A Santa Croce l'ultimo saluto a Loris Vescovo: "Follia uccidere un bimbo"

Mentre gli inquirenti continuano a lavorare sul caso, a Santa Croce si dà sepoltura alla piccola vittima

Mentre gli inquirenti continuano a lavorare per sbrogliare la matassa della morte del bambino di otto anni ucciso a Santa Croce Camerina, il feretro bianco di Loris è arrivato nella chiesa di San Giovanni Battista, dove si sono tenuti oggi i funerali.

Tante le persone che hanno voluto partecipare all'ultimo addio alla piccola vittima, arrivata in un feretro bianco portato a spalla anche dal padre, mentre la madre Veronica, accusata dell'omicidio e attualmente in carcere, non ha preso parte alle esequie.

"Si sarebbe dovuta presentare in chiesa con le manette ai polsi", ha detto il suo Legale, Francesco Villardita, ragione per cui non è neppure stato chiesto che potesse presenziare al funerale. Ha però mandato una corona di fiori, a forma di cuore, con un nastro bianco firmato da "la mamma Veronica".

Tra i duemila arrivati per il funerale ci sono i compagni di classe di Loris, con le maestre e la preside. Si sono mossi dal cortile scolastico dell'istituto poco prima dell'inizio delle esequie, alle tre, in mano un palloncino bianco con la foto del bambino. Ai funerali anche la squadra di arti marziali. Su uno striscione un ultimo saluto: "Vai in cielo e insegna agli angeli a calciare".

"Un bambino non può morire perché un altro essere umano si è arrogato il diritto inesistente di togliergli la vita - ha detto durante l'omeglia il vescovo di Ragusa, Paolo Urso -. Come si può uccidere un bambino? Solo un folle, un pericoloso folle, può compiere un tale gesto. Un folle che deve essere fermato".

Le indagini

Otto telefoni cellulari, tutti piuttosto vecchi, trovati a casa Stival. È questo il frutto dell'ultima perquisizione, da cui gli inquirenti sperano di trovare una traccia che porti a individuare chi ha aiutato Veronica Panarello il giorno della morte del figlio.

La madre, indagata per omicidio, potrebbe avere agito da sola. Ma, come scrive il Corriere della Sera, sul tavolo ci sono anche altre ipotesi. Che la donna abbia chiesto l'aiuto di un complice per nascondere il cadavere. O che questa persona abbia avuto un ruolo anche nell'uccisione di Loris. Al momento non ci sono però elementi concreti che avallino questa tesi.

L'idea che uno dei cellulari sequestrati possa portare al complice è problematica anche per un'altra ragione. Se davvero, come sostiene chi li ha visti, i telefoni non sono particolarmente nuovi, è difficile che uno di questi possa essere stato usato per contattare il presunto complice. Non sarebbe stato possibile con l'applicazione che la Veronica avrebbe utilizzato secondo la procura.

Commenti

max.cerri.79

Gio, 18/12/2014 - 15:04

Ben 8 cellulari vecchi??? Non ci sono dubbi allora, è colpevole. Sicuramente ha ucciso anche a Cogne e Brembate, con 8 cellulari dev'essere per forza una serial killer

Dordolio

Gio, 18/12/2014 - 15:35

Stiamo parlando - e non bene - di certa magistratura e che dovremmo allora dire di certo giornalismo? Io a casa mia di cellulari "vecchi" ne avrò a pacchi. A decine. E forse anche qualcuno nuovo mai usato (una commessa di un ufficio postale me ne ha venduto uno - e fatturato pure - per 20 euro chicchiarando in un'attesa di ore allo sportello). Il mio primo cellulare è del 1992. E non ne ho buttato mai via uno. Ditemi ora di cosa sono colpevole e chi avrei ucciso.

Ritratto di semovente

semovente

Gio, 18/12/2014 - 16:42

Che il Signore ti accolga fra le Sue braccia.