Onore ai caduti di Nassiriya a 12 anni dal loro sacrificio

Ricorrono oggi i 12 anni dall'attentato terroristico che costò la vita a 19 soldati italiani in Iraq

Sono passati ormai 12 anni da quel novembre del 2003 quando un camion bomba devastò la base militare italiana di Nassiriya, uccidendo 17 soldati e 2 civili tricolori. Ragazzi che un Paese normale riconoscerebbe in maniera doverosa per il loro sacrificio. Ma non qui, dove le divise sono viste con diffidenza, le armi con disprezzo e le missioni di pace con astio.

Per i caduti di Nassirya, come per tanti altri militari tornati dal fronte con la bandiera tricolore avvolta sulla bara, dopo i funerali di Stato è rimasto poco o nulla. Di loro non si parla, a loro son dedicate poche piazze e pochissime vie. Nel decennale ci fu anche una polemica sul mancato conferimento delle medaglie al valor militare. Imbrazzante capitolo di una vicenda grottesca: anche chi ha un nome e un cognome finisce nel calderone - di fatto - dei militi ignoti. Nel senso che nessuno fa memoria di loro.

Il 12 novembre del 2003 alle 10.40 locali, un camion esplode di fronte alla base MSU dei Carabinieri. Prende fuoco anche il deposito delle munizioni e muoiono 19 italiani e 9 iracheni. Cosa si può fare, allora, per ricordarli? Di ricorrenze ufficiali ce ne saranno in giro per l'Italia, in alcuni casi uniranno anche la politica. In altri la divideranno. Con sindaci che si terrano ben lontani dalle commemorazioni. Noi scegliamo di pubblicarne i nomi, per fare in modo che da "militi ignoti" possano diventare un esempio. Modelli per quelle generazioni che troppo spesso - sostenuti da certi salotti - guardano altrove. Magari a Carlo Giuliani: il no-global santificato.

Non è un caso, ha spiegato infatti il generale Giuseppe Governale, comandante del Ros dei Carabinieri, che sia stata scelta proprio questa giornata per arrestare i black bloc che il primo maggio scorso devastarono Milano. "Una risposta dell'Arma - ha detto - a quell'episodio che ancora ci coinvolge e che non abbiamo dimenticato". Questa data è stata scelta per "ricordare i caduti della strage di Nassiriya":

I carabinieri: Massimiliano Bruno, maresciallo aiutante. Giovanni Cavallaro, sottotenente. Giuseppe Coletta, brigadiere. Andrea Filippa, appuntato. Enzo Fregosi, maresciallo luogotenente. Daniele Ghione, maresciallo capo. Horacio Majorana, appuntato. Ivan Ghitti, brigadiere. Domenico Intravaia, vice brigadiere. Filippo Merlino, sottotenente. Alfio Ragazzi, maresciallo aiutante. Alfonso Trincone, Maresciallo aiutante. I militari dell'esercito: Massimo Ficuciello, capitano. Silvio Olla, maresciallo capo. Alessandro Carrisi, primo caporal maggiore. Emanuele Ferraro, caporal maggiore capo scelto. Pietro Petrucci, caporal maggiore. I civili: Marco Beci, cooperatore internazionale. Stefano Rolla, regista.

Commenti

michetta

Gio, 12/11/2015 - 12:53

Rimarro' per sempre responsabile delle mie tesi che, riguardano la indifesa Base Maestrale, di quel tempo. Onore, senza limiti, ai poveri civili e militari, appunto indifesi ed assassinati, ma rin crescimento totale, verso i giudici che NON hanno voluto "vedere" la Verita', condannando i comandanti, che gestivano quel periodo e quegli uomini. Ripeto, nel lontanissimo 1983, in Libano, a Beirut, la base militare, veniva gia' difesa, apponendo difronte ai cancelli d'entrata, l'unica possibilita', di passare zig-zag, evitando fatti, come quello accaduto a Nassiriya. I comandanti non lo hanno voluto applicare e quindi sogno gli unici responsabili di tanto scempio! Le loro coscienze devono rimanere martoriate!

Ritratto di Gios'',,40.

Gios'',,40.

