardino e rompe un vetro, lo sgrido e pago io. Se invece a rompere il vetro, nel mio giardino, è un suo amico, lo porto da suo padre e chiedo a questo il risarcimento. Chiaro, no?!

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Gio, 06/12/2018 - 16:46

Dopo aver letto questi commenti non dirò mi vergogno di essere italiano, dovendomi misurare con queste sciagurate folle che urlano -crucifige crucifige- piuttosto constato quanto è lungo il cammino perchè ci si possa considerare tutti uguali. Sinceramente, povera Vanessa Russo per il destino riservatole. Pur essendo vicino al dolore della famiglia, nei panni del padre io non mi esprimerei così come lui fa. La povera Doina Matei non intendeva uccidere. Il suo è stato il banale gesto di respingimento di una pericolosa aggressione, senza immaginare lontanamente che sarebbe finita così. E' stato crudele farle fare sette anni di carcere. Io la vedo come una nostra cara figliola che deve essere amata, così come la povera Vanessa. Sono convinto che Doina ora si fa apprezzare dove lavora. Se io avessi la sua età e condizioni per farlo, la sposerei. -16,45 - 6.12.2018

Ritratto di Gianluca_Pozzoli

Gianluca_Pozzoli

Gio, 06/12/2018 - 16:54

confermo

Ritratto di stenos

stenos

Gio, 06/12/2018 - 17:06

È vero. Guai ad essere italiani e se pure onesti anche peggio.

lomi

Gio, 06/12/2018 - 18:01

cabass: sinceramente... mi fa ridere

lomi

Gio, 06/12/2018 - 18:01

cabass: e normalmente chi sottrae 49 milioni di euro li restituisce vero??

Ritratto di armandoesse

armandoesse

Gio, 06/12/2018 - 18:28

Forse sarebbe il caso di cominciare a farsi giustizia da soli . Quella rumena non dovrebbe nemmeno vivere .

baronemanfredri...

Gio, 06/12/2018 - 18:45

......................... E TU ORA LO SAI? IO LO DICO DA QUANDO C'ERA IL PRIMO GOVERNO MORTADELLA, FIGURIAMOCI ORA CHE I NEMICI DELL'ITALIA PARLO DEI CATTOCOMUNISTI CATTOLICI E NON CATTOLICI HANNO AUMENTATO GLI IDIOTI, SCEMI CHE LI SEGUONO

Bocca della Verità

Gio, 06/12/2018 - 20:44

Qui non ha nulla da "ragliare" lo spataro qualunque? SPATAME(=SPALA-LETAME) gli sarebbe piú consono. Magistratura rossa maledetta! VÁ RIFORMATA E SOTTOMESSA AL VAGLIO POPOLARE (=ELEZIONE) VISTO CHE GIÁ INFRANGE I-M-P-U-N-E-M-E-N-T-E LA NEUTRALITÁ OBBLIGATORIA, FACENDO DA SÉ PERMANENTE PROPAGANDA-CAMPAGNA DI POLITICA ROSSA! VANNO RIVOLTATI COME CALZINI... FETENTI! BdV

Bocca della Verità

Gio, 06/12/2018 - 20:49

@Dario Maggiulli: non se la prenda troppo. La sue evidente patologia (demeza vascolare o piú semplicemente senile) sicuramente peggiorerebbe... E lasci perdere affermazioni da Viagra-dipendenza...

tuttoilmondo

Gio, 06/12/2018 - 21:05

Gli UTILI IDIOTI non sanno di essere IDIOTI, credono soltanto di essere utili, purtroppo. Ci vuole ferocia per infilare con forza, tanto da arrivare al cervello di una persona, un affare appuntito. Non può essere uno sbaglio. Lo sbaglio lo fanno i padri degli UTILI IDIOTI a non voler usare il preservativo.