Padoan gela Alitalia: "No ad aumento capitale"

Il caso Alitalia continua ad agitare il governo. Il ministro del Tesoro, Pier Carlo Padoan: "Indisponibili ad aumento, è azienda privata"

Il caso Alitalia continua ad agitare il governo. La situazione, dopo il referendum tra i dipendenti, è diventata sempre più rischiosa. A quanto pare la compagnia ha circa sei mesi di vita, allo scadere verrà venduta o andrà in liquidazione. Questo è di fatto l'orientamento del ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda. E a quanto pare sulla stessa linea si schiera anche via xx settembre con Pier Carlo Padoan. Il ministro del Tesoro è stato chiaro: "Ove l'impresa delibererà di richiedere l'amministrazione straordinaria si procederà con la massima tempestività all'apertura della procedura e alla nomina dell'organo commissariale straordinario con il compito di provvedere alla gestione dell'impresa e di predisporre e attuare il programma che consenta una gestione conservativa dell'insolvenza". Poi ha aggiunto: "Il governo non è disponibile a partecipare direttamente o indirettamente a un eventuale aumento di capitale della società". Alitalia "è un' impresa privata e l'esito della sua attività è ascrivibile esclusivamente alle scelte degli azionisti e del management", ha aggiunto il ministro. Padoan inoltre, ha precisato che l'eventuale intervento dello Stato sarà finalizzato esclusivamente "ad evitare l'interruzione delle attività" della compagnia aerea. Insomma a quanto pare l'orientamento del ministro del Tesoro è opposto a quello dei renziani che invece non hanno mai escluso l'ipotesi di un intervento per il salvataggio di Alitalia.

Commenti

VittorioMar

Gio, 27/04/2017 - 16:56

...ITALEXIT DA UE ?...."SI" !!!

Rotohorsy

Gio, 27/04/2017 - 16:56

Tranquilli....vedrete che, prima o poi, pagherà Pantalone.

Boxster65

Gio, 27/04/2017 - 17:20

Ma perché tenere il carrozzone in pieni ancora 6 mesi?? Tutti a casa, subito!! Vendete gli aerei e i dipendenti a zappare la terra!!

scimmietta

Gio, 27/04/2017 - 17:31

X VittorioMar: si, per tenerci il carrozzone "Aliroma" ed affomdare del tutto.

venco

Gio, 27/04/2017 - 17:41

Hanno rifiutato il taglio degli stipendi del 30% prima, e poi pure dell'8%, e allora a casa questi pasciutti che si credono indispensabili.

Giorgio5819

Gio, 27/04/2017 - 17:50

Questo carrozzone di rimbambiti deve smettere di pesare sul spalle degli italiani. In troppi ci hanno mangiato per decenni, troppi pagliacci strapagati e straliquidati hanno prodotto questo delirio. E' una società privata, si arrangino, o continuerà ad essere una truffa per gli italiani come lo è stata la fiat.

unosolo

Gio, 27/04/2017 - 18:01

abbiamo mantenuto la FIAT per anni facendogli fare un enorme capitale poi l'ALITALIA solo che non ha capitale ma enorme debito e spreco infinito , un polmone politico a spese dei contribuenti è ora di lasciarla volare per altri lidi , il rifiuto di abbassare il loro stipendio dice che sono ricchi e se ne fregano , forse hanno già altre opportunità con altre compagnie , quindi basta mantenere lo spreco politico e non ditemi che non è stata la politica a distruggere la ALITALIA , a proposito l'aereo onerenzi ? chi lo paga ora ? una petizione per i soli PD no è ? altro che primarie ,..,.,

accanove

Gio, 27/04/2017 - 18:19

(riferito ai renziani) quando li si chiama "sinistrati" una ragione c'è ma si dovrebbe cambiare il nomignolo in "sciroccati"

HERMEUX

Gio, 27/04/2017 - 18:51

Nel 2001 fu la volta di SWISSAIR e di SABENA , il loro fallimento ( pilotato ) porto all'annullamento dello stato di conflittualità persistente con la nascita di due nuove entità . Swiss attualmente è di totale proprietà LH per cui direi improbabile l'idea che quest'ultima possa in qualche modo interessarsi ad AZ ( doppione ) Bruxelles airline ( con socio Virgin Express ) modello al quale la ex compagnia di bandiera dovrebbe o per meglio dire avrebbe dovuto mirare. Per la mia piccola esperienza in materia , dopo il commissariamento immediato, avrei valutato l'ipotesi di una partnership con una quotata low cost, questo permetterebbe una migliore performance nel medio raggio e corto raggio( non dimenticando la continuità territoriale ) e dedicando un maggiore interesse al lungo raggio - target i cui AZ si stà velocemente disinteressando ...un utopia ? forse ma chiunque sarà il prossimo commissario dovrà giocoforza percorrere velocemente questa ipotesi !!

Smania

Gio, 27/04/2017 - 19:06

Cari Politici, Vi state preoccupando soltanto della Compagnia Aerea Alitalia, senza minimamente pensare a tutti i fornitori coinvolti, che falliranno insieme all'Alitalia (se non prima). Per onestà dovreste spiegare a tutta l'Italia che il Commissario non pagherà mai le fatture già emesse fino al giorno del suo insediamento, ma soltanto quelle emesse dopo, e, previo suo consenso (come già accaduto tra il 2008/2009), nonchè specificare di essere coscienti che pensate a salvare soltanto i dipendenti Alitalia e non quelli dell'indotto, che sono almeno quanti loro, se non di più. Perchè per Alitalia si può pensare ad un altro Commissariamento e tutte le Aziende dei fornitori possono solamente andare in fallimento? Siamo tutti Italiani, e tutti uguali giusto? Sicuri?