Dl Sicurezza, Orlando contro accordi tra Anci e Conte: "Non ci sto e vado avanti"

Il primo cittadino di Palermo ritiene privo di valore l’incontro tra Anci ed il premier Giuseppe Conte e tira dritto: “In Italia è eversivo chi viola la Costituzione non chi cerca di applicare le leggi”

Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando va avanti per la sua strada contro il decreto sicurezza, nonostante i risultati, ritenuti positivi, dell’incontro tra i sindaci dell’Anci ed il premier Giuseppe Conte.

“Vado avanti, non cerco una tribuna ma un tribunale, sostiene Orlando in un’intervista su “Radio anch’io”, come riportato dal “Giornale di Sicilia”. Il sindaco non intende aderire comunque alla legge, dato che “la sostanza del decreto sicurezza non viene toccata”. Anzi, si distacca completamente dalla linea dei colleghi primi cittadini, privando di importanza la circolare governativa che dovrebbe chiarire certe questioni legate all’applicazione del sopra citato Decreto. “L’elefante ha partorito un topolino, ha aggiustato la sedia sdraio sul titanic che sta affondando”, ha commentato con sprezzo il sindaco.

Orlando non cerca lo scontro con l’Anci, tanto che afferma di apprezzare “l’onestà intellettuale e la chiarezza” del presidente Antonio Decaro, tuttavia è intenzionato ad opporsi anche alla linea dell’associazione. L’incontro col premier Giuseppe Conte e la promessa di perfezionare e chiarire il contenuto della legge tramite circolari governative non ha smosso il sindaco di Palermo. “Io non ci sto e vado avanti. Se qualcuno crede che io sia censurabile lo faccia valere in tribunale. In Italia è eversivo chi viola la Costituzione non chi cerca di applicare le leggi”.

Al termine del vertice, Conte ha dichiarato di voler “andare avanti senza tentennamenti con la nostra linea politica, tanto sulla sicurezza quanto sull'immigrazione, ma ha promesso di ascoltare le rimostranze dei primi cittadini. “Alcuni aspetti del decreto, che in maniera troppo enfatizzata sono stati presentati come criticità, sono stati già chiariti all’esito del primo incontro.”, ha concluso il presidente del consiglio in carica. “Altri sono comunque in via di superamento in virtù di iniziative già programmate dal Viminale”.

Commenti

frabelli1

Mar, 15/01/2019 - 13:58

Quindi sarà un fuorilegge e come tale dovrà essere arrestato. Punto e basta. In Italia è eversivo chi viola la legge, prima di tutto. altrimenti noi tutti possiamo adeguarci alla costituzione come ci fa più piacere. Dimendita, Orlando, che nella costituzione non è riconosciuto lo "ius soli"? La smetta di fare il buffone. Lui sarà sempre ricordato come l'uomo che attaccò Falcone. Questa è la cosa per cui Orlando verrà ricordato

Una-mattina-mi-...

Mar, 15/01/2019 - 14:02

TRADITORE VERGOGNATI! MI FAI SCHIFO

roberto del stabile

Mar, 15/01/2019 - 14:12

A QUESTO PUNTO A MIO AVVISO IL COMUNE DI PALERMO ANDREBBE COMMISSARIATO ED IL SINDACO DENUNCIATO E PROCESSATO.LE LEGGI VANNO RISPETTATE E SE NON SI E' D 'ACCORDO PRIMA BISOGNA FARLE CAMBIARE MA SE LA MAGGIORANZA NON LE CAMBIA SI APPLICANO A BASTA. DEMOCRAZIA NON VUOL DIRE ANARCHIA.

Tranvato

Mar, 15/01/2019 - 14:25

Leoluca Orlando: una voce fuori dal coro, un delinquente fuori controllo. Perchè non viene perseguito?

Yossi0

Mar, 15/01/2019 - 14:27

bravo, grande orlando finalmente un sindaco serio, dimostra caparbietà e determinazione al quinto mandato è proprio vero meglio tardi che mai !!!

Ritratto di mbferno

mbferno

Mar, 15/01/2019 - 14:30

L'Orlando Furioso non si arrende:la parola ai tribunali!! Non vedo l'ora,fateci sapere,ci sarà da divertirsi.

Giorgio5819

Mar, 15/01/2019 - 14:34

Un comunista , con la legge, non riesce a convivere....

ginobernard

Mar, 15/01/2019 - 14:40

“In Italia è eversivo chi viola la Costituzione non chi cerca di applicare le leggi” primo deve essere verificato che questo decreto viola la Costituzione. E non è lui che lo stabilisce. Secondo ... questo decreto è legge e lui la sta ostacolando. Neanche ci prova ad applicare la legge.

SpellStone

Mar, 15/01/2019 - 14:44

il PD ormai e' rimasto solo con il suo zoccolo duro di sinistra che lo colloca fuori dai giochi almeno per quanto riguarda i sindaci col ballottaggio. Tutti questi sindaci non verranno rieletti....

audace

Mar, 15/01/2019 - 14:54

Orlando sindaco, per la quinta volta, di Palermo, e la cosa - già - puzza di bruciato, se qualcuno viola la Costituzione sei tu. L'articolo 1 della Costituzione, recita anche che la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. Primo il popolo è inteso come italiano, quindi i clandestini non ne fanno parte, per secondo, il popolo ha legalmente eletto questi esponenti del governo, che sono in parlamento e, il popolo, ha chiesto loro di non volere più clandestini in Italia e, per questo i sindaci facciano i sindaci e non i quaquaraquà per cause perse.

cabass

Mar, 15/01/2019 - 14:54

Speriamo che i vari "porti aperti" del sud (Palermo, Napoli, Riace, ecc.) dichiarino la secessione dall'Italia, così risolviamo una montagna di problemi in un colpo solo... ;-P