Orrore e morte in culla: neonata divorata dai topi

La tragedia in Messico. I ratti sono entrati nell'appartamento al primo piano e hanno divorato il volto della piccina

Una neonata di appena quattro mesi è stata divorata dai topi nella culla, mentre la madre 18enne l'aveva lasciata a casa da sola per andare a una festa. La tragica morte riportata dal Mirror è avvenuta il 4 gennaio ad Alcoman, paesino a pochi chilometri da Città del Messico.

I ratti sono entrati nell'appartamento, che si trova al piano terra, e hanno puntato la culla dove dormiva la neonata. Dopo averle divorato le dita, hanno iniziato a morderle la faccia. Al rientro dalla festa, nelle prime ore di martedì mattina, Lizbeth Jeronima Fuentes Munguia ha trovato il corpicino senza vita della figlia immerso nel suo stesso sangue. Quando è arrivata l'ambulanza, i medici non hanno potuto far altro che constatare la morte del bebè. La donna è stata subito presa in custodia dalla polizia. E con lei anche la nonna. A quest'ultima era stata, infatti, affidata la piccina. "La madre - spiegano i vicini di casa - ha lasciato l'appartamento un paio d'ore prima del previsto per e andare a ballare nella vicina cittadina di Otumba".

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Commenti
Ritratto di mbferno

mbferno

Sab, 09/01/2016 - 10:29

La madre abbandona la neonata per andare a ballare e la nonna arriva in ritardo. Sempre più vuote di cervello.

Ritratto di VladoGiulio

VladoGiulio

Sab, 09/01/2016 - 11:02

SCUSATE MA IL PADRE DOVE CAVOLO ERA ! ?? SIAMO ARRIVATI AL PUNTO CHE LA LIBERTA' DI DIVERTISRSI E' DIVENTATA SUPERIORE ALLA RESPONSABILITA' DI ESSERE GENITORI !

Ritratto di navigatore

navigatore

Sab, 09/01/2016 - 14:43

fare figli e´un regola di natura, prenderse cura e´questione di cervello dei genitori, al peggio non ce´mai limite

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Sab, 09/01/2016 - 17:18

Spero i sociologi comprendano perché tanti femminicidi. Quanti padri sanno della pericolosità di tante donne dalla faccia di sante in circolazione. !!! Meglio eliminarle che lasciar loro fare maggiori danni. In difesa della prole. -riproduzione riservata- 17,18 - 9.1.2016

Tuthankamon

Sab, 09/01/2016 - 17:51

Lasciata a casa da sola ... non conosco i dettagli, ma conosco tanti irresponsabili!

Ritratto di marapontello

marapontello

Sab, 09/01/2016 - 18:15

Dario Maggiulli lei è l' esempio lampante del patriarcato più negativo, simile a quello islamico e medievale. Il suo pregiudizio sulla 'faccia da santa' non è che una sua proiezione mentale. Qui non si parla di una santa ma di una sciagurata ragazza madre, presumo senza padre e senza compagno.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Sab, 09/01/2016 - 19:42

Presumo il suo nick sia il nome e cognome, e la Santa Croce di color nero vuole essere sostitutiva della Sua faccia da Santa, che sinceramente avrei preferito conoscere. In quel 'sciagurata' poi, una eufemistica copertura di una natura femminile che se senza uomo può far pensare ad una poco di buono, bisognosa di sfamare la sua voglia di 'festa', più o meno insana, avendo un tesoro di quattro mesi, per terra in casa in mezzo ai topi, che sicuramente lei sapeva benissimo essere suoi coinquilini. Medioevo, islamismo? il mio? -riproduzione riservata- 19,42 - 9.1.2016

Ritratto di MetalMusic666

MetalMusic666

Sab, 09/01/2016 - 19:44

Questo mondo fa schifo, gente che in nome di qualcosa che forse non esiste fanno stragi, despoti assassini, guerre, bambini che muoiono mangiati dai ratti. Se ci sei Dio aiutaci.

Ritratto di SAXO

SAXO

Sab, 09/01/2016 - 21:03

marapontello condivido pienamente il commento di MAGGIULLI.Siamo ormai tutti consapevoli che le giovani donne di oggi, hanno basato il loro equilibrio familiare esclusivamente sulla ricerca dell amor proprio radicalizzato nel piu filosofico stile di vita di un egoistico edonismo ,abbandonando gli antichi valori sacri dell amore e la dedizione e il sacrificio verso la famiglia e i suoi discendenti.Chi sbaglia a dare giudizi rimane lei, non MAGGIULLI,il diritto di presunzione non comporta la giustificazione di simili comportamenti innaturali e ripugnanti da parte del gentil sesso ,qualsiasi siano le traversie della vita che ci accompagnano durante il percorso della nostra esistenza.