Ora in Emilia Romagna c'è l'emergenza procioni: "Diffondono la rabbia e altre malattie"

È allarme in tutta la regione per il moltiplicarsi dell’animale, potenziale portatore di pericolose malattie

Strano, ma vero: è emergenza procioni in Emilia Romagna. Il mammifero dal tenero aspetto è un pericolo per la salute dell’uomo e non a casa un decreto ministeriale datato 1996 ne vieta l’adozione come animale domestico. Il motivo? L’esemplare è potenziale portatore di pericoloso malattie contagiose, come la rabbia e la leptospirosi.

I procioni sono onnivori e si cibano anche dei gamberi di fiume, che sono a rischio estinzione. Ma non è tutto, perché si rendono protagonisti anche di razzie negli orti e sono i responsabili del rosicchiamento dei cavi elettrici e addirittura delle tubature dell’acqua.

L’orsetto lavatore ha colonizzato la Lombardia e il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, al confine tra Romagna e Toscana. Oggi, è proprio l’Emilia Romagna il loro nuovo territorio di conquista dopo che nel 2012 un gruppo di procioni era scappato da uno zoo in località Poppi, Arezzo, sull’appennino tosco-emiliano, come ricorca Il Resto del Carlino.