Ospedali psichiatrici, la chiusura slitta avanti di un anno

Un decreto del governo ha spostato al 2014 lo stop dei servizi per le malattie mentali. Le Regioni avranno un anno per trovare soluzioni alternative

Spostata avanti di un anno la chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziali. Dal primo aprile 2013, allo stesso giorno del 2014. Una scelta che risponde alla preoccupazione sollevata dalla notizia della fine del servizio che si occupa di malattie mentali, che avrebbe lasciato 800 persone a rischio, senza la possibilità di continuare le cure.

La decisione del Consiglio di ministri di posticipare lo stop per gli Opg è arrivata con la considerazione che le Regioni necessitavano più tempo per dotarsi di strutture sanitarie sostitutive. Se la data fosse stata confermata, una risposta sarebbe dovuta arrivare in sessanta giorni dall'annuncio.

Il decreto del governo chiede alle Regioni di intervenire per dare manforte alla magistratura, che potrebbe così adottare misure alternative rispetto all'internamento di chi soffre di malattie mentali, limitandosi ad affidarli a servizi sul territorio.

Commenti

piedilucy

Ven, 22/03/2013 - 01:45

mandiamoli uno per uno in affidamento ad ogni politico in carica e non ecco la soluzione....

Ritratto di barbara.2000

barbara.2000

Ven, 22/03/2013 - 08:44

ma per carità , buttiamo i così detti pazzi , in mezzo alla strada . hai ammazzato ? ebbene dentro in un carcere normale , tanto se attendi un poco , qualche anno , poi se hai avuto la fortuna di avere come pena incerta l'ergastolo , ce la fai ad uscire in meno di 10 anni . siamo nel paese delle banane caro delinquente , se i carabinieri ti arrestano niente paura , se sei sfigato entri in galera , ma nel paese delle banane il bravo ed umano magistrato , ti dà la pacca sulle spalle e sei fuori in 8 giorni .

Tany

Ven, 22/03/2013 - 10:21

Si possono rendere gli ospedali psichiatrici più moderni, più piacevoli, più curati e soprattutto più umani però certe persone sono veramente un pericolo per sè e per gli altri. Le "strutture" di cui si parla sono per caso case-famiglia? Con tutta l'umanità possibile non credo siano adatte a certi disturbi gravi (con tutto il corredo di crisi etc.), poichè c'è rischio di fuga e pericolo per gli stessi operatori sociali. Non vorrei che poi tutto si risolvesse affidando ancora una volta alle famiglie (del tutto impreparate) i loro congiunti ammalati.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Ven, 22/03/2013 - 10:51

Dejà vu.Prepariamoci ad un'altra sortita "Basaglioide". E non aggiungo altro per carità di patria.

angelomaria

Sab, 23/03/2013 - 14:24

proprio or a e dove li mettiamo tutti sti grillini