Gio, 12/11/2015 - 13:13

Io ho molto rispetto per queste persone e sono singero. Ma per i militari faccio fatica a capire perche sono morti! Non certo per noi Italiani, par la liberta in afcanistan,!? mi viene da ridere per non piangere,. I militari Italiani si trovano in afcanistan, perché i politici obbediscono gli americani come dei cagnolini, gli americani curano solo i suoi interessi, é su questo non si discute. Questi militari sono morti per difendere gli interessi americani. Se i militari nostri vogliono tirare i nostri interessi,,perché non attaccano la Libia, che ci sta facendo invadere, che ci fanno in afcanistan tutt'ora, per i talebani??,. Non'fatevi raccontare balle meta della popolazione sono talebani, e l'altra meta mujaidin .saluti

Presente

Gio, 12/11/2015 - 13:21

Onore a loro! E onore a tutti i nostri caduti... Purtroppo in questo "Paese" il nemico peggiore, in quanto anche il più subdolo, sta annidato (e prolifica) nelle sedi istituzionali, a tutti i livelli (governo centrale, governi locali, magistratura, scuola e università, redazioni di grandi testate di rilevanza nazionale ... e l'elenco, ahimè, non è esaustivo). E ci costringe, grazie al proprio egemonico posizionamento, a festeggiare le sconfitte subite, che lui definisce come "liberazioni" e "vittorie"... Riprendiamoci la nostra storia... e ricominciamo a raccontarla ai nostri figli. Per ritornare ad essere una Nazione, orgogliosa della propria identità.

Ritratto di Gios'',,40.

Gios'',,40.

Gio, 12/11/2015 - 13:25

Come non si può non avere rispetto, non'per lo stato ma per le famiglie sicuramente. Quando all'Iraq prima di farci querra la pace era ha vista di tutti, oggi dopo la guerra e la morte dei nostri soldati, in Iraq non esiste più pace in nessun angolo di comune. Dire che questi nostti soldati sono morti per la liberta é offebdere tutti i Cristiani che sono stati massacrati dopo la guerra americana e alleati. Purtroppo la verita é brutta. Saluti

roberto.morici

Gio, 12/11/2015 - 14:00

@Presente. ha dimenticato...l'enusiastico "10, 100, 1000 Nassirya"!

monal

Gio, 12/11/2015 - 14:32

In un esercito in cui ci sono più generali (che non stanno di sicuro i n prima linea) che soldati operativi tali tragedie sono - per fortuna - ancora troppo scarse. In altre forze armate il rapporto tra personale combattente e funzioni di supporto è uno a quattro. In Italia tale rapporto, se non sbaglio, è uno a sette. In più, i nostri difensori della Patria (che votano, a sentire i sondaggi) TUTTI per gli amici/sodali del proprietario del giornale vengono regolarmente promossi prima del'esodo con conseguente pensione .....maggiorata. Il pregiudicato Sallustri non potrebbe fare un'editoriale su questo problema?? Qual'è l'opinione del recensore di questo articolo ?? Servus, Gb

Ritratto di marione1944

marione1944

Gio, 12/11/2015 - 14:43

Onore e rispetto.

Ritratto di bandog

bandog

Gio, 12/11/2015 - 14:50

Concordo al 1000% con Michetta e riaffermo "ONORE AI CADUTI"!

Ritratto di ..Cassandra

..Cassandra

Gio, 12/11/2015 - 15:10

onore? l'onore si riconosce agli eroi

michetta

Gio, 12/11/2015 - 16:08

x MONAL - Guarda, che la continua martellante azione di denuncia effettuata, da noi poveri disgraziatissimi disgraziati, che sbarchiamo il lunario, HA SORTITO l'effetto dovuto. Dal 1 gennaio 2015, E' STATA TOLTA QUELLA SCHIFEZZA DI PROMOZIONE AL GRADO SUPERIORE PRIMA DELLA PENSIONE, CON CONSEGUENTE LIQUIDAZIONE ESAGERATA per tutti gli alti gradi dell'Esercito. Pertanto, rimane la assoluta denuncia verso l'INCAPACITA', che e' stata causa dominante dell'assassinio nel 2003, alla Base Maestrale. Questo, rimarra' nella coscienza dei suddetti alti gradi del momento e non sara' mai denunciato abbastanza.