Il padre di Henri Paul: "L'incidente? Un complotto per uccidere Diana"

Le varie inchieste sull'incidente hanno sempre escluso che si sia trattato di un'azione organizzata dai servizi segreti di sua maestà

"Anche dentro Scotland Yard qualcuno pensa che ci sia stato un complotto segreto per uccidere Diana". A tirar fuori nuovamente questa ipotesi senza fondamento è Jean Paul, il padre dell'autista della Mercedes morto venti anni fa nello schianto con la principessa e Dodi Al Fayed. Il padre di Henri Paul ha rilasciato un'intervista al quotidiano inglese Daily Mirror in cui afferma che non conoscerà mai la verità su quanto è accaduto nella notte del 31 agosto 1997 a Parigi.

L'uomo è convinto che il complotto mirasse ad evitare che Diana sposasse un musulmano, per l'appunto Al Fayed, e che la morte del figlio sia stato quindi un "danno collaterale".

Le varie inchieste sull'incidente hanno sempre escluso che si sia trattato di un'azione organizzata dai servizi segreti di sua maestà, la regina Elisabetta II. L'85enne Paul, che abita in Bretagna, sostiene di aver passato gli ultimi venti anni a fare ricerche sul caso e di aver visto anche dei documenti segreti.

Solo pochi giorni fa si è tornato a parlare della coppia Diana Dodi, perché è finita all'asta una delle tante automobili di lusso possedute dal milionario musulmano.

Commenti

leserin

Lun, 07/08/2017 - 21:22

È quello che pensano in molti, peccato che sia così difficile provarlo.

cgf

Lun, 07/08/2017 - 21:23

il percorso fatto da Henri Paul è stato deciso all'ultimo minuto, non poteva essere organizzato prima un incidente in quel tunnel. Anche se fosse, tutti i giornalisti/paparazzi che stavano inseguendo la mercedes si sarebbero persi l'occasione della loro vita? dubito.