Padova, presi 2 pusher tunisini: aggredito finanziere durante blitz

Operazione della guardia di finanza sull'argine del Piovego, fermati due spacciatori tunisini: finanziere aggredito mentre cercava di impedire la fuga di uno dei pusher

Sono finiti in manette due spacciatori tunisini colti sul fatto mentre erano in cerca di clienti lungo l'argine del Piovego, a Padova.

Ad occuparsi del fermo gli uomini delle fiamme gialle, che da tempo stavano tenendo d'occhio la coppia di nordafricani, entrambi già noti per reati inerenti alla detenzione ed allo spaccio di sostanze stupefacenti. Per due giorni i militari, vestiti con abiti civili, hanno pedinato i due pusher, così da raccogliere prove della loro colpevolezza. Venerdì scorso, quindi, l'arresto. Un'operazione portata a termine dagli uomini in divisa non senza qualche difficoltà.

Il blitz è scattato quando uno dei tunisini, che si aggirava vicino all'argine in attesa di un cliente, è stato raggiunto da un finanziere in borghese. Lo straniero si è inizialmente avvicinato, convinto si trattasse del suo acquirente, ma ha subito tentato di allontanarsi dopo aver compreso di avere di fronte un'altra persona.

Immediata la reazione del militare, che ha prontamente immobilizzato lo spacciatore. Quest'ultimo ha tuttavia opposto resistenza, sferrando calci e pugni contro il rappresentante delle forze dell'ordine. A prendere parte alla colluttazione, anche il secondo tunisino, che fino a quel momento era rimasto nascosto dietro a dei cespugli. Il magrebino si è scagliato con violenza contro il finanziere, deciso a soccorrere il compagno.

Provvidenziale l'intervento degli altri uomini della guardia di finanza, che hanno tempestivamente raggiunto il loro collega per bloccare ed ammanettare i due criminali. Durante queste fasi concitate, i tunisini hanno invano cercato di liberarsi della loro merce, che consisteva in alcune dosi di marijuana, hashish e cocaina, successivamente recuperate.

Sottoposti a perquisizione, entrambi i soggetti sono risultati in possesso di denaro in contanti e di telefoni cellulari, i cui contenuti saranno analizzati dagli inquirenti alla ricerca di informazioni utili da impiegare nelle indagini. Eseguiti anche dei controlli presso il domicilio dei due spacciatori, che hanno portato al sequestro di altre dosi di droga (circa 60,30 g) e denaro contante, pari a 1.190 euro in banconote di vario taglio.

Accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e di resistenza a pubblico ufficiale, i due tunisini si trovano ora dietro le sbarre del carcere.

Commenti
Ritratto di giangol

giangol

Dom, 16/06/2019 - 22:10

scappano dalla guerra e dalla fame e vengono in italia per pagarci la pensione. parola della santa miss sboldrina