Omicidio Vasto, pm chiede ergastolo per Fabio Di Lello

Dopo l'omicidio di Vasto costato la vita a Italo D'Elisa, il pm ha chiesto la condanna all'ergastolo per Fabio Di Lello

Dopo l'omicidio di Vasto costato la vita a Italo D'Elisa, il pm ha chiesto la condanna all'ergastolo per Fabio Di Lello. L'uomo è accusato di omicidio aggravato dalla premeditazione per aver ucciso, lo scorso primo febbraio a Vasto con tre colpi di pistola Italo D’Elisa, il 21enne di Vasto che, il primo luglio scorso provocò la morte di Roberta Smargiassi, moglie di Di Lello, in un tragico incidente stradale. Il processo si sta celebrando con il rito abbreviato e a porte chiuse. La Corte, in una precedente udienza, ha respinto la richiesta di perizia psichiatrica presentata dai legali di Di Lello, avvocati Giovanni Cerella e Pierpaolo Andreoni. La vicenda di Vasto ha colpito e non poco l'opinione pubblica. Di Lello, come spesso hanno raccontato i familiari, era completamente distrutto dopo la morte della moglie. A causa della depressione era ingrassato di 30 chili e trascorreva le sue giornate, dopo aver lasciato il lavoro, al cimitero sulla tomba di Roberta. Infine, secondo quanto riportato dai genitori, la donna probabilmente attendeva un bambino quando è stata investita in quel tragico incidente.

Commenti
Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Lun, 20/03/2017 - 13:58

vorrei che qualcuno mi spiegasse quella che io ritengo sia una incongruenza. Perche' un uomo che uccide una donna a seguito di un incidente stradale resta a piede libero in attesa del processo per 8 mesi, mentre il marito della donna, per aver ucciso l'investitore dopo neanche 2 mesi dall'omicidio e' gia' sotto processo e l'accusa ha gia' richiesto la condanna all'ergastolo?

cicocichetti

Lun, 20/03/2017 - 23:46

marco ti stimavo, prima ! ma ora non ragioni ! di lello ha ucciso a sangue freddo e con premeditazione un ragazzo che sarebbe andato a processo a 10° mese dalla data dell'incidente (mancavano altri 2 mesi) D'elisa fino a prova contraria non era ubriaco ne "fatto" al momento dell'incidente ! E noi non conosciamo le dinamiche del sinistro. Al paese mio funziona così: Omicidio colposo batte di gran lunga il sinistro accidentale ! In pratica: se tu passi col rosso e io ti metto sotto con la macchina è giusto che mi processino e mi condannino. Se tu per vendetta preorgagnizzi il mio omicidio (con arma da fuoco), e (sempre per vendetta) mi spari a bruciapelo 2 colpi in petto, e il colpo di grazia al cervello... beh, ma devo pure finire il ragionamento ??? o sei elkid o pontalti oppure non puoi proprio trovare un'attenuante a questo gesto !!!

Diairesis

Sab, 25/03/2017 - 14:27

E' inutile spaccare il capello in quattro. Qui c'è da vedere una macroverità e non serve richiamare il diritto e i cavilli giuridici: un uomo commette un reato grave ed è giusto e necessario che debba essere punito. Mi chiedo quanti reati che hanno conseguenze altrettanto gravi vengono puniti con la stessa rapidità e con lo stesso rigore. E' premeditato anche un furto a mano armata in abitazione, che potrebbe avere per conseguenza la morte di altre persone, ma questo non viene punito con 30 anni di carcere, e nemmeno chi mette su un barcone 100 immigrati e li manda ad affondare, seppure faccia ciò con premeditazione, non rischia trent'anni di carcere, rischia solo qualche anno di galera. Io continuo a vedere travi, e non vedo la pagliuzza, per quanto mi sforzi.